Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/internet-troppe-informazioni-sul-web-stop-a-madre-da-tribunale-95f6bd02-0648-42c3-b50f-6228390dcc8d.html | rainews/media/ | (none)
TECH

Roma

Internet, troppe informazioni sul web: stop a madre da tribunale

Per giudice civile minore turbato da massiccia presenza mediatica

Condividi
Ci deve esser il consenso del figlio minore altrimenti vanno rimossi dai social network foto "informazioni e ogni dato relativo" pubblicati dai genitori e che producono o possono produrre "turbamento" al giovane. In caso di mancata cancellazione, il padre e la madre del minore vanno, tra l'altro, incontro ad una sanzione pecuniaria. È quanto stabilito dalla I sezione del Tribunale civile di Roma che ha accolto la richiesta avanzata dal tutore di un 16enne.

La questione è stata resa nota dal 'Sole 24 Ore'. Il collegio ha imposto alla madre il divieto di diffondere su internet "notizie, dati, immagini e video" del ragazzo. La decisione del tribunale capitolino riguarda una vicenda in cui esiste da tempo un conflitto tra il figlio e la madre, già alle prese con la separazione dal coniuge e conseguente pratica di divorzio in corso.

La sentenza di 9 pagine depositata il 23 dicembre scorso ricorda come il giovane è andato all'estero per proseguire gli studi, in un college negli Stati Uniti, al fine di "stare lontano dall'attuale contesto sociale, nel quale tutti i compagni sarebbero a conoscenza delle sue vicende personali, rese note dalla madre con uso costante e sistematico dei social network".

Nel provvedimento, inoltre, viene citata la relazione del 9 novembre del 2017, redatta dallo psicoterapeuta che sta seguendo il giovane, secondo cui la "posizione del giovane non è mutata rispetto alla madre che continuerebbe a riportare i particolari della storia familiare su social network (paragonando il figlio, secondo quanto dallo stesso riferito, al ragazzo che ha ucciso la fidanzata e riferendosi allo stesso come "ad un malato mentale"), lamentando l'ampia diffusione di tali notizie tra i coetanei".
Condividi