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POLITICA

Richetti: si va avanti senza salti nel buio

Ius soli. Lorenzin: riproviamoci alla prossima legislatura. Orfini: governo deve porre fiducia

"Lo ius soli è una brutta legge, una cattiva legge. Una brutta e cattiva legge fatta di automatismi e di soggettivismi, senza considerare gli ambiti culturali, territoriali e ideologici di chi aspira alla cittadinanza" attacca il capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati Renato Brunetta. Il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni - a Rainews24: "siamo indignati e delusi". Il ministro Finocchiaro: mancano 30 voti al Senato 

Senato Lega protesta su Ius Soli (repertorio Ansa)
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È ancora scontro sullo ius soli. Restano distanti infatti le posizioni tra i diversi schieramenti politici. Dopo le parole del ministro degli esteri Angelino Alfano - che ha gelato la maggioranza - parlando di "una cosa giusta fatta al momento sbagliato può diventare una cosa sbagliata", il Pd sembra sempre più intenzionato a porre la fiducia. E questa è la linea tracciata dal Presidente del Pd, Matteo Orfini - che oggi dalla pagine del quotidiano 'La Repubblica' -  sottolinea: "La fiducia è l'unico modo per approvare lo ius soli. Confidiamo nel lavoro di Gentiloni, perchè il Pd vuole portare a casa questa legge". E poi in merito alla scelta di Ap di non votare la legge, Orfini sottolinea: "Si oppongono alla legge non perchè sbagliata, ma perchè non conviene. Dicono che non è opportuna perchè gli italiani non la comprenderebbero. La politica ha il dovere di guidare l'opinione pubblica, non di farsi guidare inseguendo i sondaggi, soprattutto se sono in ballo i diritti delle persone. Per il presidente dem "si deve andare avanti nel confronto per convincere Ap ad approvare lo ius soli. Contestualmente, dobbiamo lavorare per trovare comunque al Senato i numeri necessari per la legge". 

Anche Matteo Richetti - in una intervista rilasciata al 'Corriere della sera'- ribadisce che sullo Ius soli il Pd è determinato ad "andare avanti". "Ora è un momento difficile - spiega - Basta guardare cosa è successo in Senato con Mdp. Prima bisogna mettere in sicurezza il Def. Queste settimane sono le più delicate e non è il caso di lanciarsi con il paracadute". Ma il portavoce del partito del Nazareno avverte che "andare a votare non vuol dire fare un salto nel buio. Serve responsabilità. Il riconoscimento della cittadinanza con lo ius culturae, non ius soli, è una forma di integrazione solida. E il momento propizio è proprio ora, nel tempo della paura. Sarebbe incomprensibile se si dicesse non ci sono le condizioni, molliamo". Richetti non fa previsioni sull'approdo in Aula, perche' "la politica è una cosa seria, non è una schedina, niente pronostici. La legislatura finisce tra cinque mesi, ha senso lavorare seriamente e costruire le condizioni politiche. Anche a fronte di alleati che dicono, sbagliando, ora no mentre prima dicevano sì e poi hanno detto ci pensiamo". 

Finocchiaro: anche con fiducia mancano 30 voti
"Al Senato sullo ius soli c'è uno scarto di trenta voti tra chi è a favore e chi contro, che va colmato con la politica. Il punto è che senza Ap quei trenta voti mancano, con o senza la fiducia" . Lo dice il ministro Anna Finocchiaro, rispondendo alle domande alla Camera. "Quei voti si trovano senza crociate o guerre di religione, senza darsi botte in testa ogni cinque minuti ma con la politica e il compromesso. È poco eroico ma è lavorare a una mediazione e trovare una sintesi; è l'unica cosa che può sbloccare la situazione".

Lorenzin: riproviamoci alla prossima legislatura
Da Ap invece oggi arriva un nuovo stop: "Lo ius soli è una scelta di integrazione" - ha detto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, a "Circo Massimo" a Radio Capital - Io ho proposto di fare un percorso per aprire agli emendamenti. Quello che è passato tra i cittadini è che stiamo facendo una legge che permetterà agli immigrati di diventare tutti cittadini italiani. Non è così. Invece di chiamare ius soli - ha concluso il ministro - allora doveva chiamare ius culturae. Riproviamoci alla prossima legislatura". 

Brunetta: brutta e cattiva legge, cittadinanza sia un percorso
Contrari allo ius soli anche il centrodestra. "Lo ius soli è brutta legge, una cattiva legge. Una brutta e cattiva legge fatta di automatismi e di soggettivismi, senza considerare gli ambiti culturali, territoriali e ideologici di chi aspira alla cittadinanza, e di chi quella cittadinanza la deve dare" - attacca Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, ai microfoni di Radio Cusano Campus. "Ho letto un sondaggio del Quotidiano Nazionale in cui risulta che una parte assai rilevante, soprattutto per quanto riguarda la componente islamica degli immigrati, non vuole assolutamente integrarsi, nè accettare le regole del paese di accoglienza, e non solo a livello religioso, che è anche  accettabile, ma anche a livello culturale e comportamentale".

Fratoianni : siamo indignati e delusi
"Siamo indignati e delusi da quelle forze politiche, il Pd ed Alfano, che fanno il contrario di quello che la realtà intorno a noi ci chiede. La verità sullo Ius Soli è che Alternativa Popolare e il Pd hanno paura di approvare una norma su cui altre forza politiche speculano per raccattare qualche voto. Hanno paura della paura" - ha detto Nicola Fratoianni segretario nazionale di Sinistra Italiana, dai microfoni di Rainews nel corso della trasmissione Studio24. "Una prudenza tattica insopportabile sulla pelle dei bambini e delle persone in carne d'ossa - prosegue il leader di SI - Una prudenza che ci indigna, se si pensa che su altre questioni da salvare i banchieri a ridurre i diritti nel mondo del lavoro, questo governo e questa maggioranza non hanno esitato a muoversi con grande velocità e a colpi di fiducia. Quel voto di fiducia che sullo Ius Soli siamo disposti a dare anche domani".

Salvini: "Vittoria Lega e cittadini"
"La capigruppo oggi al Senato ha definitivamente bocciato lo ius soli. È una vittoria della Lega, dei cittadini e di tutti gli immigrati regolari e di buon senso. La cittadinanza non si regala, l'integrazione non è un biglietto per il luna park. Se ne facciano una ragione i buonisti e alcuni amici d'Oltretevere". Lo afferma in una nota il segretario della Lega Matteo Salvini.
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