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ITALIA

Allarme mafie, De Raho: "Rischio infiltrazioni se Stato non interviene adeguatamente"

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"Ovunque ci sia un disagio sociale e una  difficoltà pensano di inserirsi mafia, camorra e 'ndrangheta, mirano  soprattutto al consenso sociale a volte anche organizzando forme di  protesta ma il più delle volte offrendo servizi, ciò di cui la parte  più povera della società ha bisogno, dando benefici per poi  richiederli con gli interessi". Lo ha detto, a 'Radio24', il  procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho sottolineando che "in momenti di emergenza come quello attuale è altissimo il  livello di attenzione su queste forme di apparenti benefici che la  camorra e le mafie tentano di offrire alle fasce più povere.

"Non vi sono elementi che, di per sé,  dimostrino la riconducibilità di quelle manifestazioni a disegni di  camorra o mafie. Sembrano sorte all'interno del disagio sociale  autonomamente, senza un disegno mafioso". Lo ha detto, a 'Radio24', il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero De Raho riferendosi  ai segnali relativi ad alcune manifestazioni di insofferenza legate  all'emergenza coronavirus.       
 
 
"Si nota come in Campania vi siano  messaggi e video di camorristi che offrono pasta e generi alimentari  per dimostrare la capacità di sostenere le fasce deboli".
 
Cafiero De Raho, sulla diminuzione dei reati e spiegando come la  criminalità in questa fase di emergenza coronavirus si sia  riorganizzata. Ad esempio, secondo De Raho, si ha la fornitura di  droga "a domicilio" o si spaccia laddove "ci si può nascondere, come  vicino alle file al supermercato o in farmacia".

 
 
La 'ndrangheta è dotata di un "assetto  organizzativo" fluido e in grado di adattarsi a ogni circostanza,  sfruttando a proprio vantaggio anche questa emergenza sanitaria legata al coronavirus. Emerge, riporta 'il Sole 24 Ore', dalle analisi dei  carabinieri del Ros. Secondo il comandante del Raggruppamento, il  generale di divisione Pasquale Angelosanto, "è oggetto di attenzione  l'eventuale salto qualitativo che la criminalità mafiosa tenterà di  fare orientando strumentalmente il disagio delle imprese e dei  singoli, provocato dalla crisi di liquidità, al fine di ricavarne  consenso sociale".       

L'attenzione si sta focalizzando in particolare sul fronte  imprenditoriale. Le attuali "spie" sono soprattutto nel Centro-Nord,  dove "la 'ndrangheta - illustra Angelosanto - attua un sistema di  infiltrazione a seconda che si tratti di regioni dove investire  capitali sporchi grazie a una rete di professionisti e imprenditori  compiacenti o regioni dove risultano insediamenti di 'locali' delle  cosche".        Sotto stretto monitoraggio degli investigatori del Ros, sottolinea 'il Sole 24 Ore', ci sono settori imprenditoriali oggi travolti dalla  crisi dovuta all'emergenza Covid-19, che nelle prossime settimane  potrebbero avere necessità di iniezioni di capitali per riprendere le  attività. Si tratta di comparti produttivi su cui la 'ndrangheta ha da tempo un controllo capillare: si va dagli appalti con la Pubblica  amministrazione al ciclo del cemento, della terra e dei rifiuti al  commercio al dettaglio e all'ingrosso, dei trasporti e dei servizi,  fino al turismo, all'industria del divertimento e alla gestione di  ristoranti e bar. Angelosanto spiega che "la disponibilità di ingenti  fonti di finanziamento illecito ed una spiccata capacità di intessere  relazioni con esponenti della società civile hanno permesso alla  'ndrangheta di diversificare i propri interessi”.
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