POLITICA

Ancora tensioni dopo che il governo ha posto la fiducia

Legge elettorale. In corso alla Camera discussione e prime votazioni. M5S, Mdp e SI in piazza

La terza ed ultima fiducia si voterà invece giovedì, mattina, poi i voti senza fiducia con l’esame degli emendamenti e di seguito i voti sugli ordini del giorno nel pomeriggio di giovedì e infine, entro la serata di giovedì il voto finale sulla legge elettorale. Grillo: impedire ritorno melma con legge porcata

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Legge elettorale alla Camera, dove sono in corso la discussione generale e 2 delle 3 votazioni in calendario. La terza ed ultima fiducia si voterà invece giovedì, mattina, poi i voti senza fiducia con l’esame degli emendamenti e di seguito i voti sugli ordini del giorno nel pomeriggio di giovedì e infine, entro la serata di giovedì il voto finale sulla legge elettorale. Ma le polemiche non si placano dopo la decisione del governo di porre la fiducia. Insorgono  le opposizioni che come promesso scendono in piazza. I 5 Stelle - che parlano di 'emergenza democratica' - manifestano davanti a Montecitorio. Mentre alle 17,30 - al Pantheon - manifesteranno contro la scelta del governo, Mdp, Sinistra Italiana e Possibile di Civati.  

"I cittadini avranno la loro parte di responsabilità se nascerà l’ennesima legge elettorale porcata". Così il leader del M5S
Beppe Grillo in un lungo post sul suo blog. "Tradire le generazioni a venire oggi ha la forma di lasciarle impantanare nei
resti della squallida storia recente, io questo non lo perdonerò al Paese - prosegue - elettori e giornalisti saranno una cosa sola se non resteranno svegli almeno il giorno delle urne".

Di Battista (M5S) ribadisce il suo appello alla compostezza: "Temo che nel momento in cui c'è una rabbia giustificata sia ncessario fare una raccomandazione: la non violenza" è l'atteggiamento "migliore dal punto di vista etico" ed è quello che "ci consente di otttenere i migliori risultati". 

"NO AL #FASCISTELLUM. Ci vediamo tutti in piazza Montecitorio per manifestare #PacificamenteaRoma contro questa legge elettorale liberticida!". Lo scrive su facebook la deputata M5s Carla Ruocco.


Il segretario di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni attacca: "Questa legge ha un solo vero obiettivo; preparare il governo Renzi-Berlusconi". E aggiunge: "Sarebbe meglio che tutti si assumessero la responsabilità di dire la verità di fronte agli italiani, credo che aiuterebbe la ‘pulizia’ della comunicazione politica". Fratoianni infine sottolinea  "Siamo di fronte a un problema molto serio perché per la seconda volta in questa legislatura si pone la fiducia sulla legge elettorale. Un fatto gravissimo, una vergogna,  uno strumento, quello della fiducia, che dovrebbe essere usato in casi di estrema urgenza e invece viene utilizzato sempre di più su regole che riguardano tutti. Viene utilizzato perché è uno strumento coercitivo, serve a impedire che i deputati e le deputate si esprimano sulla legge elettorale e lo si fa perché i primi parlamentari e le prime parlamentari che non sono disponibili a votare questa legge, nel segreto dell’urna, sono proprio quelli del Partito Democratico.  Dunque un fatto di una gravità inaudita".

Critico anche il presidente della Regione Toscana ed esponente Mdp Enrico Rossi: "Una politica arrogante umilia la democrazia" scrive su Facebook. E aggiunge: "Lo strappo sulla legge elettorale è escluso dall'art. 72 della Costituzione: "La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale". Non solo avremo un Parlamento di nominati ma una legge, ancora una volta, a rischio di incostituzionalità".

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