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La decisione del giudice sportivo

Lazio, chiusa per due turni la curva nord per cori razzisti

Puniti i cori di stampo razzista nei confronti dei calciatori del Sassuolo Adjapong e Duncan nel corso del match dell'Olimpico di domenica scorsa

Stefan De Vrij festeggia sotto la curva nord (Ansa)
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La Lazio dovrà giocare le prossime due partite casalinghe contro Cagliari (22 ottobre) e Udinese (5 novembre) senza il sostegno della curva nord. Il giudice sportivo ha punito il settore più caldo della tifoseria biancoceleste a causa dei cori di discriminazione razziale nei confronti dei calciatori Claud Adjapong e Alfred Duncan, sollevati durante il match Lazio-Sassuolo di domenica scorsa.

Sanzione raddoppiata
La decisione del giudice sportivo, in realtà, si riduce a un solo turno di squalifica, che però raddoppia per via della "sospensione condizionale" a cui era stata sottoposta la curva biancoceleste, sempre per cori razzisti, dopo il derby con la Roma dello scorso 30 aprile.

La curva infatti non era rimasta chiusa nella successiva partita in casa, "con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione". Con la mancata decorrenza del "periodo di prova", quindi, è stata revocata la condizionale, con la conseguente aggiunta di un'ulteriore giornata di squalifica.
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