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MONDO

Faccia a faccia a Palazzo Chigi

Libia. Conte vede Haftar: sosteniamo processo di stabilizzazione del Paese

Media: il maresciallo libico in Italia per essere Capo delle Forze Armate. La visita dell'uomo forte della Cirenaica continua intanto ad alimentare una forte tensione tra Roma e Parigi. Se il precedente esecutivo era schierato con il presidente al Serraj, adesso gli interessi di Roma sembrano dirigersi sempre più verso Tobruk

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Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha incontrato a Palazzo Chigi il Generale libico Khalifa Haftar. Al centro dei colloqui i seguiti della Conferenza di Palermo e il sostegno al lavoro del Rappresentante Speciale e capo della missione delle Nazioni Unite di sostegno alla Libia Ghassan Salamè nell'ambito del processo di stabilizzazione del Paese. E' quanto si legge in una nota dell'ufficio stampa di palazzo Chigi.

Media: Haftar da Conte per essere Capo delle Forze Armate
Secondo alcuni media, Haftar sarebbe giunto in Italia per ottenere l'appoggio del nostro governo al piano di unificazione delle forze armate della Libia e divenirne il comandante generale. Lo riferiscono fonti vicine al maresciallo libico citata dal sito arabo Alaraby. A meno di un mese dalla conferenza di Palermo, il maresciallo è tornato in Italia, annullando però l’incontro con al Serraj, il presidente del governo di Tripoli, previsto in questi giorni ad Amman, in Giordania. 

Tensione tra Roma e Parigi
La visita di Haftar continua ad alimentare una forte tensione tra Roma e Parigi nella risoluzione del conflitto libico e sembra indicare un cambio di rotta del governo italiano. Se il precedente esecutivo era schierato con il presidente al Serraj, unico capo di governo accettato internazionalmente, adesso gli interessi di Roma sembrano dirigersi sempre più verso Tobruk.

Ue. Mogherini incontra Serraj 
L’Alto rappresentante europeo, Federica Mogherini, intanto ha incontrato il presidente al Serraj per parlare di come far “avanzare il cammino politico che consenta la conclusione del processo elettorale entro la primavera del 2019, una volta soddisfatte le necessarie condizioni costituzionali, legali e di sicurezza”.

Ue: da sempre sostenuto governo di Tripoli
L’Unione europea ha da sempre sostenuto il governo di Tripoli e la Mogherini ha assicurato che Bruxelles continuerà ad impegnarsi per “l’avanzamento di urgenti riforme strutturali macro-economiche e fiscali necessarie per assicurare una politica economica coerente che permetta ai libici di migliorare la sicurezza a Tripoli e far tornare la pace nella capitale e dintorni”.

Il Caso Perrone
Secondo alcune indiscrezioni riportate dal quotidiano Huffington Post, Conte ed Haftar avrebbero parlato anche anche della sorte dell’ambasciatore italiano in Libia, Giuseppe Perrone, che non ha ancora fatto ritorno nel paese africano. L’uomo forte della Cirenaica, secondo indiscrezioni, sembra disposto ad accogliere nuovamente Perrone in Libia, a dimostrazione di un cambio di atteggiamento del maresciallo nei confronti dell’Italia.
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