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MONDO

Malta

Caso Caruana, la missione Pe dopo vertice con Muscat: "Usciamo preoccupati, e non è una bella cosa"

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"E' chiaro che Joseph Muscat ha commesso quanto meno un paio di gravi errori di giudizio, come nel caso del supporto dato a Schembri fino all'ultimo minuto "quando l' ex braccio destro del premier maltese" era non solo sospettato di illegalità finanziarie ma addirittura di complicità in un omicidio". Lo ha detto l'eurodeputata lib-demolandese Sophie in 'T Veld, che guida la missione inviata d'urgenza a Malta dal Parlamento Europeo che stamani ha cominciato i due giorni fitti di incontri con una riunione di quasi due ore col primo ministro Joseph Muscat e col ministro della giustizia Owen Bonnici nella sede del governo.

Quasi due ore fitte di spiegazioni, al termine delle quali in'T Veld ha osservato che "ne usciamo ancora preoccupati, che non è bella cosa". Durante l'incontro, Muscat ha confessato di essersi sentito "tradito da Schembri" rispondendo ad una domanda dell'europarlamentare maltese Roberta Metsola, del partito Nazionalista, all' opposizione.

Nel corso del colloquio, ha riferito Sophie in 'T Veld, Muscat ha fornito moltissimi dettagli ma l'europarlamentare ha osservato: "Non siamo sollevati dopo questo incontro. Tu puoi parlare per quanto tempo vuoi sui dettagli del caso ma questa non è questione di rispetto della legalità formale o meno. La credibilità non viene data per legge. La credibilità è una questione di fiducia che ti viene data in base ai comportamenti che hai, alle scelte che compi. Non a caso tutti i governi, prima di entrare in carica chiedono formalmente la fiducia". "In questo caso - ha sottolineato - noi siamo qui perché stiamo parlando della fiducia dell'Unione Europea nelle istituzioni maltesi e della loro credibilità". "E' difficile vedere come possa essere mantenuta la responsabilità dell'ufficio" quando, ha osservato l'europarlamentare olandese, i nomi del capo di gabinetto Keith Schembri e del ministro del turismo Konrad Mizzi "erano nelle Panama Papers, e questo sarebbe dovuto già bastare per chiederne ed ottenere le dimissioni".

La delegazione guidata dall'olandese è composta da altri sei europarlamentari (di cui tre tedeschi, nessun italiano): Roberta Metsola (Malta, Ppe), Birgit Sippel (Germania, S&D), Sven Giegold (Germania, Verdi), Nicolaus Fest (Germania, ID), Assita Kanko (Belgio, ECR) e Stelios Kouloglou (Grecia, Sinistra Unitaria).

La 'piazza' si riorganizza
Le Ong Repubblika, #OccupyJustice ed il blogger Manuel Delia, che dal 20 novembre - giorno dell'arresto dell'imprenditore Yorgen Fenech in fuga da Malta e dal coinvolgimento di membri del governo nell'omicidio di Daphne Caruana Galizia - guidano la protesta a Malta, hanno convocato per le 19 la nona giornata di mobilitazione. L'appuntamento stavolta è stato dato sotto il quartier generale della Polizia, nella località di Floriana, alle porte della capitale

La lettera che accusa Fenech e Schembri
Una lettera di una pagina, scritta a mano in maltese, con grafia approssimativa in stampatello e firmata 'Melvin Theuma' accusa il re dei casino e grande imprenditore maltese Yorgen Fenech e l'ex braccio destro del primo ministro Keith Schembri di essere i mandanti dell'omicidio di Daphne Caruana Galizia. La lettera è stata pubblicata dal Times of Malta, che l'ha ottenuta in esclusiva. Melvin Theuma è il tassista-usuraio il cui arresto, in una inchiesta per riciclaggio estranea al caso Caruana, ha portato alla svolta nelle indagini per l'assassinio della giornalista. La lettera non ha data e non ha un destinatario. E' scritta in forma di 'assicurazione' da parte di una persona che dice di temere per la propria morte e sarebbe accompagnata da foto di Theuma con Schembri nel suo ufficio.

Ci sono però forti dubbi sull'origine della lettera, soprattutto alla luce del fatto che è stata trovata nel corso della perquisizione della polizia negli uffici e nelle proprietà di Fenech a Portomaso dopo il suo arresto mentre tentava la fuga con lo yacht di famiglia.

Subito dopo l'arresto, avvenuto il 14 novembre, Theuma chiese protezione e dichiarò di essere stato "l'intermediario" tra i mandanti ed i sicari. Quindi chiese, ottenendola, la grazia presidenziale in cambio delle rivelazioni decisive per incriminare i mandanti. Gli inquirenti hanno incriminato e arrestato solo Yorgen Fenech, l'erede dell'impero Tumas Group ma anche creatore e proprietario della sulfurea 17Black di Dubai, legata a casi di riciclaggio e corruzione. Keith Schembri è stato rilasciato ma, secondo rivelazioni del Malta Today, giovedì scorso - durante una drammatica seduta in cui molti ministri chiedevano alla polizia un supplemento di indagine sull'ex capo di gabinetto - lo stesso Schembri "telefonava a tutti i ministri" facendo pressioni su di loro. Nel corso della seduta, secondo quanto riferito da partecipanti anonimi citati da Malta Today, i ministri avevano appreso dall'ispettore capo delle indagini, che "probabilmente" era stato lo stesso Schembri a scrivere la lettera dattiloscritta trasmessa dal dottor Vella a Yorgen Fenech dopo l'arresto, con le istruzioni per incastrare il collega Chris Cardona. Molti si sarebbero scandalizzati per il fatto che la polizia si sia accontentata dei dinieghi di Schembri senza sottoporre la lettera sequestrata ai test scientifici necessari.
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