TECH

L'innovazione nel settore alimentare

La tecnologia che mettiamo nel piatto, tra cibo sano e Big data

L'app che ci rivela cosa contengono i prodotti alimentari e le eventuali alternative più sane. La startup della sharing economy che indaga sulla spesa alimentare online e rivela interessanti sorprese. L'hackaton per sfruttare il potenziale di Big data e IoT per il cibo del futuro. Sono alcuni esempi di tecnologia... applicata ai fornelli.

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di Celia Guimaraes L’app per sapere cosa mangi
Come consumatori, siamo spesso confusi da etichette troppo generiche e poco informative, porzioni che non corrispondono alla effettiva quantità, oppure non abbiamo proprio una cultura alimentare per capire le insidie di alcuni cibi e i vantaggi di altri.

Nessun problema, c’è un’app anche per questo. Si chiama Edo, è un’applicazione per smartphone (per iOS e Android) gratuita, che aiuta il consumatore che vuole sapere di più su cosa sta mangiando. L’app si basa su un algoritmo creato da una delle founders della startup, Enza Gargiulo, con la supervisione della professoressa Alessandra Bordoni, medico nutrizionista dell'Università di Bologna.

Per avere una risposta adeguata al proprio fabbisogno nutrizionale personale, bisogna prima inserire dati come età e sesso.  Poi si passa ai prodotti:  con la scansione del codice a barre o attraverso la ricerca manuale, l'algoritmo analizza gli ingredienti presenti nell’ etichetta ed i valori nutrizionali del prodotto e li mette in relazione alla profilazione  personale.

Con un punteggio da zero a dieci, segnala quanto è sano un prodotto, offre una sintesi delle sue caratteristiche positive e negative,  una lista di alternative più sane e  se è adatto a celiaci o intolleranti al lattosio.  Abbiamo testato l’app tra amici in un locale, per valutare la qualità dell’olio d’oliva disponibile a tavola e l’abbiamo trovata abbastanza utile; abbiamo anche fatto delle ricerche manuali ma non abbiamo trovato sempre una risposta:  un database più completo, magari corredato di foto, certamente aiuterà. Le recensioni degli utenti iPhone e Android sono in media da quattro stelle in su.

Il team che ha sviluppato Edo è formato da tre informatici (Diego Lanzoni, Luciano Venezia e Marco Giampaoli) ed una tecnologa alimentare (Enza Gargiulo).  Alimos Alimenta la Salute, cooperativa  per la tutela dei consumatori, ha sostenuto finanziariamente il progetto innovativo.

La spesa? Al supermercato online
A sorpresa non sono le più giovani, ma è la generazione delle over 35 la più propensa a sfruttare il web e le nuove tecnologie per fare provviste online. E’ questo il risultato di un’indagine realizzata da una startup molto attiva nel settore della sharing economy, Cortilia.

L’identikit è frutto di un’indagine condotta su circa 1000 utenti della startup (che abbiamo conosciuto a TechCrunch Italy nel 2012). Il risultato? La ‘massaia’ tech ha tra i 35 e i 44 anni (39% del campione), lavoratrice e mamma. Ama la tecnologia e nei prodotti che consuma  cerca la massima qualità al miglior prezzo.

Se le nuove tecnologie hanno letteralmente rivoluzionato il modo in cui si fanno acquisti, resta tuttavia invariata l’abitudine secondo cui la spesa è 'roba da donne': 8 intervistati su 10, infatti, sono di sesso femminile.

I single praticamente snobbano il carrello della spesa online (17%), mentre sono le famiglie (83%) i maggiori frequentatori degli online store: di queste, il 59% ha uno o più figli. Il 41% del campione fa la spesa online con regolarità (tutte le settimane), mentre il 39% una volta ogni quindici giorni. Ma non tralascia il punto vendita tradizionale: il 49% del campione, infatti, è solito visitare il supermercato o il negozio di fiducia almeno una volta a settimana.
 
Oltre a frutta e verdura, il 59% acquista online latticini, il 43% carne, il 28% bevande analcoliche. Fuori dal settore food, si comprano soprattutto biglietti aerei e pacchetti vacanze (73%), libri (61%), ingressi per visitare eventi culturali (56%), capi d’abbigliamento (39%) e prodotti hi-tech (56%). E proprio parlando di tecnologia, porte aperte alla mobilità: l’86% si dichiara favorevole all’utilizzo di una app specifica per fare la spesa online.

L’hackaton del cibo
E a proposito di app in ambito alimentare, tra poco ci sarà a Milano il Big Data & IoT Food Hackathon, sostenuto dal progetto Startup Revolutionary Road di Microsoft, un evento in due giorni (20 e 21 giugno) dedicati al futuro del cibo e all’utilizzo delle nuove tecnologie.

Durante la maratona di 48 ore, sviluppatori, data architects, makers e designers potranno collaborare e confrontarsi con altri appassionati di tecnologia ed innovazione per trovare nuove soluzioni tecnologiche per il mondo del cibo e il settore agro-alimentare grazie ai Big data e all’Internet of Things. La partecipazione è aperta anche a tutti, in tre sfide legate al mondo dei dati: Data modelling, Data visualization e Data IoT. Mentor ed esperti Microsoft saranno presenti durante i due giorni.

Sarà Talent Garden Milano (spazio di coworking focalizzato sul settore digitale e creativo che fa parte del network Tag) a ospitare il Microsoft Big Data & IoT Food Hackathon, evento parte del programma "Feeding the Accelerator" del Padiglione degli Stati Uniti a Expo 2015.
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