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POLITICA

Si allarga l'indagine

Caso Scajola, indagini su altri esponenti di Forza Italia

L'indagine che ha portato all'arresto di Caludio Scajola si allarga a tutto il partito che fa capo a Silvio Berlusconi

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Reggio Calabria Altri esponenti di Forza Italia potrebbero entrare nell'indagine della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha portato all'arresto di Claudio Scajola.

L'ipotesi che è al vaglio degli inquirenti è che la rete di cui avrebbe fatto parte lo stesso Scajola, potesse godere di ulteriori appoggi da parte di altri membri del partito che fa capo a Silvio Berlusconi. Appoggi legati alla possibilità di agevolare un contesto imprenditoriale ed economico che secondo i magistrati è legato a sua volta alla Ndrangheta.

Nelle carte a sostegno dell'ordinanza di custodia cautelare che ha condotto in carcere tra gli altri Scajola e la moglie dell'imprenditore, Chiara Rizzo, ci sono infatti diversi omissis che potrebbero celare indizi su questi rapporti.

Claudio Scajola era stato arrestato lo scorso 8 maggio per aver favorito la fuga a Beirut di Amedeo Matacena, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa.

Domani alle 10 l'ex ministro verrà nuovamente interrogato dopo che nel precedente interrogatorio di garanzia si era avvalso della facoltà di non rispondere.

La moglie di Matacena
Potrebbe rientrare in Italia già venerdì prossimo Chiara Rizzo. La Corte d'Appello del Parquet Général di Aix en Provence, presieduta da Nicole Bessan, ha infatti accolto la richiesta di estradizione della moglie di Amedeo Matacena, arrestata domenica all'aeroporto di Nizza e accusata di riciclaggio e di associazione per aver aiutato il marito nella fuga a Dubai.

La Rizzo lascerà quindi il carcere delle Baumettes di Marsiglia, dov'è rinchiusa da lunedì, per essere presa in consegna dagli uomini della Dia che la trasferiranno in un carcere della Liguria dove dovrebbe rimanere per qualche giorno.
 
Gli archivi di Scajola
I magistrati di Reggio Calabria inizieranno ad analizzare gli archivi dell’ex ministro a partire dalla prossima settimana. Gli archivi, composti da centinaia di faldoni sono stati sequestrati nella cantina della villa di Imperia e in quella della segretaria di Matacena, Maria Grazia Fiordelisi.

A causa della loro importanza e delicatezza, i faldoni  sono stati trasferiti nella sede della Dia di Genova e non verranno portati in Calabria.

A Reggio sono invece arrivati cinque scatoloni di documenti sequestrati a Scajola: si tratterebbe delle carte che ad una prima analisi avrebbero una connessione diretta con l'indagine sulla latitanza di Matacena. Tra queste, lo scritto attribuito all'ex presidente del Libano, l'appunto dell'ex ministro che conterrebbe un promemoria sulle cose da fare per l'organizzazione della latitanza e diverse agende.
 
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