ECONOMIA

Bene i contratti a termine

Lavoro. Istat: disoccupazione stabile all'11,1%. Sale ancora quella giovanile: +35,7%

Dall'inizio dell'anno, c'è una novità per quanto riguarda il mercato del lavoro: sono in calo i posti 'fissi': -17mila unità. Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni

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Il tasso di disoccupazione si attesta all'11,1% a settembre, invariato rispetto ad agosto. Lo comunica l'Istat, spiegando che dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre cala ancora dello 0,2% (-5 mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni.

A settembre la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni cresce dello 0,2% (+25 mila) interrompendo l'andamento tendenzialmente in calo registrato nei mesi precedenti. L'aumento è determinato dagli uomini e dai 15-34enni, a fronte di una sostanziale stabilita' tra le donne e di un calo tra gli over 35. Il tasso di inattività sale al 34,4% (+0,1 punti). Dopo il calo di agosto (-1,5%), la stima delle persone in cerca di occupazione a settembre scende ancora dello 0,2% (-5mila). La diminuzione della disoccupazione è determinata dalla componente maschile e dagli over 35, mentre si osserva un aumento tra le donne e i 15-34enni. 

In particolare, spiega l'Istat, il tasso di disoccupazione cala su base annua per le persone da 15 a 49 anni, con variazioni comprese tra -0,8 punti percentuali per i 35-49enni e -1,2 punti per i 15-24enni, mentre aumenta di 0,3 punti per gli ultracinquantenni. Anche al netto dell'effetto della componente demografica, l'incidenza dei disoccupati sulla popolazione e' in calo su base annua tra i 15-49enni mentre è in crescita tra gli over 50.

Il tasso di inattività cresce nell'ultimo anno tra i 15-24enni (+0,3 punti), cala tra i 25-34enni (-0,3 punti) e gli over 50 (-1,4 punti), mentre rimane stabile tra i 35-49enni. Il calo della popolazione tra 15 e 49 anni influisce sulla variazione annua dell'inattività amplificandone il calo. Al contrario la crescita della popolazione degli ultracinquantenni attenua la variazione negativa dell'inattività in questa classe di età. 

Bene i contratti a termine, giù quelli fissi
Dall'inizio dell'anno, c'è una novità per quanto riguarda il mercato del lavoro: sono in calo i posti 'fissi'. L'Istat rileva che sono in calo di 17 mila unità, a settembre, i lavoratori dipendenti e tra questi in particolare quelli permanenti. Se si considera il trimestre, l'andamento viene confermato: l'occupazione sì cresce, ma quasi esclusivamente per i contratti a termine (+103 mila) perchè quelli permanenti sono aumentati solo di 6 mila unità. Anche su base annua la crescita dei lavoratori dipendenti (+387 mila) riguarda più quelli a termine: il rialzo in questo caso e' del 14,8% (+361 mila) contro i lavoratori permanenti, saliti solo dello 0,2% (+26 mila). 

Sale tasso disoccupazione giovanile
A settembre il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, cioè la quota di giovani disoccupati sul totale di quelli occupati e disoccupati, è pari al 35,7%, in aumento di 0,6 punti percentuali rispetto al mese precedente, anche se in calo di 1,2 punti su base annua. Lo riferisce l'Istat. L'incidenza dei giovani disoccupati tra 15 e 24 anni sul totale dei giovani della stessa classe di età è invece pari al 9,4%, cioè poco meno di un giovane su 10 è disoccupato. Questa incidenza è invariata rispetto ad agosto. Il tasso di occupazione dei 15-24enni cala di 0,4 punti, mentre quello di inattività cresce di 0,4 punti.
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