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ITALIA

Vertice a Palazzo Chigi su decreto sblocca cantieri

Lavoratori edili scendono in piazza. I sindacati: "Servono piano per investimenti e infrastrutture"

Lo sciopero ha già prodotto un primo risultato con la convocazione dei sindacati a Palazzo Chigi. L'incontro, cui parteciperanno i leader di Cgil, Cisl e Uil è in programma oggi alle 13.30. Le categorie chiedono all'esecutivo politiche per affrontare la crisi del comparto, che ha già prodotto la perdita di 600mila posti di lavoro e la chiusura di 120mila aziende 

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I lavoratori dell'edilizia, cemento, lapidei, legno, arredo e laterizi stanno manifestando a Roma in occasione dello sciopero generale di 8 ore proclamato da Fillea-Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil. Sono giunti in piazza del Popolo da ogni parte d'Italia con treni speciali, traghetti, aerei e circa 200 bus a conclusione di una mobilitazione che va avanti da oltre un mese con centinaia di assemblee, presidi e proteste nei territori.

Lo sciopero ha già prodotto un primo risultato con la convocazione dei sindacati a Palazzo Chigi. L'incontro, cui parteciperanno i leader di Cgil, Cisl e Uil è in programma oggi alle 13.30 con all'ordine del giorno il decreto sblocca-cantieri.

Al via vertice a Palazzo Chigi, Conte-Di Maio-Toninelli
E' iniziato l'incontro a Palazzo Chigi tra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il vicepresidente e ministro per lo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, i presidenti delle Regioni, Anci e Upi sul tema delle opere pubbliche e il decreto sblocca cantieri. Presenti all'incontro Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni e della Regione Emilia Romagna; Luca Zaia, presidente della Regione Veneto; Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria, e Maurizio Fugatti, presidente della Provincia autonoma di Trento.

Sindacati: "Affrontare crisi del comparto"
Lo stop degli edili è a sostegno della richiesta di rilancio del settore, per l'occupazione e gli investimenti. Le categorie chiedono all'esecutivo politiche per affrontare la crisi del comparto, che ha già prodotto la perdita di 600mila posti di lavoro e di 120mila aziende costrette a chiudere i battenti. Tav, ma non solo: i sindacati sollecitano lo sblocco dei cantieri e la realizzazione di infrastrutture necessarie allo sviluppo del Paese. Dal palco di piazza del Popolo interverranno i segretari generali di Fillea, Filca e Feneal (Alessandro Genovesi, Franco Turri e Vito Panzarella). Alla manifestazione sono presenti i leader delle tre confederazioni Maurizio Landini, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.


Nell'incontro a Palazzo Chigi con il premier Giuseppe Conte (ci saranno anche il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli) le organizzazioni sindacali chiederanno l'apertura di un tavolo con l'obiettivo di mettere in atto un nuovo piano di investimenti, completare le opere incompiute e riaprire i cantieri, la messa in sicurezza di territori, strade, ponti ed edifici pubblici. E, inoltre, incentivi per le imprese.

"Bene nel metodo un tavolo parti sociali-Governo su come sbloccare i cantieri - hanno detto Panzarella, Turri e Genovesi - questo è un primo risultato delle mobilitazioni confederali e di categoria. Questo sciopero diventa ancora più importante per sostenere le proposte del mondo del lavoro, le quali più che rivendicare nuove regole chiedono politiche industriali, investimenti, azioni di sistema finanziarie e sulla qualità dell'occupazione, per difendere il lavoro che c'è e crearne di nuovo, stabile, ben pagato e sicuro".

Tanti i messaggi di solidarietà che sono arrivati alle categorie degli edili, per esempio dalle federazioni mondiale ed europea (Bwi e Fetbb) e da numerosi Paesi come Romania, Serbia, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Germania, Danimarca, Svezia, Argentina, Sud Corea, Russia, Ucraina, Australia e Myanmar.

Panzarella: "Noi non siamo contro il Governo, ma per lo sviluppo del nostro Paese"
"Solo attraverso una vera stagione di confronto si potrà far ripartire il motore dell'Italia". Così il segretario della federazione edili della Uil dal palco di piazza del Popolo, Vito Panzarella. Ed ha aggiunto: "noi non siamo contro il Governo, siamo per lo sviluppo del nostro Paese". Poi ha ricordato: "abbiamo più nonni sulle impalcature che a casa con i nipoti. Non si può andare in pensione tutti alla stessa età". 

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