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POLITICA

Ritirato l'emendamento Grasso

Intercettazioni, la maggioranza raggiunge l'accordo: ok di Italia viva. Il voto slitta a domani

Con la presentazione del nuovo emendamento al decreto Intercettazioni da parte del relatore, Michele Giarrusso, frutto della mediazione interna alla maggioranza, si sono riaperti i termini per la presentazione di sub emendamenti

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La maggioranza ha trovato un intesa sul decreto intercettazioni, tradotto in un subemendamento all'emendamento del relatore firmato dai quattro capigruppo in Commissione, compreso Giuseppe Cucca di Italia Viva. 

D'Incà: soddisfatto per l'accordo raggiunto
"Oggi abbiamo lavorato molto e bene per raggiungere un accordo tra tutte le forze di maggioranza su un tema cruciale come quello dell'utilizzo delle intercettazioni.
Sono soddisfatto del confronto avuto al tavolo sul dl intercettazioni dal quale è emersa una sintesi tra vari punti di vista e sensibilità che ci ha permesso di trovare una soluzione condivisa". Lo afferma in una nota il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà.

La mediazione Pd-M5s
E' questo lo scenario che esce dalla commissione Giustizia al Senato dove la maggioranza è riuscita a trovare un'intesa sul contestato emendamento che stabiliva dei cambiamenti alle norme che autorizzano le intercettazioni. Il testo, come ha spiegato il deputato Andrea Giorgis (Pd), che ha fornito una consulenza ai colleghi del Senato, "è un'ipotesi di ragionevole equilibrio che tiene insieme la tutela delle garanzie e le esigenze investigative".

Renzi: "Bene il ritiro di Grasso"
"Il quadro d'insieme è che hanno ritirato il Grasso e questo è positivo. Ora giuridicamente stanno cercando l'accordo sulla base della sentenza della Corte di Cassazione". Così il leader di Iv Matteo Renzi al termine dei lavori della commissione Giustizia del Senato.

Mirabelli (Pd): "La proposta è condivisa"
"Abbiamo lavorato, visto che ce lo hanno chiesto, su una proposta condivisa. Sarei stupito se non ci fosse un'intesa". Sarebbe inspiegabile? "Assolutamente". Così il senatore Pd, Franco Mirabelli.

Giarrusso (M5s): "Italia viva cambia idea ogni minuto"
"Cambiano idea ogni minuto. Speriamo di no. C'era un'intesa sulla riformulazione, sarebbe inspiegabile". Così il senatore M5S Mario Giarrusso, relatore del decreto Intercettazioni, al termine dei lavori.

Costa (Fi): "Dl intercettazioni va affondato"
“Ci batteremo con tutte le forze al Senato e alla Camera per affondare in decreto sulle intercettazioni. Tra le altre cose il Governo ha allargato l’utilizzo del trojan, disciplinandolo alla stregua di un’intercettazione telefonica o ambientale. Ma il captatore informatico è molto di più. È uno strumento molto diverso è molto più invasivo”. Così il deputato di Forza Italia Enrico Costa. “Per un simile strumento andrebbe predisposta una disciplina organica e puntuale, anziché norme raffazzonate e del tutto atecniche. Quando si accorgeranno dei danni che stanno facendo sarà troppo tardi”.
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