POLITICA

La protesta della Lega

Ius soli, bagarre al Senato: ministra Fedeli in infermeria

Il Pd accusa: "E' stata spinta dai leghisti". Il presidente della commissione Affari Costituzionali Torrisi costretto a interrompere l'illustrazione del provvedimento. La seduta è stata riconvocata per martedì 20 giugno 

Condividi
C'è stata bagarre in Senato e la ministra Fedeli è caduta in aula, secondo alcuni esponenti del Pd, spinta dai senatori leghisti mentre era seduta sui banchi del governo ed era in corso l'esame del provvedimento sullo Ius soli. Stando a quanto si apprende, la ministra ha applicato un cerotto con antidolorifico al gomito destro. Secondo alcuni testimoni, ha preso una botta da una sedia quando i senatori leghisti sono arrivati fra i banchi del governo. 

Su Twitter la ministra Fedeli rassicura: sto bene
 
Il capogruppo del Carroccio: le manderò dei fiori
Anche un altro esponente politico, Gian Marco Centinaio, capogruppo della Lega Nord, si è fatto male alla mano e al ginocchio in una colluttazione con sette persone, tra cui alcuni commessi, dopo che aveva protestato perché chiedeva di parlare. E Centinaio si difende: "Nessuno ha toccato il ministro Fedeli, e quindi non riesco a capire", assicura. E' caduta? "E' rimasta seduta tutto il
tempo a guardare cosa stava succedendo. Le manderò delle margherite"

L'inversione dell'ordine del giorno all'origine della rivolta 
Il Senato aveva approvato l'inversione dell'ordine del giorno per discutere prima del provvedimento sullo Ius soli e poi della normativa sui vaccini. La polemica è scoppiata per questo motivo. 

Il Pd: riconoscimento per chi è già italiano
"Non si tratta solo di dare la cittadinanza a bambini che sono nati in Italia, ma a ragazzi che di fatto sono già italiani perché hanno vissuto e studiato nel nostro paese". È quanto afferma la vicepresidente dei senatori Pd Pina Maturani. "È dunque un dovere portare al più presto all'approvazione questa legge - sottolinea la senatrice - e le accuse strumentali di forzatura per la nostra richiesta di avviare subito l'esame del ddl in Aula sullo Ius soli sono una vile manovra propagandistica ed elettorale. 

La protesta leghista
"Prima gli italiani", "stop invasione", "No ius soli" sono stati i cartelli esposti in Aula dal Carroccio. Mentre il senatore Volpi è stato espulso in un primo momento da Grasso per un "vaff.." verso la presidenza è stato poi riammesso con la revoca dell'espulsione.

Bloccata l'illustrazione del testo della legge
Il disegno di legge sullo Ius soli è stato incardinato nell'aula di palazzo Madama. Il presidente della commissione Affari Costituzionali Torrisi ha provato per un po' a illustrare il provvedimento visto che non si è riusciti in commissione a dare il mandato al relatore a riferire in Aula, ma poi per le proteste della Lega si è trovato costretto a consegnare la relazione scritta.

Se ne riparla il 20 giugno
La seduta del Senato è stata tolta. L'esame dei presupposti di costituzionalità del decreto vaccini slitta alla prossima seduta, convocata per martedì 20 giugno alle 11. E anche il testo sullo Ius soli, dopo essere stato incardinato, dovrebbe tornare in aula martedì 20. Il presidente del Senato Grasso aveva sponsorizzato il provvedimento, insieme a quello sul biotestamento, come "una priorità".

La Lega presenta 48mila emendamenti
Ma il provvedimento rischia di non avere vita facile: dalla Lega è piovuta una valanga di emendamenti, 48.804 per la precisione. Tanto è che in ambienti parlamentari non si esclude che il governo possa porre la questione di fiducia.
Condividi