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MONDO

'The state of the Union'.

Migranti, Juncker: "L'Italia ha salvato l'onore dell'Europa"

Dei vari scenari proposti sul futuro dell'Unione europea, "ne escludo uno, quello di ridurre l'Europa a un unico grande mercato interno senza avere altre ambizioni. L'Europa è molto di più che una grande area di libero scambio"

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 "Non c'è abbastanza solidarietà in Europa, la solidarietà è il grande assente. L'Italia, fin dal primo giorno della crisi migratoria fa tutto ciò che si può fare: salva tutt'oggi l'onore dell'Europa e perciò dobbiamo essere più solidali sia con l'Italia che con la Grecia". lo ha detto, oggi a Firenze, il presidente della Commissione europea, Jean Claude Junker, intervenendo ai lavori di 'The state of the Union'. Secondo Junker, alcuni Paesi europei "non rispettano le norme giuridiche adottate in questo campo" e "non si può dire: 'tocca a voi, noi non vogliamo fare entrare quelli che non ci piacciono per colore, provenienza o religione". 

 "Di fronte alle conseguenze del flusso migratorio, il Consiglio - ha ricordato Juncker - ha preso una decisione a maggioranza qualificata, ma c'è un certo numero di Paesi membri che non accetta questa decisione: se l'Europa comincia a non rispettare le norme giuridiche in questo campo, noi saremo perduti", ha aggiunto il presidente della Commissione europea.  "Vorrei che un certo numero di Stati membri capisse: qui si tratta di mettere in pratica, e tradurre in legge, l'idea che abbiamo dell'Europa e dell'uomo. Non si può dire, 'noi non facciamo entrare nel nostro territorio uomini e donne di colore, e che non sono cattolici: ebbene, questo non è ciò che appartiene alla natura vera dell'Europa", ha aggiunto Juncker.
 
Palerò in francese, l'inglese perde importanza
Il presidente della Commissione europea ha fatto il suo intervento in francese. "Parlerò in francese perché l'inglese sta perdendo importanza e in Francia domenica ci sono le elezioni e vorrei capissero bene quello che ho da dire", ha detto in tono scherzoso, introducendo  il suo discorso ai lavori di 'The state of the Union', in corso a Firenze.

Senza euro e Bce impossibile gestire la crisi
"Se noi avessimo lasciato alla cura delle banche centrali nazionali e dei governi nazionali", senza l'euro, la crisi economico-finanziaria iniziata nel 2008, "non saremmo mai stati in grado" di "gestirla coi nostri mezzi individuali". 

L'Europa è molto di più che mercato di libero scambio
Dei vari scenari proposti sul futuro dell'Unione europea, "ne escludo uno, quello di ridurre l'Europa a un unico grande mercato interno senza avere altre ambizioni. L'Europa è molto di più che una grande area di libero scambio". 

Brexit, negozieremo con lealtà, ma lasciano loro
Juncker ha elencato i "successi" dell'Unione Europea, sottolineando: "A questo punto, i nostri amici britannici decidono di lasciare la Ue. Questa è una vera  tragedia. Non vorrei che venisse sottovalutata l'importanza vera di questa decisione del popolo britannico". Juncker ha poi  ricordato che sarà, nel pomeriggio, il negoziatore Michel Barnier, a "spiegarci in dettaglio i meandri di questo negoziato".

Nel settore della difesa non facciamo abbastanza
"Il Piano investimenti della Commissione è una delle risposte alla crisi degli investimenti che abbiamo ereditato ma non facciamo abbastanza in altri settori in particolare in materia di difesa. Vorrei che l'Ue si difendesse un po' meglio", ha detto il presidente della Commissione Ue."Noi spendiamo nella Difesa la metà rispetto agli Usa ma in termini  di efficacia siamo al 15% rispetto a loro".
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