SCIENZA

Con i loro dati possibili previsioni con 2-3 mesi di anticipo

Locuste, dai satelliti un aiuto per prevenire la piaga

Un chilometro quadrato può arrivare a contenere circa 40 milioni di locuste, che riescono a mangiare in un solo giorno la stessa quantità di cibo di 35.000 persone

(GettyImages)
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Ai tempi di Mosè si poteva solo sperare nella misericordia di Dio. Oggi invece contro l'invasione  degli sciami delle locuste del deserto, che flagellano il Sahara, la penisola arabica e l'India, si può contare sull'aiuto dei satelliti, che consentono di fare previsioni con un anticipo di 2-3 mesi.

Lo dimostra il lavoro fatto dall'Agenzia spaziale europea (Esa) con partner di Algeria, Francia, Mali, Mauritania, Marocco, Spagna e alla Fao, che hanno testato i dati raccolti dai satelliti della missione Smos.

Le locuste del deserto, quando si uniscono in sciami, danneggiano le coltivazioni nelle loro vaste migrazioni. Tra il 2003 e 2005 ad esempio hanno provocato problemi a più di otto milioni di persone nell'Africa occidentale, con la perdita del 100% di cereali, del 90% dei legumi e dell'85% dei pascoli. Gli sciami di solito si formano quando ad un periodo di siccità ne segue uno di piogge abbondanti, con la rapida crescita di vegetazione. Un chilometro quadrato può arrivare a contenere circa 40 milioni di locuste, che riescono a mangiare in un solo giorno la stessa quantità di cibo di 35.000 persone.

Grazie ai satelliti però si possono monitorare le condizioni che favoriscono gli sciami di locuste, come l'umidità del suolo e la vegetazione verde. Un esempio è quanto fatto dall'Esa e i suoi partner in Mauritania. Nel novembre 2016, combinando le immagini del satellite Smos per ricavare l'umidità del suolo, e quelle dello strumento Modis della Nasa, hanno ricavato delle mappe con le aree favorevoli agli sciami di locuste con 70 giorni di anticipo. Nel passato ci si poteva affidare solo alle informazioni sulla vegetazione, riuscendo a dare avvertimenti con un mese di anticipo. Con l'aggiunta dei dati sull'umidità del suolo, si riesce invece a calcolare la disponiblità d'acqua per la vegetazione e le condizioni favorevoli alla nascita delle locuste, arrivando a previsioni con un anticipo di 2-3 mesi. Un tempo essenziale per adottare delle misure di controllo. 
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