ITALIA

Venezia

Vicenda Mose: chiesti sei anni per Matteoli. Due anni e tre mesi e un milione di multa per Orsoni

Conclusa la requisitoria dei pm Ancilotto e Buccini, che hanno chiesto al Tribunale di Venezia 4 anni anche per l'ex magistrato alle acque Maria Giovanna Piva. In totale sono oltre 27 gli anni di carcere per gli 8 imputati rimasti nel processo 

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di Tiziana Di Giovannandrea Sei anni per l'ex ministro Altero Matteoli, 2 anni e tre mesi per l'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni: sono le richieste formulate dai pm Stefano Ancillotto e Stefano Buccini per due degli 8 imputati rimasti nel processo per le tangenti del Mose (gli altri accusati, tra cui Giancarlo Galan, hanno nel frattempo patteggiato).

Giorgio Orsoni è accusato di finanziamento illecito al proprio partito (Pd) in relazione ai contributi che l'allora presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, ha confessato di avergli versato nel corso della campagna elettorale 2010.

Altero Matteoli è accusato di corruzione per presunte somme e favori che avrebbe ricevuto in relazione ai fondi assegnati al Consorzio Venezia Nuova per il disinquinamento della laguna di Venezia.

Complessivamente la Procura ha chiesto per gli otto imputati 27 anni e 3 mesi di carcere; 4 anni la richiesta per l'ex presidente del Magistrato alle Acque, Maria Giovanna Piva.  Oltre all'ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni anche l'ex europarlamentare di Forza Italia Amalia Sartori è accusata di finanziamento illecito del proprio partito. Per corruzione, invece devono rispondere oltre all'ex ministro dell'Ambiente e dei Lavori pubblici, ora senatore, Altero Matteoli, l'ex presidente del Magistrato alle Acque Maria Giovanna Piva, l'architetto di Galan per Villa Rodella, Danilo Turato di Padova e gli imprenditori Erasmo Cinque (romano) e Nicola Falconi (veneziano); per millantato credito infine è accusato, l'avvocato romano Corrado Crialese.

Quello giunto alle battute finali, dopo circa un anno di udienze, è il primo processo per le tangenti del Mose a Venezia. Nelle prossime udienze, la parola passa alle parti civili e alla difesa: la sentenza dovrebbe arrivare a fine settembre.
Il sen. Altero Matteoli si è detto dispiaciuto del fatto che il rappresentante della Pubblica accusa, nella sua requisitoria, non abbia preso atto dei dati oggettivi emersi nel processo, ha ribadito di non aver mai commesso illeciti nella sua attività al servizio dello Stato e di aver piena fiducia nella Giustizia.

Cambiando Tribunale ma sempre sul caso Mose la Corte d'Appello di Milano ha confermato la condanna a 2 anni e mezzo per Marco Milanese, ex consigliere politico di Giulio Tremonti ed ex deputato del Pdl, per traffico di influenze, in un filone del processo sul caso Mose. I giudici della seconda sezione hanno anche confermato il risarcimento, da quantificare in sede civile, a carico dell'ex parlamentare e a favore del Consorzio Venezia Nuova, a cui è stata riconosciuta una provvisionale di 100mila euro.  
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