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MONDO

Tra basi navali e ragioni storiche

Perché la Crimea è importante per la Russia

Non è solo il legame storico con Mosca e i risultati delle elezioni politiche a fare della piccola Repubblica un'enclave strategicamente importante. Ci sono anche interessi militari ed economici

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di Emma FarnèMosca Russa da due secoli e mezzo, ucraina per caso. La Crimea per Mosca non è solo importante per ragioni storiche, lo è soprattutto per motivi militari ed economici. 

Le basi militari russe
Sul territorio c'è la base navale di Sebastopoli, in "affitto" a Mosca fino al 2042, più una serie di caserme, poligoni e porti usati dalla Russia. Ecco perché la Crimea è strategica: da Sebastopoli partono le navi per il Baltico, per il mare del Nord ma anche quelle che passano per il Bosforo e poi raggiungono Tartus in Siria, unica base navale posseduta dalla Russia fuori dal suo territorio. Tartus ora è in uno Stato in guerra, e Mosca è costretta a flettere i muscoli per mantenere sotto controllo i suoi sbocchi vitali sul mare: deve difendere Sebastopoli adesso, e nel futuro progetta di costruire nuove basi navali all'estero. Sulla lista, come opzione, ci sono - tra gli altri - il Vietnam, Singapore e Nicaragua. La notizia è di pochi giorni fa e fa capire il nervosismo russo sulla situazione nel Mar Nero.

Il regalo di Krusciov
Ci sono poi motivi storici per cui la piccola Repubblica è un'enclave in Ucraina. La Crimea è stata russa per oltre due secoli e mezzo, fino al 1954: in quell'anno il leader sovietico Nikita Krusciov l'ha donata all'Ucraina. Ma la maggior parte degli abitanti è russofona (il 58%, secondo l'ultimo censimento, qui i dati, solo il 24% si dice ucraino ma comunque è russofono. Anche nel 2010, durante  le ultime elezioni presidenziali, Viktor Yanukovich ha ottenuto un plebiscito. Tanto che, già da metà febbraio i russi sono scesi in piazza per manifestare contro Euromaidan. Se a Kiev il nemico è la Russia, a Sebastopoli vedono le cose in tutt'altro modo: a Kiev - dicono - al potere ci sono "i fascisti".

Il potere del gas
Ma sono il gas e i gasdotti il vero motivo per cui una una Crimea e un'Ucraina stabili sono importanti per più di uno Stato. L'Ucraina non solo compra il gas dalla Russia a prezzi scontati (e nonostante ciò ha un "enorme debito" con Gazprom, ancora da saldare). Sul suo territorio transitano le autostrade del gas: le condutture che trasportano la maggior parte delll'energia che l'Europa compra da Mosca (qui una cartina con i gasdotti). Certo, c'è più di un progetto alternativo che evita il passaggio delle condutture sul terriorio ucraino. C'è il North Stream, sponsorizzato dalla Germania e già parzialmente in funzione; e il South Stream, che coinvolge anche l'Eni. C'è poi il Nabucco, unico progetto targato Europa, abortito. Nessuna di queste tre vie è a pieno regime: il motivo per cui sia l'Europa, sia la Russia, hanno tutto l'interesse perché non solo la Crimea, ma anche l'Ucraina siano politicamente stabili. E Mosca lo sa: per questo punta tutto il suo prestigio nella crisi Ucraina. 
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