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ECONOMIA

Accelerazione verso la fine dell'anno

Istat: produzione industriale +3% nel 2017

A trainare la crescita tendenziale l'aumento significativo dei beni strumentali (+9,1%), seguono i beni intermedi (+5,7%) e quelli di consumo (+5,5%)

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Nell'intero 2017 la produzione industriale cresce del 3% rispetto all'anno precedente nei dati corretti per gli effetti di calendario (+2,5% la crescita secondo i dati grezzi). Lo rileva l'Istat spiegando che la produzione accelera verso la fine dell'anno (a dicembre rispettivamente +4,9% il dato corretto per il calendario e -1,3% il dato grezzo rispetto a un anno prima). La crescita della produzione industriale  è quasi doppia rispetto a quella segnata nel 2016 (era +1,7% sul 2015). 

Produzione dicembre +1,6% mese, +4,9% anno
A dicembre 2017, l'indice destagionalizzato della produzione industriale segna una crescita dell'1,6% rispetto a novembre e del 4,9% su base annua nei dati corretti per gli effetti di calendario (-1,3% nei dati grezzi). Lo rileva l'Istat segnalando che l'indice destagionalizzato mensile (99,3)  il più alto da agosto 2011 (quando era 102,6).

A trainare la crescita tendenziale l'aumento significativo dei beni strumentali (+9,1%), seguono i beni intermedi (+5,7%) e quelli di consumo (+5,5%).

Nella media del trimestre ottobre-dicembre 2017 - continua l'Istat - la produzione industriale è aumentata dello 0,8% nei confronti dei tre mesi precedenti. L'indice destagionalizzato mensile registra variazioni congiunturali positive nel raggruppamento dei beni strumentali (+4,7%), dei beni intermedi (+2,6%) e dei beni di consumo (+1,9%), una variazione negativa segna invece il comparto dell'energia (-1,5%), quest'ultimo cala anche su base annua (-3,1%).  

Per quanto riguarda i settori di attività economica, a dicembre 2017 l'Istat segnala che i comparti che registrano la maggiore crescita tendenziale sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+15,6%), delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+12,1%) e della metallurgia e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (+10,1%).

Diminuzioni si registrano invece nei settori della fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, apparecchi di misurazione e orologi (-6,1%), dell'attività estrattiva (-3,5%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,2%).
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