ECONOMIA

L'intervista

Netflix sbarca in Italia. Intervista all'AD Hastings e al responsabile contenuti Sarandos

Obiettivo: raggiungere 1/3 delle famiglie italiane entro pochi anni

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di Paola Cutini Quale sarà secondo voi il futuro della televisione non lineare? Ruberà quote di pubblico a quella tradizionale e che tipo di scommessa implica?
Reed Hastings – Ceo Netflix
Se guardiamo ad internet come è stata negli ultimi 20 anni vediamo che ha cambiato molti aspetti delle nostre vite, ora possiamo far spese on line, cambiare biglietto on line, ogni genere di attività. E Youtube e Netflix e altre compagnie si stanno ponendo il problema di come portare la televisione su internet, in modo che la gente possa guardare quel che vuole quando vuole, in piena notte, nel pomeriggio, senza dover più seguire una programmazione ideata da qualcun'altro. Lo show va in onda alle 8.00. Prima o poi questo non sarà più vero. Andrà in onda in qualsiasi momento vorremo. Netflix è solo una piccola parte di tutto questo. Tutti i network esistenti diventeranno internet networks, come la BBC nel Regno Unito sta diventando un’app, un’app sul telefono, un app sulla TV, nei prossimi dieci o venti anni non avremo più canali, avremo le app.

Come pensate di affrontare il problema della lentezza di alcune connessioni internet in Italia, soprattutto fuori dai grandi centro abitati: avete fatto dei test ed elaborato soluzioni?
Internet sta diventando più veloce, ovunque nel mondo anche qui in Italia, e alla fine la gente avrà a disposizione una televisione su internet di grande qualità. Quattro anni fa, abbiamo lanciato Netflix in Messico, in Perù, in Bolivia e all’inizio era lenta, ora è molto più veloce e la gente è molto soddisfatta di Netflix. Sono fiducioso che le cose si sistemeranno anche qui nell’Unione Europea.

Cosa vi dicono i test sull’Italia?
Che la qualità è eccellente. E tutti potranno rendersene conto da soli, provando Netflix gratis, per un mese.

Possedete dati che consentono un’alta profilazione degli utenti, anche grazie al vostro algoritmo che utilizza tag molto specifici per i contenuti. Quale vantaggi ne trae Netflix?
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
Noi offriamo molti contenuti agli utenti e il come trovare le cose diventa molto importante. I pattern di visione, ovvero le tendenze, quel che la gente vede di più, ci consentono di organizzare la nostra grande libreria nella maniera più interessante per ciascun osservatore: ti proponiamo il tipo di programmi che ami, e quel che altri che amano le stesse cose che ami tu hanno apprezzato, e facciamo salire questi titoli in alto. Questo aiuta molto nel far sembrare quella che è una libreria enorme qualcosa di molto personalizzato per ciascuno dei nostri clienti.

Ci sono interventi umani nell'algoritmo?
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
No l’intera gestione è affidata all’algoritmo, che cerca di trovare lo spettacolo o il film perfetto per te, cosa che gli umani non riescono a fare molto bene. I dati sono generati da chi vede i film localmente: se scarichi solo uno o due prodotti non siamo in grado di aiutarti ma se cominci a vederne 5 o 6 siamo molto più bravi nel venire incontro ai tuoi gusti, e non ha alcuna importanza in quale paese del mondo vivi.

Cosa vi aspettate dall’Italia? 
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
Sapremo molto di più sulle abitudini e i gusti degli italiani domani rispetto a quello che abbiamo imparato in un intero anno di preparazione del lancio. Bastano pochi giorni di utilizzo della piattaforma per farci capire cose che altrimenti non saremmo mai in grado di apprendere. Abbiamo studiato il box office, abbiamo studiato gli ascolti televisivi, abbiamo studiato i dati dei download illegali di film, abbiamno cercato di immaginare qual è il gusto italiano ma il modo migliore per farlo è avere qualche giorno, qualche settimana, qualche mese di dati su cosa gli italiani avranno visto sulla nostra piattaforma. Oggi lanciamo Netlfix in Italia con un bouquet di un certo tipo ma crescerà, cambierà, aggiungeremo nuovi titoli ogni giorno, e la scelta sarà pesantemente influenzata da quel che gli italiani vorranno scegliere di vedere

Nel vostro catalogo italiano mancano alcune serie popolari come House Of Cards. Quali sono i contenuti di punta per il mercato italiano?
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
House Of Cards è una delle nostre prime serie originali, ma noi non eravamo sicuri quattro anni fa se e quanto rapidamente saremmo riusciti a sbarcare in Italia, e così abbiamo recuperato parte dei costi vendendo questo show in altri paesi tra cui l’Italia ad altri distributori. Siamo felici di averlo fatto perché per molti italiani Netflix non esisteva neppure fino a poche ore fa. Hanno saputo della nostra esistenza grazie ad House of Cards, associando Netflix con la programmazione originale ad alta qualità, in questo senso siamo molto soddisfatti perché House of Cards ci ha fatto da battistrada in Italia. Nel frattempo però abbiamo altre 22 serie in produzione in questo momento, dei programmi estremamente popolari in tutto il mondo come Narcos, creato da José Padilha, uno straordinario regista brasiliano, girato in Colombia e basato sulla storia di Pablo Escobar. Abbiamo Unbreakable Kimmy Schmidt,  Blood line, ovvero produzioni sulla stessa scala e della stessa qualità di House of Cards anche se appartengono a generi diversi. Abbiamo anche film originali come Beast of No Nation, considerato dai critici in tutto il mondo tra i migliori film dell’anno, in lizza per gli Academy Awards. Siamo molto contenti che il pubblico italiano possa conoscere la nostra qualità. Abbiamo anche Marco Polo, stiamo girando ora la seconda stagione, la prima stagione è stata parzialmente girata a Venezia.

E Suburra?
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
Siamo molto entusiasti di Suburra e della partneship con la RAI, abbiamo  realizzato un prodotto di altissima qualità che debutterà proprio su Netflix. Teniamo d’occhio Stefano Sollima da molto tempo, Gomorra è diventato un grande successo Netflix in tutto il mondo, il film Suburra, appena lanciato nelle sale in Italia, negli Stati Uniti e in America latina è già un titolo Netflix e sta già riscuotendo una audience massiccia.

A parte Gomorra e Suburra cosa ha da offrire il mercato italiano ad una piattaforma globale come Netflix?
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
L’Italia ha una cultura ricca, grande cinema, grande capacità di raccontare storie. Noi pensiamo che potremo ottenere un grande successo prendendo i registi e facendo portare la loro arte in televisione, una tela molto più grande su cui dipingere, in questo modo potranno raccontare storie di 10, 14  ore, e non solo un film di due ore. Stiamo prendendo contatto con tanti autori che potrebbero essere entusiasti  di produrre contenuti per l’Italia e per netflix in tutto il mondo. Suburra è solo il primo progetto ma ne vedrete molti altri.
 
Netflix e la RAI. Avete collaborato con la RAI per Suburra ma non siete riusciti ad avere i diritti per il commissario Montalbano, un grande successo, cosa è accaduto?
Ted Sarandos – Responsabile contenuti Netflix
Stiamo discutendo con la RAI da tempo, abbiamo una ottima relazione, non solo per Suburra, abbiamo anche preso i di ritti di molti film da RAI Cinema, che siamo ansiosi di portare su Netflix. Per quanto riguarda alcune serie originali fatte dalla RAI stiamo trattando e la situazione cambia ogni giorno, per ora non abbiamo un accordo ma speriamo di concluderlo nel futuro.

Quali sono i vostri principali competitor in Italia, come pensate di posizionarvi sul mercato?
Reed Hastings – Ceo Netflix
Netflix è così poco costosa, appena 7.99 euro al mese, che molta gente si abbonerà senza dover scegliere rispetto agli altri servizi; si abbonerà a Netflix in modo complementare, proprio perché costa pochissimo. Noi competiamo con tutto ciò che riempie il tempo delle persone quando si rilassano, perciò se per rilassarci noi guardiamo la televisione, assistiamo  a un match sportivo, guardiamo un DVD,  ecco le attività con cui noi competiamo, i nostri concorrenti sono anche Youtube e Facebook quando offrono contenuti.
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