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MONDO

Crimea, Mosca smentisce l'ultimatum. Merkel: Putin fuori dalla realtà

Smentito l'ultimatum, resta tensione alle stelle tra Russia e Ucraina. Kiev denuncia la violazione dello spazio aereo da parte dei caccia russi e un imponente sbarco di militari russi in Crimea. Un centinaio di filo-russi avrebbero inoltre fatto irruzione nella sede dell'amministrazione regionale di Donetsk. Il segretario generale Onu: Russia si astenga da escalation. Barroso annuncia un vertice Ue straordinario. Napolitano: convergenze con la posizione tedesca. Giovedì vertice straordinario a Bruxelles

Attivisti pro Russia
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Kiev

La flotta russa del Mar Nero smentisce di fatto l'ultimatim con cui aveva intimato alle forze ucraine di arrendersi entro l'alba, facendo anzi sapere di non avere nessun piano d'attacco. Il portavoce del Parlamento moscovita aggiunge che la Russia per ora non ha motivi per far partire un intervento militare. 

E' l'ultima mossa di una giornata di tensione e di prove di guerra tra la Russia e l'Ucraina. Ma anche di guerra fredda, tra Russia e Stati Uniti. In Crimea il governo ucraino denuncia: i caccia russi sorvolano lo spazio aereo e i militari sono sul territorio, una violazione degli accordi.

L'ultimatum della flotta del Mar Nero e il "per ora non serve" della Duma
Se Kiev dice che non cederà mai, Mosca lancia l'ultimatum agli ucraini: "Arrendetevi entro le 5 di domani mattina" (le 4 in Italia, ndr), questo l'appello lanciato dalla flotta russa del Mar Nero che presidia il porto di Sebastopoli. "Se non vi arrendete, inizieremo una vera aggressione contro unità e divisioni contro le forze armate in Crimea", ha detto il comandante Alexander Vitko. Subito la risposta del premier ucraino, Arseni Iatseniuk: "Alle truppe russe non sarà permesso di fare irruzione nelle regioni orientali" dell'Ucraina. Ma poche ore dopo, arriva la precisazione dalla Duma russa a Mosca, su un intervento armato che "per ora non è necessario". Stessa linea dal governo, in un comunicato del ministro degli Esteri, Serghiej Lavrov pubblicato su Rt.com: "Tutti gli spostamenti della flotta navale hanno il solo scopo di garantire la sicurezza e prevenire possibile attacchi di estremisti contro i nostri compatrioti. La manipolazione dei fatti e l'escalation della tensione non facilita la stabilizzazione della situazione in Ucraina e la fiducia nel nostro rapporto con la Nato".

La guerra fredda della diplomazia
Tra il Cremlino e Washington è invece il gelo: se gli Stati Uniti minacciano di togliere a Mosca la sedia al G8, la Russia la rispedisce al mittente. Le dichiarazioni di Kerry? "Inaccettabili", scrive il Cremlino.

Merkel: Putin fuori dalla realtà
Lo stesso Cremlino disdegna Washington e strizza l'occhio a Berlino: dopo la proposta della Merkel sul dialogo, nella telefonata di ieri con Putin, oggi a Ginevra si vedranno i due capi delle diplomazie russa e tedesca, Serghiej Lavrov e Frank-Walter Steinmeier. Anche se non è detto che porti risultati: la stessa Cancelliera avrebbe detto al telefono ad Obama che "Putin ha perso il contatto con la realta". Secondo quanto rivelato dal New York Times e subito rilanciato dalla stampa tedesca, Merkel si sarebbe mostrata estremamente irritata dal comportamento del leader russo che vivrebbe ormai "in un altro mondo". Nella versione ufficiale della telefonata, Obama e Merkel hanno concordato sul fatto che "l'inaccettabile intervento militare russo in Crimea è una violazione del diritto internazionale".

Il G7: "Non partecipiamo a Sochi"
Intanto arriva nella notte tra domenica e lunedì da Washington, attraverso una nota congiunta, la decisione dei membri del G7 di non partecipare all’organizzazione del prossimo G8 in programma a Sochi. "Le azioni russe in Ucraina violano i principi e i valori che animano il G7 e il G8. Quindi - affermano i membri del G7 - abbiamo deciso per il momento di sospendere la nostra partecipazione alle attività connesse alla preparazione del G8 di giugno a Sochi, fino a quando non tornerà il clima in cui il G8 sia in grado di avere una discussione significativa". 

Mosca: il "naufragio" del dialogo
Sulla decisione del G7, il ministro degli Esteri russo pende una posizione netta. "Coloro che interpretano la situazione come una forma di aggressione, e che minacciano sanzioni e boicottaggi", accusa Serghiej Lavrov, "sono gli stessi che hanno costantemente incoraggiato gli ucraini e rifiutare il dialogo, e che hanno polarizzato in maniera definitiva la società in Ucraina".  A nulla è servito, quindi, l'incotro di Lavrov in mattinata con il segretario gnerale dell'Onu, Ban Ki-moon.

I soldati russi in Crimea, Donetsk e Odessa
La Crimea intanto è secondo Kiev sotto il controllo russo. Due basi militari ucraine sono circondate e installazioni-chiave come aeroporti sono occupate. Le guardie di frontiera ucraine hanno segnalato veicoli corazzati sul lato russo dello stretto di Kerch, il canale che divide la Crimea dal territorio russo. Kiev ha denunciato che nella notte aerei da combattimento russi hanno violato in due occasioni lo spazio aereo ucraino sopra il Mar Nero. Ma non solo: secondo Kiev, le navi russe delle flotte del Mar Baltico e del Nord si sono unite a quelle della flotta del mar Nero nel porto di Sebastopoli. Filorussi sono stati visti anche nel palazzo della Regione di Donetsk, popolata da russofoni e nella sede del governo di Odessa: sul palazzo ora sventola la bandiera russa.

I mercati bocciano Putin
Intanto le Borse non premiano le scelte russe. Nuovo record storico negativo per il rublo: oggi al cambio occorrono 50,50 rubli per un euro e 36,85 per un dollaro. Finora non era mai stato superato il muro simbolico dei 50 rubli per la moneta europea. Gli analisti avevano previsto che i mercati russi avrebbero accolto con forti perdite il via libera parlamentare ottenuto sabato da Vladimir Putin all'intervento armato in Ucraina. E la Borsa di Mosca, dopo una seduta rovinosa chiude a -10,79%. 

La posizione italiana sull'Ucraina e sul G8
Quanto a Roma, il presidente della Repubblica ha detto che la posizione del governo italiano sulla crisi ucraina "Ha trovato importanti convergenze a livello europeo - ha sottolineato Giorgio Napolitano - in particolare con la posizione tedesca". Proprio ieri, Merkel aveva proposto un gruppo di dialogo a Putin, proposta che, secondo la Cancelleria è stata accettata. Il Capo dello Stato ha poi chiesto di "non lasciare nulla di intentato perché gli sforzi diplomatici e di dialogo continuino". Il premier Renzi ha invece sottolineato come "La complessità dei nuovi scenari ci impone di mantenere in modo forte il tradizionale ancoraggio al Patto Atlantico e all'Europa". Palazzo Chigi ha poi smentito le voci circolate su una possibile defezione dell'Italia sulla celebrazione del prossimo G8. Renzi chiarisce i dubbi: "Ma seguire i comunicati stampa ufficiali del Governo, no? Quella è la posizione dell'Italia".

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