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ITALIA

​Tra ragioni la prolungata inattività dell'Ardima Srl

M5s, Di Maio e sorella sciolgono azienda. Salvini: "Basta attacchi, giudicate me e Luigi dai fatti"

ansa
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Firmata oggi da Rosalba Di Maio e Luigi Di Maio la messa in liquidazione dell'Ardima Srl, l'azienda di famiglia al centro di un caso mediatico tirato fuori da Le Iene. Nominato "liquidatore con tutti i poteri di legge Di Maio Giuseppe", ovvero il fratello del vicepremier e ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico. Dall'atto si evincono "le ragioni per le quali risulta conveniente e opportuno sciogliere anticipatamente la società  e porla in liquidazione. In particolare - risulta all'Adnkronos dall'atto – la prolungata inattività  rende necessario procedere allo scioglimento anticipato".

Anche secondo fonti M5s - scrive l'Ansa - il vicepremier Di Maio ha sciolto l'azienda di famiglia Ardima srl nominando il fratello Giuseppe liquidatore. Di Maio già ieri sera aveva annunciato che avrebbe liquidato l'azienda di famiglia, cosa che ha messo in atto oggi insieme alla sorella Rosalba.
 
Salvini: Di Maio vittima di attacchi, basta 
Sulla vicenda il ministro dell'Interno Matteo Salvini in una diretta sul web ha dichiarato: "Sostegno a Luigi Di Maio vittima di attacchi di ogni tipo: il padre, la madre, basta. Chiedo agli italiani: 'giudicateci dai fatti, dai risultati, dagli obiettivi raggiunti, senza sbirciare dal buco della serratura'". 

Di Maio, al via notifiche demolizione manufatti abusivi
E intanto, saranno notificati nelle prossime ore ad Antonio Di Maio e a sua sorella gli atti dell'avvio del procedimento per l'abbattimento dei manufatti abusivi e per la rimozione dei rifiuti presenti sul terreno a Mariglianella di comproprietà del papà e della zia del vicepremier Luigi. Stamattina, gli atti sono stati consegnati all'ufficio protocollo del comune di Pomigliano d'Arco, dove risiede Antonio Di Maio, e inviati per raccomandata anche al comune dove vive la sorella dell'uomo.
 
Un atto dovuto, quello dell'avvio del procedimento, dopo che i vigili urbani di Mariglianella, nei giorni scorsi, hanno effettuato i controlli sulla proprietà dei Di Maio in via Umberto I, riscontrando quattro manufatti che dai primi accertamenti risultano essere abusivi, e la presenza di rifiuti inerti, per lo più scarti edili, su tre piazzole dello stesso terreno. Gli agenti della polizia municipale hanno fatto quindi scattare i sigilli per i presunti abusi e per la presenza dei rifiuti, inviando gli atti alla procura di Nola. In seguito a tutto ciò l'avvio del procedimento da parte degli uffici comunali, che potrebbe portare all'ordinanza di abbattimento e di ripristino dei luoghi.

Esposto del Pd
Il Partito Democratico ha deciso di presentare un esposto alla Procura di Napoli contro il ministro Luigi Di Maio e la società Ardima Srl. Alcune delle ipotesi di reato per il Partito democratico sarebbero sottrazione fraudolenta del pagamento delle imposte, esercizio di attività con lavoratori in nero, dichiarazioni fiscali infedeli, falsi in bilancio. Tra i firmatari dell'esposto c'è il deputato del Pd Carmelo Miceli e avvocato siciliano che oggi ha illustrato l'iniziativa presso la sala delle conferenze di Montecitorio.
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