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Viaggio ai Caraibi

Insolite Bahamas: sculture sottomarine e maialini in acqua

Da novembre a maggio il periodo ideale per godersi le isole. Da agosto comincia la stagione degli uragani

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di Silvia Balducci Che le Bahamas siano un paradiso ambito ed esclusivo non è certo una novità: acque cristalline, fondali e grotte sottomarine ideali per le immersioni, spiagge dal colore rosato e paesaggi incontaminati. Ma l’arcipelago composto da 700 isole, di cui solo 30 abitate, riserva anche altre sorprese. Come la statua sottomarina di 60 tonnellate adagiata sul fondale di New Providence, al largo di Nassau, o i simpatici maialini che compaiono all’improvviso quando ci si spinge alla scoperta dei piccoli isolotti (cays) a nord delle Exumas.

Nell’arcipelago - ex colonia britannica - ci sono tre aeroporti internazionali: a Nassau, la capitale, Freeport (Grand Bahamas) e Georgetown (Exumas). Dalla Florida si può salire a bordo delle navi da crociera, o per chi volesse risparmiare un po’ a scapito del tempo, dei battelli postali che partono da Fort Lauderdale, a nord di Miami. Una volta raggiunte le località principali, però, per godere delle spiagge più suggestive è spesso necessario avventurarsi per mare e raggiungere le isole più piccole.

Bagno con i maiali
A nord dell’arcipelago delle Exumas, 365 isole delle 700 che compongono le Bahamas, si trova Major cay. I maiali popolano le spiagge di questa briciola di terra. Suini portati da uno dei pochi residenti, un cittadino britannico, e che sarebbero incredibilmente diventati una delle principali attrattive della zona, secondo quanto riferiscono i locali.

L’opera d’arte sottomarina
Al largo di Nassau, inoltre è stata inaugurata da poco un’immensa scultura sottomarina, ultimo lavoro dell’artista inglese Jason deCaires Taylor. L’opera, "L'Atlante dell'Oceano", rappresenta una giovane studentessa delle isole Bahamas che inginocchiata regge idealmente sulle spalle l'idrosfera. La scultura, commissionata dalla Bahamas Reef Environment Educational Foundation, pesa più di 60 tonnellate ed è stata realizzata con materiali ecosostenibili a ph neutro.

Cucina caraibica: mille modi di cucinare il conch
Anche la cucina caraibica è ricca di sorprese. Il grande protagonista è il “conch”, una conchiglia dalla consistenza simile a quella della seppia nostrana, cucinata in tutte le salse: fritto, in brodo e persino crudo con lime, cipolla, peperone e pomodoro. Altro pesce tipico di queste latitudini è il mahi mahi, appartenente alla famiglia dei Corifenidi. I piatti sono quasi sempre accompagnati da riso, banane fritte o verdure cucinate nei modi più vari.

Guida all’inglese, macchine americane
Un'altra curiosità riguarda gli automobilisti. L’arcipelago, ex colonia britannica, ha adottato la guida a destra. Le auto però, probabilmente di provenienza americana, hanno il volante a sinistra. Chi deciderà di noleggiare un auto, si troverà dunque con il volante verso il ciglio della strada.

Le origini della barrire corallina
Secondo un recente studio dei ricercatori della Rosentiel School of Marine and Atmospheric Science della University of Miami, pubblicato sulla rivista Geology le barriere coralline delle Bahamas potrebbero essere state create dai batteri che prosperano sui minerali in polvere provenienti dal deserto del Sahara, distante oltre 8mila chilometri dall’arcipelago.
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