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ITALIA

La sindaca chiede aiuto agli altri comuni per supportare Ama

Roma, in fiamme deposito rifiuti dell'Ama. La procura indaga per disastro colposo

La densa colonna di fumo acre è spinta dal vento verso il centro della Capitale. L'impianto è da tempo contestato dai residenti del III Municipio per il cattivo odore che emana. Chiuso un asilo vicino all'impianto. Sul luogo la sindaca Virginia Raggi e il pm Carlo Villani. Valori nella norma dopo le prime misurazioni. La Procura indaga per disastro colposo. Allo studio una soluzione ponte per evitare l'emergenza rifiuti

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La parte Nordest di Roma si è svegliata questa mattina avvolta da una nube nera. Un vasto incendio è divampato in un deposito nell'impianto Tmb (trattamento meccanico-biologico) dell'Ama su Via Salaria. Dodici le squadre dei vigili del fuoco impegnate per parecchie ore per domare le fiamme. A prendere fuoco un capannone di circa 2.000 mq per la raccolta dei rifiuti. Dal luogo dell'incendio si è alzata una nube scura visibile a chilometri di distanza, con una nebbia grigia che ha lentamente raggiunto e coperto anche quartieri più centrali di Roma.

Sul posto il pm Carlo Villani e la sindaca Raggi
Il pm Carlo Villani, già titolare di un fascicolo precedente sulla struttura per lo smaltimento dei rifiuti, si è recato sul posto, dove sono ancora al lavoro i vigili del fuoco, per un sopralluogo. Secondo quanto si apprende, non è ancora chiaro se la natura del rogo sia dolosa o meno. Nel fascicolo aperto in passato, si ipotizzano i reati di inquinamento ambientale e attività non autorizzata legata ai rifiuti. Nelle prossime ore arriveranno a Piazzale Clodio le prime informative dei vigili del fuoco e dei carabinieri sul rogo di oggi. In seguito è giunta anche la sindaca Virginia Raggi, prima impegnata a Ostia per la demolizione di uno stabilimento balneare abusivo. 

L'indagine per disastro colposo
La Procura indaga per disastro colposo. Non è esclusa anche l'ipotesi del reato di danneggiamento seguito da incendio. Ora il sito verrà parzialmente sequestrato, la struttura è comunque del tutto inagibile. Gli inquirenti hanno dato mandato ai Vigili del Fuoco di analizzare sia la parte umida dei rifiuti sia il Cdr per verificare come venivano trattati. Al momento non si esclude alcuna pista sulle cause del rogo. Le fiamme potrebbero esser divampate a seguito di un sovraccarico di lavoro per i macchinari, o dopo un'azione di danneggiamento o sabotaggio. Certo è, spiega chi indaga, che l'incendio è scoppiato in una parte dell'impianto alla quale non è possibile accedere dall'esterno, e ha reso la struttura inutilizzabile, bruciandone due terzi. In queste ore sono stati ascoltati dai carabinieri i vigilantes che erano in servizio la scorsa notte.

Fuori uso da venerdì le telecamere di sorveglianza dell'impianto
Non funzionavano dal 7 dicembre le telecamere di sorveglianza dell'impianto di trattamento dei rifiuti di Via Salaria, a Roma, dove nella notte è divampato un incendio ancora in corso di spegnimento. Il rogo è scoppiato nella vasca di ricezione dei rifiuti indifferenziati, e ha istrutto due terzi della struttura.

Raggi: chiediamo aiuto ad altri comuni per affrontare emergenza 
La Sindaca di Roma Virginia Raggi, a margine della demolizione di uno stabilimento balneare a Ostia, ha commentato lo stato della situazione al Tmb Salario dopo l'incendio di questa notte: "Voglio lanciare un appello a tutte le città del Lazio e alle altre regioni a collaborare in questo momento, in via temporanea, per supportare Ama - ha proseguito Raggi - soprattutto alla vigilia di Natale, per risolvere nel più breve tempo possibile questa situazione".

Arrivata sul posto, durante una conferenza stampa al Tmb di via Salaria Raggi ha detto che "l'impegno che avevo preso a tutela di Roma e dei romani era di chiudere l'impianto entro la fine mio mandato. L'impegno rimane".

"Al momento Arpa ha comunicato che i livelli sono tutti all'interno dei valori ordinari" ha detto la sindaca. "Lanciamo un messaggio rassicurante - ha aggiunto - Stiamo lavorando tutti insieme per prevenire e superare ulteriori criticità sia a livello ordinario che per il periodo natalizio, quando ci sarà un picco. C'è già una cabina di regia tecnica che sta lavorando sul ciclo di gestione dei rifiuti che fino a oggi venivano portati qui".

Tmb Salario, Raggi: inutilizzabile e chiuderà
"Siamo tutti al lavoro per trovare velocemente alternative per la gestione delle 800 tonnellate di rifiuti al giorno che venivano trattate lì. Sembra che questo incendio abbia reso definitivamente inutilizzabile l'impianto di Salario, proprio nel momento in cui Ama aveva iniziato ad effettuare i lavori per l'abbattimento delle emissioni odorigene". Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, intervistata da RomaToday. "Quanto accaduto anticiperà i piani di riconversione sull'area- ha annunciato Raggi- valuto la possibilità di costruire lì dentro un centro di riciclo creativo, dove artigiani potranno lavorare nei laboratori per ridare una nuova vita a vecchi oggetti che, in tal modo, non finiranno in discarica". Poi però "c'è da considerare che, oltre ai danni che stiamo calcolando e ai probabili costi aggiuntivi per la lavorazione dei rifiuti in altro loco, la chiusura dell'impianto che avevamo già programmato tra il 2019 e il 2020 sarebbe stata a costo zero per i romani. Invece, questo evento imprevedibile potrebbe far aumentare la tariffa". Intanto il Campidoglio ha già chiesto al ministro Sergio Costa e al prefetto Paola Basilone "la massima attenzione per evitare speculazioni sui costi dei conferimenti. Si sa che nel momento del bisogno- ha concluso la sindaca- è facile che qualcuno voglia aumentare le tariffe".

Pronta soluzione ponte per evitare emergenza
Conferire un maggior numero di rifiuti nei tre impianti Tmb che già servono la città, quello di Ama a Rocca Cencia, e i due presenti a Malagrotta, del Colari di Manlio Cerroni. E poi sfruttare maggiormente i tre impianti che già adesso contribuiscono a colmare le carenze del ciclo di smaltimento cittadino: i Tmb di Aprilia, Viterbo e Frosinone.

È la soluzione ponte che, a quanto si apprende, Campidoglio, Ama e Regione Lazio avrebbero studiato nel corso di una riunione che si è svolta nel pomeriggio. Un lavoro mirato a redistribuire fino a 700 tonnellate di rifiuti al giorno, fino ad ora destinate al Tmb Salario. Probabile anche che venga riattivato il tritovagliatore mobile situato ad Ostia, che consente di trattare i rifiuti lavorati come speciali e trasferirli anche in altre Regioni. Sarà sondata inoltre anche la Regione Abruzzo per riattivare la convenzione con cui conferire nel territorio fino a 70 mila tonnellate annue che scadrà il 31 dicembre e non è stata rinnovata dall'amministrazione Raggi. 

Arpa: prime misurazioni nella norma
Le prime misurazioni effettuate da Arpa Lazio nelle tre centraline vicine al Tmb Salario "non registrano valori fuori norma per quanto riguarda l'inquinamento dell'aria. Le tre centraline della rete fissa di monitoraggio più vicine all'impianto sono: Bufalotta, Villa Ada, Francia". Lo comunica in una nota la Regione Lazio. "I dati orari dei parametri di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene risultano in linea con quelli misurati nelle giornate precedenti e al di sotto dei limiti di legge - si legge nel comunicato - Anche alla luce della prima analisi della direzione prevalente dei venti, sono stati analizzati i dati orari delle altre centraline potenzialmente interessate dal passaggio della nube. I dati orari dei parametri di biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e benzene risultano in linea con quelli misurati nelle giornate precedenti e al di sotto dei limiti di legge. Per quanto riguarda il particolato (PM10) gli strumenti presenti eseguono misure giornaliere che saranno disponibili nella mattina di domani. 

Impianto nel mirino delle associazioni
Già da tempo associazioni, comitati di quartieri e cittadini chiedono con forza la chiusura dell'impianto, ormai al collasso e in pieno centro abitato, per il cattivo odore che invade diversi quartieri e i possibili danni per la salute dei residenti, appellandosi alla sindaca Virginia Raggi che ha continuato a rinviare un intervento, nonostante le promesse elettorali.
 
Chiuso asilo vicino all'impianto
"L'impianto Tmb è completamente compromesso. Che il fumo sia tossico è evidente perché brucia spazzatura, olio e plastica, ma i vigili del fuoco ci hanno tranquillizzato sul fatto che si sta dirigendo verso zone non abitate. Quindi al momento non siamo allarmati per questo. Per precauzione però l'asilo vicino al Tmb è stato chiuso" ha detto il presidente del Municipio III di Roma Giovanni Caudo.

"Tenere le finestre chiuse per precauzione"
"Per precauzione - ha scritto il presidente del municipio su Facebook - comunque invito la cittadinanza del Municipio a tenere le finestre chiuse con particolare attenzione alle scuole che invitiamo anche a non far uscire i ragazzi in cortile. Invito inoltre le persone che hanno difficoltà respiratorie ad evitare di uscire all'aria aperta nelle zone esterne e prossime all'impianto. C'e' attiva una cabina di regia con vigili del fuoco, se ci sono nuove segnalazioni di allarmi vi avvertiremo per tempo".

"Chiudere le finestre"
In una nota diffusa dal comune il Campidoglio scrive "per ragioni precauzionali, in attesa dei dati delle misurazioni dell'aria da parte di Asl e ArpaLazio, le raccomandazioni sono di chiudere le finestre laddove si percepisce odore, ma soprattutto evitare attività all'aria aperta ed evitare di consumare prodotti colti nell'area circostante all'incendio".

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