POLITICA

Dopo il referendum

Legge elettorale, commissione Camera: esame dopo la Consulta

L'Aula della Camera
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"In ufficio di presidenza della commissione Affari costituzionali abbiamo deciso a maggioranza con Pd, FI e M5S, di rimandare l'esame dei provvedimenti sulla legge elettorale a dopo la pronuncia della Consulta sul tema".

Lo ha reso noto il deputato di FI Francesco Paolo Sisto al termine della riunione.

"Dopo un breve dibattito - aggiunge - il presidente Andrea Mazziotti (Ci) ha aggiornato i lavori al 10 gennaio prossimo".

Polemica della Lega
"Fiano smentisce Rosato: in prima commissione l'inedita alleanza Pd, Forza Italia e Movimento 5 Stelle ha dichiarato che non si procede a scrivere la legge elettorale fino alla sentenza della Consulta. Altro che 'procediamo spediti' come dice Rosato. Purtroppo il miraggio del vitalizio per alcuni vale di più della volontà espressa dagli elettori il 4 dicembre. Non vogliono andare al voto presto, vogliono arrivare più in là possibile. Questa è una vergogna che umilia i cittadini di questo paese e il voto democratico". Così Massimiliano Fedriga, capogruppo della Lega a Montecitorio, a margine dei lavori della commissione Affari costituzionali alla Camera.

M5s: è Lega che fa accordi con Pd
"E' la Lega che fa accordi sottobanco con il Pd, basta leggere le affermazioni di Salvini sul Mattarellum, e non di certo il Movimento Cinque Stelle. Siamo gli unici che hanno sempre affermato, coerentemente, di voler portare immediatamente il Paese alle urne". E' quanto affermano in una nota i deputati M5S della commissione Affari costituzionali, che aggiungono: "Ci siamo opposti alla formazione dell'esecutivo Renzi-bis e, se fosse stato possibile, avremmo voluto votare un giorno dopo il secco no degli italiani alla riforma Boschi. Ribadiamo che occorre aspettare la sentenza della Consulta sull'Italicum per poi andare subito a votare con la legge che ne verrà fuori, che noi abbiamo chiamato Legalicum, con i dovuti correttivi al Senato".
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