MONDO

Oggi arriva Trump, mentre si riaccende il dibattito sulle armi

Las Vegas. Paddock pianificò tutto, mise telecamere fuori suite da dove fece fuoco per 11 minuti

Nel mirino degli inquirenti Marilou Danley, compagna del killer, definita "persona d'interesse" che si trovava nelle Filippine. Il convivente le inviò 100 mila dollari una settimana prima della strage. All'uomo - secondo i media - a giugno fu prescritto un farmaco ansiolitico

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Una strage pianificata nei dettagli quella di Las Vegas, costata la vita a 59 persone e al killer mentre i feriti sono 527. 

Le telecamere piazzate dallo stragista
Le forze dell'ordine hanno rivelato come l'assassino, Stephen Paddock, avesse installato un sistema di telecamere di sorveglianza in due corridoi del Mandalay Bay Resort Casino e nella sua suite al 32esimo piano dell'albergo da dove ha aperto il fuoco facendo strage. Solo nella sua camera d'albergo aveva ammassato 23 tra pistole e mitra, centinaia di munizioni ed altro equipaggiamento d'assalto. Aveva inserito una telecamera perfino nello spioncino della porta. 

La compagna di Paddock tornata negli Stati Uniti
Lo sceriffo di Las Vegas Joe Lombardo ha definito "persona d'interesse" Marilou Danley, la compagna di Paddock che si trovava nelle Filippine, suo Paese d'origine, al momento del massacro che e dovrebbe tornare negli Usa oggi. Una fonte anonima ha riferito a diversi organi di stampa Usa che Paddock ha inviato 100.000 dollari nelle Filippine una settimana prima della strage. La donna è rientrata negli Stati Uniti e viene interrogata dagli investigatori.

Killer modificò 12 fucili per renderli automatici
Il responsabile della sparatoria infatti aveva modificato dodici delle sue armi per trasformarle in automatiche e ha sparato per un periodo compreso fra 9 e 11 minuti. Lo ha fatto sapere in conferenza stampa lo sceriffo aggiunto della contea di Las Vegas, Kevin McMahill, dicendo che le autorità hanno ancora molte domande senza risposta sui motivi che hanno spinto il 64enne Stephen Paddock a commettere la strage. Paddock, che ha sparato dall'hotel Mandalay Bay sulle  migliaia di persone che assistevano a un concerto di musica country e che si è poi suicidato, aveva applicato dispositivi al calcio di 12 fucili semiautomatici.

Paddock aveva 47 armi in 3 luoghi diversi
Questo per poter aprire il fuoco in modo totalmente automatico e sparare a un ritmo più veloce. L'agente Jill Snyder, dell'agenzia governativa Alcol, tabacco, armi da fuoco ed esplosivi (Atf), ha inoltre spiegato che in tutto sono state recuperate 47 armi da fuoco in tre luoghi diversi, cioé all'hotel di Las Vegas da cui l'uomo ha sparato e in due  sue abitazioni. Le armi erano state comprate in quattro Stati, ha spiegato ancora. Sebbene lo Stato islamico abbia rivendicato la responsabilità dell'attacco, l'Fbi ha escluso per ora qualsiasi legame di Paddock con gruppi jihadisti stranieri.

Nessuna stretta nei controlli sulla vendita armi
Nessuna stretta nei controlli sulla vendita di armi, hanno avvertito sia Trump e sia il leader di maggioranza in Senato, il repubblicano Mitch McConnell, definendola la discussione "prematura", nonostante il pressing dei democratici che hanno annunciato a breve proposte di legge

Rinviata la legge sui silenziatori 
L'unico effetto della strage è stato il rinvio, ad una data da stabilire, del voto della Camera dei Rappresentanti sulla controversa proposta di legge sponsorizzata dalla lobby americana della armi, la Nra, per rendere piu semplice l'acquisto di silenziatori. La Nra ha appoggiato Trump durante la campagna presidenziale. Tra gli altri politici che hanno ricevuto cospicui finanziamenti elettorali dalla Nra nel 2016, lo Speaker della Camera, il repubblicano Paul Ryan, che stando al Politico avrebbe incassato una donazione da 171.977 dollari. 

Democratici divisi su nuova legge per limitare uso delle armi
All'indomani della strage di Las Vegas, la sparatoria più sanguinosa della storia americana, negli Stati Uniti si è infatti riacceso il dibattito sull'opportunità di mettere mano ad una seria riforma della legislazione legata al possesso di armi da fuoco. La sinistra del partito democratico, spinge per accelerare la discussione di una legge più severa che preveda, tra le altre cose, controlli di background più rigorosi. E' questo l'unico punto, sicuramente il più moderato, che vede d'accordo i democratici: inasprire le procedure di controllo. Il terreno è comunque scivoloso, soprattutto in vista delle elezioni di metà mandato del 2018. 

La capogruppo dei deputati democratici, Nancy Pelosi, ha proposto al presidente della Camera Paul Ryan di formare una commissione per studiare una bozza di legge. Ma per l'ala più a sinistra del partito, la mossa della deputata californiana non è sufficiente, anzi è essenzialmente troppo debole. Porte sbarrate in casa repubblicana. Prima della sua partenza per la visita ufficiale alle zone colpite dall'uragano Maria in Porto Rico, il presidente americano Donald Trump aveva dichiarato di essere disponibile ad una discussione sulle armi da fuoco, ma non nell'immediato. Per il capogruppo di maggioranza al sSnato, il repubblicano Mitch McConnell ogni azione sarebbe al momento avventata: "Le indagini non sono state ancora completate, è quindi prematuro discutere su soluzioni legislative, seppur ce ne fossero".

Pochi temi come quelli legati al Secondo Emendamento della Costituzione e al diritto di possedere armi da fuoco riescono a dividere in maniera così netta l'opinione pubblica americana. 

Media: a Paddock prescritto farmaco ansiolitico a giugno
A Stephen Paddock era stato prescritto un ansiolitico a giugno, un medicinale, scrive il Las Vegas Review Journal, che in alcune circostanze può scatenare atteggiamenti aggressivi. La pubblicazione cita un registro del Prescription Monitoring Program del Nevada, dal quale emerge che a Paddock sarebbe stato prescritto il Diazepam (Valium), 50 compresse da 10 milligrammi dal medico di Henderson, Steven Winkler, il 21 giugno. Contattato dal giornale, lo studio medico non ha rilasciato commenti né confermato o smentito che Paddock sia stato paziente.

L'attentatore ha acquistato il medicinale senza assicurazione a Reno il giorno in cui gli è stato prescritto. Doveva prendere una pillola al giorno. Il Diazepam è uno psicofarmaco della categoria delle benzodiazepine, che secondo alcuni studi possono far emergere pulsioni aggressive e che in caso di uso cronico o abuso possono portare ad esperienze psicotiche, stando a quanto spiega 'drugabuse.com' citato dalla pubblicazione di Las Vegas. "Se qualcuno ha un problema di aggressività latente e viene sedato con quel medicinale, può diventare aggressivo", spiega il Dottor Mel Pohl, del Las Vegas Recovery Center. "E' un pò quello che succede quando si dà da bere alcol ad alcune persone...diventano aggressive invece di andare a dormire".
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