MONDO

L'uragano

Irma ha fatto 30 morti negli Usa, in Florida si fa la conta dei danni

Condividi
Si aggrava il bilancio delle vittime del passaggio devastante dell'uragano Irma in Usa: 14 i morti solo in Florida, almeno 30 in tutti gli Stati Uniti. Ma adesso si lavora per tornare alla normalità. Con venti fino a 215 km/orari e violente piogge, Irma, il primo uragano di categoria 4 ad abbattersi sulla Florida dal 2004, ha lasciato danni notevoli nelle isole Keys, dove l'85% delle case sono andate distrutte totalmente o parzialmente.

Cinque morti in una casa di riposo
Il sindaco di Miami nelle ultime ore ha reso noto che 8 persone sono morte in una casa di riposo che era rimasta senza elettricità. La casa di riposo era stata colpita dal black out provocato dall'uragano Irma, rendono noto fonti della contea di Broward citate dalla Cbs. La Hollywood Hills Nursing Home, a una trentina di km da Miami, è stata evacuata solo oggi, poco dopo le sette e mezzo (ora locale), anche se da diversi giorni era senza energia elettrica: circa cento pazienti sono stati portati via. Tre di loro sono stati trovati morti e altri due sono morti al loro arrivo in ospedale, ha spiegato la governatrice della contea, Barbara Sharief.

La visita del presidente Trump
Giovedì nel 'Sunshine State' dovrebbe arrivare il presidente americano, Donald Trump, accompagnato dalla moglie Melania. E adesso, chi era fuggito comincia a tornare, ma trova un paesaggio desolante: alberi caduti, strade bloccate, tetti divelti. Più di un 40% della Florida è ancora priva di elettricità (il che significa che non funzionano l'aria condizionata, le lavanderie, i frigoriferi, non si ricaricano i cellulari....). Martedì sera l'elettricità era tornata a poco più di 2 milioni di persone sui 6,5 milioni che ne erano privi 24 ore prima; la società si sta concentrando soprattutto su scuole, ospedali e infrastrutture primarie; e molti dovranno aspettare giorni, forse addirittura una settimana prima di tornare ad avere la luce elettrica.  E la  vita ritorna lentamente alla normalità. Tutti i 42 ponti di collegamento tra la terraferma e le isole Keys sono stati ispezionati e giudicati sicuri. Gli aeroporti di Miami e Fort Lauderdale hanno riaperto martedì, ma ancora con un'attività limitata.

Le scuole, almeno a Miami Dade e Broward, rimangono chiuse fino a venerdì, ma l'obiettivo è riaprire lunedì. A Orlando il parco divertimenti di Disney ha riaperto i battenti, così il Florida Hospital. È stato il primo anno da quando si tiene registrazione degli eventi atmosferici che gli Stati Uniti hanno subito l'impatto di due uragani di categoria 4 nello stesso anno. Prima di Irma, infatti, era stato l'uragano Harvey a devastare la gran parte della costa del Texas uccidendo più di 70 persone. E in attesa di Trump, le autorità americane evitano di chiarire se la devastazione portata dai due uragani possa indurre a un ripensamento sulla posizione americana sul clima: nel corso di una conferenza stampa martedì tanto il capo della Fema, la protezione civile americana, Brock Long, che Elaine Duke, responsabile della Sicurezza nazionale, hanno esplicitamente evitato di rispondere a chi chiedeva se Washington intenda concentrarsi di più sul cambiamento climatico. 

Intanto, la premier britannica Theresa May ha annunciato 27,6 milioni di euro aggiuntivi per i territori d'oltremare nei Caraibi, che si aggiungono 35 milioni di euro già promessi. Ma sono una goccia nel vaso considerato che i danni sono stimati in miliardi. Nei Caraibi preoccupa anche la situazione sicurezza. Il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, martedì ha visitato le Isole Vergini britanniche e Anguila, dopo che il Regno Unito ha disposto l'invio nella zona di circa 700 soldati e 50 poliziotti. Ai Caraibi c'è anche il presidente francese, Emmanuel Macron, che ha disposto l'inizio di altri mille agenti nella parte francese dell'isola di Saint Martin, nelle Antille, in aggiunta ai 2mila già schierati per evitare i saccheggi. Macron, che martedì aveva difeso l'operato del governo e risposto alle critiche sulla scarsa prevenzione e assistenza successiva e oggi è atteso a Saint-Bathelemy, ha definito "inaccettabili" i saccheggi e ha insistito che gli sforzi dell'amministrazione sono tutti concentrati "in un ritorno alla normalità nell'isola, normalità come sia possibile".
Condividi