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SPORT

Ogni anno 150mila persone infortunate al crociato

Calcio, rottura del legamento crociato anteriore per Zaniolo e lesione per Demiral

Nel match Roma-Juventus di ieri allo stadio Olimpico di Roma

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Il centrocampista della Roma Nicolò Zaniolo oggi pomeriggio è stato operato al ginocchio destro a Villa Stuart. Il giallorosso, infortunatosi nel match di ieri con la Juventus, ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore con associata lesione meniscale. Zaniolo, accompagnato in macchina dalla madre, è entrato nella clinica aiutandosi con le stampelle, senza rilasciare commenti. L'intervento è stato effettuato dal professor Mariani e il suo staff alle 16.30.

"Operazione ok, Nicolò pronto per ricominciare"
"Intervento riuscito. Nicolò sta bene, pronto per ricominciare. Grazie a tutti". Così la mamma di Zaniolo, Francesca Costa, su Instagram. Il giocatore della Roma è stato operato nella clinica Villa Stuart dopo aver riportato ieri sera con la Juventus la rottura del crociato anteriore del ginocchio destro con associata lesione meniscale.

"Grazie a tutti per l'affetto che mi avete trasmesso in queste ore. Non vedo l'ora di tornare", ha scritto sui social il 20enne centrocampista giallorosso poco dopo l'operazione. Il club ha poi precisato in un comunicato che Zaniolo "è stato sottoposto alla ricostruzione autologa del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e alla sutura della lesione del menisco esterno" e che l'intervento "è tecnicamente riuscito". 

Juve, per Demiral lesione legamento crociato: sarà operato
Lesione del legamento crociato anteriore con associata lesione meniscale. È quanto hanno evidenziato gli accertamenti eseguiti da Merih Demiral questa mattina al J|Medical, all'indomani dell'infortunio al ginocchio sinistro riportato dal difensore nel corso del match in casa della Roma. Lo rende noto la Juventus, aggiungendo che "sarà necessario intervenire chirurgicamente nei prossimi giorni".
 
Ogni anno 150mila persone si infortunano al crociato
Il dramma sportivo che ha colpito il giocatore della Roma e della Nazionale Nicolò Zaniolo, e Demiral è solo la punta dell'iceberg di un fenomeno molto più esteso. Ogni anno infatti le distorsioni e le rotture del legamento crociato anteriore colpiscono circa 150.000 persone, la maggior parte delle quali sono atleti. È quanto risulta dalle statistiche della SIOT, la Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, secondo cui si tratta di un tasso di incidenza tra gli infortuni sportivi particolarmente elevato e in aumento nel calcio visto l'elevato numero di praticanti.

Secondo il professor Francesco Falez, presidente della SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), "il numero delle lesioni ai legamenti del ginocchio tra i calciatori è in aumento proprio per l'alto numero di quanti praticano questo sport. Gli infortuni si registrano infatti a livello amatoriale, tra i semi professionisti e tra i professionisti del 'pallone'. Proprio a causa della natura di questo sport, che comporta salti, torsioni e cambi di direzione improvvisi, oltre ad un forte impatto fisico, le lesioni legamento crociato anteriore sono un incidente comune sui campi di calcio di tutto il mondo".

Fortunatamente la maggior parte di questi infortuni può essere efficacemente trattata grazie a tecniche chirurgiche ormai collaudatissime e a un percorso riabilitativo corretto. Tuttavia è anche possibile ridurre il rischio di questi infortuni con un adeguato programma di prevenzione.

"Oggi - spiega Falez - grazie ai moderni trattamenti chirurgici, con tecniche spesso personalizzate a seconda dell'età, del tipo di sport praticato e del livello dell'atleta colpito da tale lesione, ed uniti ad un valido programma riabilitativo che segue all'intervento chirurgico, tutti possono tornare tranquillamente a praticare attività sportiva dopo un periodo di 6 mesi di recupero".

Secondo la SIOT per diminuire i rischi e arrivare preparati all'evento sportivo è fondamentale seguire un programma di prevenzione. Gli ortopedici si soffermano così sulle misure da prendere e sulle varie modalità di esercizio: eseguire un programma di allenamento mirato al potenziamento muscolare degli arti inferiori, migliorare la cosiddetta propriocezione degli arti (con esercizi mirati e consigliati da preparatori atletici o fisioterapisti) che riduce il rischio di infortuni soprattutto con il gesto atletico tipico del calcio (cambi di direzione, contrasti, salti, etc.). Non ultimo un buon programma di allungamento muscolare (stretching) è necessario per completare un corretto programma di preparazione atletica mirata anche alla prevenzione. Fondamentale individuare potenziali carenze muscolari e tendinee (valutazione con il medico dello sport) e personalizzare, in questo caso, il programma di prevenzione.
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