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ITALIA

Incendio in un palazzo a Reggio Emilia: 2 morti e 38 intossicati

Da tempo gli inquilini avevano lanciato l'allarme per le cantine occupate 

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Due persone di nazionalità magrebina sono morte in un incendio che si è sviluppato in uno scantinato di un edificio a Reggio Emilia. Le fiamme sono divampate in una palazzina di 4 piani in Via Turri, nei pressi della stazione ferroviaria, e hanno prodotto molto fumo. Oltre alle due vittime, recuperate sulle scale, sono rimaste intossicate una quarantina di persone, tra cui una donna e tre minori che sono ricoverati in codice rosso. Le squadre dei vigili del fuoco sono ancora sul posto. 

I morti sono un uomo e una donna, mentre due bambine sarebbero molto gravi e sono state trasportate nella notte agli ospedali di Milano e Fidenza in camera iperbarica. Il bilancio al momento sarebbe stabile, anche se si devono ancora completare le operazioni di 'bonifica' delle cantine, previste in mattinata. Nella zona, dove intorno a mezzanotte si è innescato l'incendio, da tempo è stato lanciato l'allarme a causa delle cantine occupate.

Sono 38 in totale le persone rimaste intossicate. Dei feriti quattro hanno avuto necessità di camera iperbarica. Di questi, due adulti e una bambina sono stati trasferiti a Fidenzae d è previsto il rientro all'Arcispedale di Reggio Emilia in giornata. Una bambina di 3 anni è stata invece trasportata in elisoccorso all'Ospedale Niguarda di Milano, struttura dotata di camera iperbarica e rianimazione pediatrica, in gravi condizioni.
 
 
Due sacchi a pelo sono stati trovati dai vigili del fuoco nel corso delle operazioni di bonifica degli scantinati. Una delle ipotesi al vaglio dei vigili del fuoco è che alcune cantine fossero utilizzate, probabilmente in modo abusivo, per ripararsi dal freddo. Non si esclude che le fiamme si siano propagate nel tentativo, appunto, di riscaldarsi. Negli scantinati sono stati trovati anche alcuni pneumatici.
 
 
"Nei mesi scorsi, anche in virtù della preoccupazione diffusa sullo stato delle cantine, abbiamo sollecitato i controlli dei civici dal 33 al 47, fra ottobre e novembre, da cui non erano emerse situazioni particolarmente critiche e gravi. Ora è decisivo attendere l'esito degli accertamenti e seguiremo minuto per minuto l'evolversi degli accertamenti". Lo afferma Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia, a proposito delle polemiche che stanno divampando sulle denunce di residenti nel corso degli anni e dei mesi scorsi sulla situazione delle palazzine di via Turri.   "Per quanto attiene a presunte presenze abusive nelle cantine- aggiunge - non sono state trovate persone intossicate o decedute. Quindi non ci sono elementi per dire che ci fosse un abuso di occupazione in quel luogo".
 
Davanti alla palazzina monta la rabbia della comunità marocchina. "Si sa da anni che quelle cantine sono occupate abusivamente – dice all'ANSA il rappresentante Abderrahim Mouloudj - e nessuno ha fatto nulla, queste sono vittime del degrado e della politica mal gestita dell'integrazione".
 
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