TECH

La 'coda lunga' della Maker Faire

Quattro Maker italiani nella Shenzen Valley

Quattro rappresentanti del meglio del Made in Italy voleranno nella Shenzhen Valley per incontrare investitori e conoscere il sistema di distribuzione cinese: sono i partecipanti a #RoadToSuccess, che erano stati preselezionati all'edizione del 2015 della Maker Faire da IngDan, la più grande piattaforma internet della Cina che unisce gli innovatori, produttori e distributori asiatici

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di Celia GuimaraesRoma Il Ceo di IngDan, Jeffrey Kang, è stato alla Maker Faire di Roma lo scorso ottobre per una sorta di ‘talent show’: cercare 40 progetti da portare alla visibilità che può assicurare la versione cinese della rassegna dei Maker, a Shenzhen. Dei 40 iniziali sono stati selezionati 20 progetti e di questi, quattro ce l'hanno fatta: sono pronti a volare verso il distretto tecnologico cinese.

Sono Get e Iomote, di Roma, Horus di Milano e Archon di Modena i vincitori del contest #RoadToSuccess, l’evento che si è svolto in collaborazione tra Camera di Commercio, IngDan Italia e Maker Faire Rome con la selezione conclusiva dei venti progetti finalisti che hanno partecipato al concorso lanciato in occasione della terza Maker Faire europea lo scorso ottobre alla Sapienza Università di Roma.

I creatori dei quattro migliori progetti, tutti giovani maker, grazie a IngDan, parteciperanno a un 'road show' mirato nella Shenzhen Valley, l’area geografica che ospita la più grande produzione dell’elettronica a livello mondiale e che vanta un’estensione due volte quella della più nota Silicon Valley in California.

Dall'Italia all'Europa
Il meglio del Made in Italy, fatto di design, tecnologia e innovazione entrerà in contatto con capitali, produzione e distribuzione cinesi. 
Jeffrey Kang durante l'edizione 2015 della Maker Faire aveva dichiarato: “Siamo una delle più grandi aziende di internet in Cina e il nostro obiettivo è quello di connettere gli innovatori a livello globale, per sostenerli e aiutarli a trasformare i loro progetti in idee concrete. Noi vogliamo anche agevolare l’accesso di questi progetti innovativi al mercato cinese. L’Italia è un Paese di grandi idee innovative ed è per questo che abbiamo scelto l vostro Paese come primo passo per espanderci successivamente nel mercato europeo”. 

I quattro vincitori di #RoadToSuccess
Archon (di Davide Venturelli, sviluppato da www.archon.ai) è un software capace di programmare in modo automatico il volo multiplo di droni. Grazie a un’interfaccia web con cui impostare i piani di volo,il software è in grado di ricostruire in 3D la simulazione di tutte le operazioni dei droni e lo streaming in tempo reale dei dati raccolti durante la ricognizione. Un esempio di utilizzo è la manutenzione degli aerei.



Get (di Edoardo Parini, sviluppato da www.getwearable.com) è un un braccialetto che semplifica ed accelera l’interazione fra l’utente ed i suoi device (smartphone, tablet, pc). Tramite bones conduction (induzione ossea), basta avvicinare il proprio dito all’orecchio per ascoltare i contenuti e rispondere a messaggi, chiamate o dettare istruzioni all’assistente vocale. È inoltre in grado di interpretare i gesti dell’utente e grazie ad un’applicazione è possibile anche personalizzare ogni gesto abbinandolo a una funzione specifica.
 

 
Horus (di Saverio Murgia, sviluppato da www.horus.tech) è un dispositivo pensato per assistere le persone non vedenti e ipovedenti nelle loro attività quotidiane,  fornendo informazioni utili come attraversamenti pedonali, il riconoscimento di oggetti, la lettura di etichette e di libri. 


 
Iomote (di Claudio Carnevali, sviluppato da www.openpicus.com) è una piattaforma per Iot professionale che grazie al cloud e sensori (plug-and-play), può creare applicazioni ad hoc, come ad esempio per il monitoraggio dei frigoriferi nella grande distribuzione e nei ristoranti, il controllo di umidità e temperatura negli uffici, alberghi, farmacie, la programmazione dell’irrigazione nei giardini.


 
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