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MONDO

Indagini in corso

Entra nell'isola vietata per predicare il Cristianesimo: ucciso con arco e frecce dagli indigeni

27enne statunitense si introduce nel territorio di una tribù di cacciatori-raccoglitori delle Isole Andamane, ignorando i divieti. Il suo corpo trovato da alcuni pescatori

Le Isole Andamane (fonte: Google Maps)
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Isole Andamane Ucciso con arco e frecce da una tribù di cacciatori-raccoglitori: si è concluso drammaticamente il viaggio di un turista 27enne statunitense, John Chau, in una remota isola dell’arcipelago delle Andamane, nell’Oceano Indiano. Un azzardo, il suo, perché l’accesso all’area è vietato proprio per salvaguardare gli abitanti, che non hanno contatti con il resto del mondo e che già in passato hanno aggredito degli intrusi.
 
Secondo le prime ricostruzioni, John Chau avrebbe pagato dei pescatori per farsi portare fino all’isola di North Sentinel, dove vive la tribù. Il suo desiderio sarebbe stato quello di convertire gli indigeni al Cristianesimo. Avrebbe raggiunto da solo la spiaggia, con una canoa. Appena arrivato è stato colpito dalle frecce. 
 
Sulla vicenda sono in corso delle indagini. Sull'isola vivono poche decine di persone. Nel 2006 la stessa tribù ha ucciso due pescatori, approdati sull’isola a causa di un guasto alla loro imbarcazione.
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