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ITALIA

Maltempo

Maltempo, isolate vaste zone dell'Alto Adige

Su gran parte d'Italia previsti ancora temporali e venti di burrasca nelle prossime ore. Allerta arancione in sei regioni   

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di Tiziana Di Giovannandrea Le condizioni meteorologiche avverse che stanno interessando l'Italia, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare nuove criticità idrogeologiche e idrauliche. 

Per questo il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso per domani un'allerta rossa sul Veneto Centro-nord e allerta arancione sulla provincia di Bolzano, su alcuni settori del Veneto, sul Friuli Venezia Giulia occidentale, sul Lazio Centro-meridionale, sul versante occidentale dell'Abruzzo, su Umbria, su parte del Molise.

Allerta gialla sulla Provincia di Trento, sui restante Veneto, sul Friuli orientale, su Emilia Romagna, Toscana, Marche, sul resto del Lazio, Abruzzo e Molise, su Campania nord-occidentale, sulla Calabria sud-orientale e sulla Sicilia nord-orientale. 

La perturbazione atlantica che sta interessando l'Italia con condizioni di generale maltempo e precipitazioni diffuse, anche temporalesche, sulle regioni Centro-settentrionali, in estensione a quelle meridionali comporterà anche un consistente rinforzo dei venti meridionali. 

La violenta ondata di maltempo ha provocato danni e fortissimi disagi in tutta Italia.

Isolate vaste zone dell'Alto Adige
Resta tesa la situazione maltempo in Alto Adige. Sono isolate la Val Badia, la Val Senales, Valle dei Molini e la Val di Tures. La statale della Val Pusteria è bloccata da Prato Drava, la statale della Val di Fiemme da Fontane Fredde. Praticamente tutte le strade secondarie non sono attualmente percorribili. Sono 7.600 le utenze senza luce, soprattutto nella zona di Castelrotto. Sono in servizio 150 compagnie dei Vigili del Fuoco, professionali e volontari, che finora sono usciti per alcune centinaia di interventi per far ripartire l'energia elettrica.

In particolare in Val Pusteria, tra l'Alto Adige e il Tirolo orientale, dove alcune zone sono nuovamente senza corrente elettrica, le condizioni climatiche hanno costretto a far sospendere il lavoro dei pompieri perché troppo pericoloso lasciarli fuori. La luce manca anche a Brunico, dove però il problema dovrebbe essere risolto a breve. Molto tesa la situazione in periferia. Il sindaco di San Lorenzo di Sebato, Martin Ausserdorfer ha dichiarato all'Ansa: "Abbiamo richiamato in caserma tutti i Vigili del Fuoco che erano impegnati nel ripristino delle linee elettriche perché gli alberi cascano di continuo e la situazione è troppo pericolosa".

Ferrovia Brennero interrotta per frana
La linea ferroviaria del Brennero risulta dopo le 21 interrotta a Bolzano in seguito alla caduta di una frana di piccole dimensioni. Lo smottamento ha invaso i binari nella zona del 'Virgolo', una piccola montagna che sovrasta il centro storico bolzanino. Anche un albero è stato trascinato dalla colata di fango. Sul posto si trovano i vigili del fuoco per liberare i binari. Il traffico ferroviario è fermo. A quanto si è appreso, le ferrovie stanno allestendo un servizio di bus sostitutivo tra le stazioni di Bronzolo e Bolzano. Tecnici del servizio ferroviario e della provincia stanno valutando la situazione.

Ondata piena travolge cascate Saturnia
Un'ondata di piena causata dal maltempo ha travolto le cascate termali di Saturnia (Grosseto) e la protezione civile ha svolto sopralluoghi che, al momento, escludono danni. In piena è stato il torrente Stellata che riceve le acque calde sotterranee e forma a valle piccole cascate, meta di turismo termale. Il Comune effettuerà altri sopralluoghi quando il livello dell'acqua scenderà per fare altre verifiche.

"Le cascate del Gorello a Saturnia non sono distrutte - spiegano dal Comune di Manciano -, c'è stata una grossa ondata di piena sia dal canale delle acque termali sia dal torrente Stellata. Ad ora non risultano danni".

Un guasto sulla linea dell'Alta Velocità della Roma-Napoli ha rallentato fortemente la circolazione ferroviaria a partire dalle 15.35. La causa è un un guasto agli impianti di circolazione dei treni fra Ceccano e San Giovanni, probabilmente legato al maltempo che sta interessando la zona. Lo ha riferito in un comunicato Rfi. Conseguentemente, i treni ad Alta velocità viaggiano sulle linee convenzionali via Formia e via Cassino con ritardi fino a 70 minuti. Quattro treni direttamente coinvolti nel guasto viaggiano con ritardi medi di 150 minuti. Ripercussioni e cancellazioni anche per alcuni convogli del trasporto regionale. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana, immediatamente intervenuti, sono al lavoro per ripristinare la piena funzionalità dell'infrastruttura. 

Forti disagi a Roma, in particolar modo per la metro. In serata 3 le fermate della linea A della metropolitana chiuse tra guasti tecnici e i danni legati al maltempo che oggi pomeriggio ha interessato la Capitale: Manzoni, Porta Furba e Lucio Sestio. In precedenza era stata chiusa per alcune ore per danni da maltempo anche la stazione Numidio Quadrato.
A Fiumicino a causa del maltempo delle ultime ore, la Polizia Locale e la Protezione Civile hanno effettuato 19 interventi per diverse emergenze su tutto il territorio comunale. Numerosi gli alberi ed i pali abbattuti dal forte vento che sono stati tempestivamente rimossi. Su segnalazione della Protezione Civile e in collaborazione con i Servizi Sociali, è stata trovata una collocazione provvisoria a due famiglie che vivono a Passo della Sentinella le cui abitazioni si sono allagate, per un totale di sei persone.

Sempre a causa del maltempo il sindaco di Perugia ha deciso di mantenere chiuse le scuole.

Intanto la ministra delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Teresa Bellanova ha annunciato che il governo è pronto a dichiarare lo stato di calamità per le regioni del Sud se arriverà la richiesta. Finora è stato deciso per il Veneto perché è stata l'unica regione a chiederlo. "Noi ieri sera nel Consiglio dei Ministri abbiamo dichiarato lo stato di calamità per il Veneto e credo che il disastro che sta accadendo a Venezia è sotto gli occhi di tutti ma l'abbiamo potuto fare perché la Regione Veneto aveva già chiesto nella giornata di ieri la dichiarazione dello stato di calamità. Appena arriverà, come abbiamo convenuto nel Consiglio dei Ministri, la richiesta dello stato di calamità di altre regioni, sulla base delle indicazioni che ci saranno date anche dalla Protezione civile, noi provvederemo. Fino a questo momento non è arrivata dichiarazione di stato di calamità da parte di nessun altra regione".
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