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SCIENZA

Magnetismo terrestre

La bussola del lombrico

Una ricerca texana ha scoperto lo strumento magnetico che permette ai vermi della specie Caenorhabditis elegans di orientare i propri scavi nel terreno

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di Stefano Lamorgese Molto spesso la scienza si è chiesta come facciano certi animali a percepire il campo magnetico terrestre, utilizzandolo per orientarsi. Lo fanno le anatre, le tartarughe marine e perino le volpi: specie capaci di trovare il proprio "nord" senza esitazioni.

Il mistero dell "bussola interna" è ora stato, almeno in parte, svelato da un gruppo di ricercatori della University of Texas di Austin, che hanno individuato nella testa di un piccolo verme - il nematode Caenorhabditis elegans - una particolarissima "antenna" capace di rilevare il magnetismo terrestre.

La ricerca - "Magnetosensitive neurons mediate geomagnetic orientation in Caenorhabditis elegans" - si è basata sull'osservazione del nematode, che appaiono capaci di orientare la direzione dei propri scavi nel terreno, tipicamente diretti dall'alto verso il basso.

Trasportati numerosi esemplari da tutto il mondo ai laboratori dell'Università del Texas, i ricercatori li hanno osservati in azione, durante lo scavo delle loro gallerie. Ebbene: ciascun esemplare ha scelto la direzione corrispondente all'orientamento magnetico del luogo di provenienza: le Hawaii, l'Inghilterra o l'Australia.

Si è potuto constatare dunque un fortissimo adattamento "magnetico" all'ambiente nel quale i diversi individui vivono. Ciò, spiegano i ricercatori, è dovuto anche alla iper-specializzazione delle cellule cerebrali del piccolo verme. Nella sua microscopica testolina c'è un particolare sviluppo di alcuni neuroni che costituiscono una vera e propria antenna magnetica.
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