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MONDO

Tra le vittime 27 stranieri. Oltre 60 feriti

Strage di Istanbul, è ancora caccia al killer. L'Isis rivendica l'attacco

Otto persone fermate. Condanna del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per l'assalto al Reina club. Un gruppo di italiani è scampato alla strage. Erdogan: "Attentato punta a seminare il caos". Ricercato l'attentatore. L'Isis rivendica la responsabilità dell'attacco

Istanbul (GettyImages)
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È arrivata questa mattina la rivendicazione dell'Isis della responsabilità dell'attentato mentre continua in Turchia la caccia all'uomo per scovare il killer che la notte di Capodanno ha assaltato la discoteca Reina di Istanbul, provocando la morte di 39 persone.

Nella rivendicazione, l'Isis minaccia altri attacchi in Turchia. Il gruppo terrorista definisce la Turchia "apostata" e "serva dei crociati". Lo riferisce la tv curda Rudaw. 

Secondo il premier turco Binali Yildirim, il terrorista potrebbe essersi mischiato alla folla in fuga dal locale per scappare e far perdere le tracce.

Fermati 8 sospetti Isis coinvolti in attacco
Almeno 8 sospetti militanti dell'Isis sono stati fermati oggi dalle unità antiterrorismo della polizia di Istanbul per un presunto coinvolgimento nell'attacco. Lo riporta il sito di Hurriyet.

"Killer legato all'Isis, forse legato a cellula dell'attacco all'aeroporto"
Le autorità turche ritengono che l'attentatore di Istanbul sia legato all'Isis e potrebbe essere originario dell'Asia centrale, Kirghizistan o Uzbekistan. Lo rivela il quotidiano Hurriyet senza citare fonti e spiegando che l'autore della strage potrebbe essere legato alla stessa cellula che a giugno colpì l'aeroporto Ataturk, causando 47 morti. In un articolo di fondo dello stesso quotidiano, Abdulkadir Selvi scrive che la Turchia ha ricevuto il 30 dicembre infomazioni di intelligence dagli Usa in merito a possibili attacchi a Istanbul o ad Ankara nella notte di Capodanno, ma senza alcuna segnalazione di particolari obiettivi. Nel frattempo, un uomo la cui foto era stata diffusa su internet e che era stato descritto come il presunto killer si è rivolto alla polizia con un avvocato, presentando una denuncia contro i siti web che hanno condiviso la sua fotografia. L'uomo, Ramazan Isan originario del Kazakistan, ha spiegato di essere arrivato a Istanbul per lavoro e di non aver avuto alcun ruolo nell'attentato, ha riferito Hurriyet.

Esplosi tra i 120 e i 180 colpi in sette minuti
Secondo l'emittente televisiva NTV, nel luogo della strage sono stati esplosi tra i 120 e i 180 colpi in sette minuti, il che alimenta qualche dubbio sul fatto che a compiere la strage in un lasso di tempo così breve sia stata una sola persona.

Identificate 38 delle 39 vittime
Le autorità turche hanno identificato 38 delle 39 vittime. Lo riferisce l'agenzia statale Anadolu, secondo cui almeno 27 sono gli stranieri, in maggioranza sauditi (5). Tra le vittime identificate, anche tre libanesi, tre iracheni, due giordani, due tunisini, due marocchini, due indiani, e uno ciascuno da Kuwait, Libia, Israele, Germania, Belgio, Canada, Russia. Le vittime sono 25 uomini e 14 donne. 

Onu, condanna del Consiglio Sicurezza
Intanto, nella notte, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha condannato "con forza l'attentato terroristico barbaro e orribile" e hanno ribadito che "ogni atto di terrorismo è criminale e ingiustificabile, indipendentemente dalla motivazione, da dove e da chiunque venga commesso".

Tv Modena: gruppo italiani scampato a strage
C'era anche un gruppo di giovani italiani nel nightclub. Lo riporta la tv locale modenese Trc-Telemodena secondo cui la compagnia italiana, che stava festeggiando il Capodanno, è riuscita a scampare alla strage gettandosi a terra quando i primi spari nel locale hanno fatto scattare il panico. Alcuni di loro, secondo la tv, avrebbero riportato solo lievi escoriazioni nella calca. Si tratta di tre modenesi e altri amici di Brescia e Palermo, in Turchia per lavoro. "E' accaduto tutto in un istante, stavamo tutti festeggiando e mangiando a tavola quando sono esplosi i primi colpi ed è scattato il panico nel locale". E' quanto hanno affermato a Trc-Telemodena i tre giovani modenesi. Gli italiani che sono riusciti a salvarsi intendono mantenere l'anonimato. Raccontano di aver udito spari arrivare da più direzioni, oltre ad aver visto l'uomo con il mitra che sparava sulla gente. I colpi di mitra, sempre secondo la loro ricostruzione, sarebbero stati sparati dalla scala della pista centrale della discoteca ma anche al piano superiore, dove si trova il ristorante giapponese.

Il killer avrebbe gridato: Allah Akbar
Il killer del nightclub Reina di Istanbul ha urlato 'Allah Akbar' mentre apriva il fuoco dentro il locale. Lo hanno raccontato alcuni testimoni, secondo quanto riferiscono i media internazionali tra cui il Guardian e Times of Israel. Secondo altri testimoni, molte persone si sarebbero gettate nelle acque dello stretto del Bosforo per tentare di sfuggire al killer. Stando a prime ricostruzioni della dinamica dell'assalto, l'uomo è entrato nella discoteca dopo aver neutralizzato i buttafuori e ha quindi iniziato a sparare a raffica sulle persone, cambiando a più riprese il caricatore del kalashnikov. Alcune immagini, infine, lo mostrerebbero mentre si disfa degli abiti utilizzati per mescolarsi alla folla festante per l'arrivo del nuovo anno. 

Si temevano attentati: serie di blitz nei giorni precedenti
Secondo quanto riferito dalla Cnn Turk, che cita fonti dei servizi segreti, segnalazioni di possibili attacchi Isis a Capodanno in diverse città turche avevano scatenato una serie di blitz della polizia e delle forze speciali, tra il 28 e il 31 dicembre. Nel corso delle operazioni sono stati arrestati 63 presunti affiliati all'Isis e dagli interrogatori è emersa la pista di un possibile coinvolgimento nell'attacco di Istanbul di un cittadino del Kirghizistan o dell'Uzbekistan. In base alle testimonianze raccolte, sembra ormai certo che l'attentatore parlasse arabo.

Il premier turco: aggressore ha lasciato arma in discoteca
L'autore della strage ha lasciato l'arma nella discoteca Reina. Lo ha reso noto il premier turco Binali Yildirim, aggiungendo che la polizia "ha alcune ipotesi sull'identità dell'aggressore" e "alcuni dettagli sono emersi ma le autorità stanno lavorando per arrivare a un risultato concreto". Secondo quanto riferito dalla CNNTurk la polizia ha lanciato una operazione in un quartiere vicino vicino a Ortakoy, dove è avvenuta la strage, alla ricerca del sospettato. Inoltre, secondo il premier turco, "non è vero" che l'attentatore era travestito da Babbo Natale". 

Erdogan: "Vogliono creare caos, non cederemo a sporchi giochi"
Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan ha detto oggi che il Paese combatterà fino alla fine contro ogni forma di attacco da parte di gruppi terroristici. "Come nazione ci batteremo fino all'ultimo non solo contro gli attentati dei gruppi terroristici e le forze che li sostengono, ma anche contro i loro attacchi economici, politici e sociali", ha detto Erdogan in una dichiarazione scritta. "Stanno cercando di creare il caos, di demoralizzare la nostra gente e di destabilizzare il Paese con attacchi abominevoli che colpiscono i civili. Noi ci manterremo calmi come nazione, stando ancora più vicini e non cederemo ai loro sporchi giochi".

Pkk: forze curde estranee all'attacco
Murat Karayilan, membro del Consiglio Esecutivo del Pkk (Partito dei lavoratori del Kurdistan, al bando in Turchia) esclude il coinvolgimento di forze curde nell'attacco di Istanbul. Le forze curde "non colpirebbero mai civili innocenti", ha affermato l'uomo, citato dall'agenzia filo-Pkk Firat che riporta una sua dichiarazione ad un'emittente radiofonica curda.
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