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SPORT

La prima giornata della fase a gironi

Europa League: Lazio, che fatica! 2-1 all'Apollon Limassol

Subito la rete di Luis Alberto, ma i biancocelesti si complicano la vita con un pessimo secondo tempo. Nel finale il rigore di Immobile sembra chiudere il conto, ma i ciprioti segnano con Zelaya e tengono alta la tensione fino in fondo

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Successo, come da pronostico, ma che fatica! La Lazio riesce a complicarsi la vita dopo un primo tempo (troppo) tranquillo. Il 2-1 dell'Olimpico con l'Apollon Limassol deve far riflettere i biancocelesti sui cali di tensione e su quanto possono costare nel cammino in Europa League. Per l'esordio, comunque, ci sono i tre punti e il primato del girone nel Gruppo H. Insieme all'Eintracht, che ha sorpreso il Marsiglia a domicilio (rimonta di Torro e Jovic dopo il gol di Ocampos).

Turnover ragionato per Inzaghi, che non rinuncia ad Acerbi, Milinkovic-Savic e Luis Alberto. In porta va Proto, Basta e Durmisi sulle corsie, Caicedo punta. I ciprioti provano a difendersi con ordine e i padroni di casa non alzano il ritmo. Anche perché al primo affondo trovano il vantaggio: doppio scambio Luis Alberto-Caicedo, con l'ecuadoriano che smarca di tacco lo spagnolo per un elegante lob a superare Bruno Vale (14'). Altra giocata di tacco di Caicedo per Milinkovic-Savic, sulla palla di ritorno il centravanti perde l'equilibrio. Bastos arriva di testa sulla punizione tagliata di Luis Alberto, palla alta di poco. Milinkovic-Savic prova a giro dal limite, Bruno vale risponde a mani aperte.

Piccolo trotto anche nella ripresa, ma la novità è che i ciprioti cominciano a farsi vedere con più insistenza. Inzaghi 'legge' che qualcosa non va e mette in campo Immobile e Leiva. La mossa non sveglia i biancocelesti, sempre svogliati. E cominciano ad arrivare i pericoli. Sulla punizione di Joao Pedro, Papoulis svetta di testa e manda la sfera pochi centimetri oltre il palo. Più avanti il cross è di Papoulis, con Schembri che si arrampica oltre Durmisi ma mette a lato. Infine, su una punizione dalla trequarti, Markovic scheggia il palo alla destra di Proto. Nel momento peggiore la Lazio ha il sussulto giusto: Caicedo difende un difficile pallone in area e subisce l'intervento goffo di Joao Pedro. Dal dischetto va Immobile che non sbaglia (84'). Giochi fatti? Per niente. All'87', su corner, difesa laziale incapace di spazzare e il neoentrato Zelaya ringrazia e va a referto. Ultimi minuti di tensione, con l'aggravante di un gol clamorosamente sbagliato da Lulic al 90'. Imbeccato perfettamente in contropiede, il bosniaco supera in velocità Bruno Vale, si ferma e tira favorendo l'intervento di Yuste sulla linea. Errore gravissimo su cui i biancocelesti per loro fortuna non pagano dazio.
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