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TECH

La nascita di un'app da una richiesta dei nipotini

Tre amici e una startup di successo: ecco come è nato Splashy Fish

​Massimo, Franceso, Gabriele. Tre amici che, invece di perdere tempo al bar, si sono messi ad inventare giochi per smartphone. E così hanno cambiato il mondo, il nostro e il loro. Massimo Guareschi in questa intervista racconta come è nato Splashy Fish, il gioco che che, con 20 milioni di download, ha preso il posto di Flappy Bird. 

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di Celia GuimaraesRoma E’ Massimo Guareschi a riportarci indietro nel tempo, nell’estate del 2012, "quando io e tre cari amici, Francesco Comi, Gabriele Achler e Manuel Gabrieli [che poi lascerà il gruppo], abbiamo deciso di creare il nostro primo gioco Haunted Manor – The Secret of the Lost Soul. Si tratta di un'avventura horror sviluppata in soli tre mesi e che in pochissimi giorni con nostra sorpresa è diventato il gioco più scaricato dell’App Store raggiungendo il primo posto nelle classifiche italiane. Grazie a questo primo successo, pochi mesi dopo, il 14 febbraio 2013, è nata redBit games, fondata da me, Francesco e Gabriele, i miei attuali due soci”.
 
La startup, a proposito, pochi giorni fa ha festeggiato il primo anniversario.
 
Il successo del primo videogioco ha dato fiducia per le creazioni successive, a quel punto gli amici erano pronti a spiccare il volo: “La nostra intenzione era di entrare nel mercato delle applicazioni, soprattutto nel settore dei videogiochi, una passione che ci accomunava da sempre e Haunted Manor ci ha dato una spinta a credere nelle nostre capacità e nei nostri sogni, spingendoci ad investire tutto quello che avevamo e a lasciare i nostri rispettivi lavori".

Comincia l'avventura di amici molto diversi tra loro: "Gabriele addirittura è un architetto ed è il nostro grafico. Io e Francesco siamo due ingegneri, ma mentre Francesco dei tre è colui che si dedica più alla programmazione, io mi occupo più delle questioni di prodotto. Nonostante la nostra eterogeneità devo dire che questa esperienza ci ha unito molto e ci ha regalato grandi soddisfazioni”.
 
E qui arriviamo a Splashy Fish, il gioco diventato numero uno nella classifica Apple dei download gratuiti sia per smartphone che per tablet, che ha rimpiazzato in pochi giorni Flappy Bird, il gioco ucciso dal suo creatore.

Massimo spiega come è stata creata: “A Splashy Fish hanno lavorato tre persone del nostro team per tre giorni interi. Però, ad essere onesto, l’idea è nata dai miei nipotini che mi hanno richiesto un gioco su misura. Loro sono una grande fonte di ispirazione per me. Infatti cerco sempre di capire cosa piace anche ai più piccoli e sempre più spesso mi accorgo in base ai loro consigli, che le cose semplici funzionano”.

Un gioco dallo stile infatti molto semplice e adatto a bambini, con una grafica accattivante. “La pixel art [così si chiama quella usata per l’app]  è uno stile apprezzato da molti: funziona con persone adulte, perché le riporta all’infanzia e stabilisce subito un legame affettivo ma riscuote molto successo anche tra i più giovani perché, come dicevo, la semplicità è spesso la chiave del successo”.

Nonostante la semplicità, “probabilmente Splashy Fish rispetto ai giochi in pixel art del momento ha raggiunto un livello di qualità piuttosto alto”, aggiunge Massimo. “I nostri giocatori hanno apprezzato gli obiettivi e i trofei che abbiamo introdotto, il fatto che il pesciolino cambi aspetto durante il gioco e quindi è un modo per personalizzare il protagonista ma sono piaciuti anche gli effetti sonori ad 8 bit”.

Il gioco ha avuto finora 20 milioni di download e questo, naturalmente è un elemento molto gratificante per il i soci di redBit. Il successo del gioco, racconta ancora Massimo, è dovuto prima di tutto al pubblico che lo ha apprezzato e scaricato.  Massimo non crede che si tratti di uno stile ‘italiano’ a fare  il gioco di successo, anche perché, osserva, il settore dei giochi per smartphone è internazionale. E la concorrenza è enorme.
 
Quello che sembra essere importante per la riuscita di un nuovo gioco in un campo così pieno di novità, secondo Massimo, è il lavoro di gruppo: “redBit games è un team di persone e ognuno di noi dà sempre il massimo. Per ogni applicazione lavorano sviluppatori, grafici, sound designer e la squadra in toto. Fin da quando abbiamo fondato redBit games io, Francesco e Gabriele ci avvaliamo di collaborazioni interne ed esterne; crediamo che l'unione faccia la forza ed anche grazie a questa politica possiamo dire di aver raggiunto risultati importanti.

Ed è per questo che Massimo Guareschi e soci si augurano di essere un buon esempio per altri giovani come loro. “Mi piacerebbe essere un esempio per i giovani che si approcciano a questo settore ma non ho questa pretesa. I consigli che posso dare sono di aver fiducia in sé stessi ma anche negli altri, perché lavorare in team dà moltissime soddisfazioni. Consiglio di tener duro e di stringere i denti e ricordo che comunque bisogna lavorare sodo ed impegnarsi tantissimo per realizzare i propri sogni”.
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