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ITALIA

Maltempo in Calabria, trovata morta donna e un bambino: disperso altro figlio

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I corpi della mamma e di uno dei due figli dispersi in provincia di Lamezia Terme a seguito dell'ondata di maltempo che ha colpito la Calabria sono stati ritrovati dai Vigili del Fuoco. Le vittime sono state ritrovate nel letto di un torrente nei comuni di San Pietro a Maida e San Pietro Lametino. Sono in corso le ricerche del secondo figlio della donna che risulta ancora disperso.

La vettura è stata trovata: i lampeggianti della vettura erano accesi. La donna è Stefania Signore, i figli hanno 7 e 2 anni. L'allarme era stato lanciato dai parenti anche tramite un appello sui social. L'auto vuota è stata trovata nei pressi di san Pietro Lametino, zona industriale della città, dove si sono verificati allagamenti e due operai, rifugitisi sul tetto di un capannone, erano stati soccorsi dai Vigili del Fuoco. 

Esondazioni e frane: famiglie evacuate
Alcune famiglie sono state evacuate a causa delle esondazioni e del rischio frane conseguenti ai nubifragi che hanno colpito soprattutto la provincia di Catanzaro. A San Vito sullo Ionio, l'evacuazione è stata disposta a causa delle esondazioni di fiumare e torrenti. in particolare il torrente "scorsone" è straripato in più punti, travolgendo alberi, strade, muri e palificazioni delle linee elettriche. l'acqua ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. evacuati anche a monterosso calabro per una grossa frana.

300 millilitri d'acqua in sei ore
In sole sei ore, su alcune zone della Calabria, soprattutto sulla provincia di Catanzaro, sono caduti 300 millilitri d'acqua e 370 nell'arco delle 24 ore. Il dato è stato riferito dal responsabile della Protezione civile regionale Carlo Tansi. Già stamani Tansi è stato collegato in teleconferenza con il capo nazionale della protezione civile Angelo Borrelli e con il direttore dell'ufficio emergenze del Dipartimento Luigi D'Angelo per un primo esame della situazione. 

Crollato ponte nel Lametino
Il ponte delle Grazie, sulla strada provinciale 19, nel comune di Curinga, nel lametino, è crollato in seguito all'ondata di maltempo che si  abbattuta su tutta la provincia di Catanzaro. Numerosi smottamenti hanno interessato altre strade. Sulla stessa provinciale un ulteriore smottamento ha interessato due vetture. Secondo quanto riferito dai Vigili del fuoco non si sono registrati danni a persone.

Presidente Regione: chiederemo lo stato di emergenza
"Si fa sempre più drammatica la situazione in Calabria a causa dell'eccezionale ondata di maltempo che ha colpito tutto il territorio regionale. Nelle prossime ore avanzeremo la richiesta dello stato di emergenza". Lo afferma il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. "Siamo di fronte - rileva ancora Oliverio - ad una situazione di assoluta emergenza dal Reggino al Crotonese, dalle Serre al Catanzarese, dal Cosentino al lametino e in  tutta la zona dello Jonio e del Tirreno".




    "Sono in corso ricognizioni nelle diverse aree della Regione colpite -  ha aggiunto - e poi decideremo il da farsi". Sono almeno 200 le unità   dei vigili del fuoco in campo da tutte le province della regione. Le zone più colpite tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia, sono   Serre comprese tra San Vito sullo Ionio, Filadelfia, Polia, San Nicola  da Crissa, Monterosso Calabro, Cortale, Maida, Chiaravalle Centrale,   San Pietro a Maida, Simbario. Inoltre è stata colpita anche la piana   di Gioia Tauro e Siderno nella provincia di Reggio Calabria.
 La pioggia ha interessato anche il Crotonese,   soprattutto le zone tra i comuni di Strongoli e Cirò Marina. E ancora  sulla zona tirrenica catanzarese, la città più colpita è stata Lamezia  Terme dove, il torrente Cantagalli è esondato. Come ha straripato   anche il torrente Scorsone, nel comune San Vito sullo Jonio nel   catanzarese.        Sulla strada provinciale Oppido-Ferrandino, nel Reggino, sono state   soccorse dai vigili del fuoco alcune persone che erano rimaste   intrappolate nelle auto invase dall'acqua interno. Tratte in salvo,   sono state fatte salire sui mezzi di soccorso. 

Allagamenti anche a Catania dopo il violento nubifragio
Il giorno dopo il nubifragio, inizia a delinearsi l'elenco dei danni provocati dal maltempo. Le bombe d'acqua che hanno interessato Catania hanno creato notevoli problemi ad alcuni quartieri cittadini e alla viabilità in generale, tanto da costringere il sindaco Salvo Pogliese a chiudere le scuole: "Una misura che serve a consentire ai nostri tecnici di effettuare sopralluoghi nelle strutture e verificare eventuali danni provocati dalle due bombe d'acqua abbattutesi su Catania".



Pezzi di asfalto e pietre per strade, commercianti che ancora puliscono negozi allagati, un rione interamente isolato, alberi caduti che vengono rimossi. Si sveglia così Catania, con delle arterie - come la centralissima via Etnea - trasformata in un fiume in piena, con auto posteggiate quasi coperte dall'acqua. La violenza ha 'colpito' anche la sede distaccata del Tribunale. Gli interventi dei vigili del fuoco sono stati già 70, mentre una cinquantina sono ancora in attesa di essere eseguiti. Le zone maggiormente colpite sono quelle Industriale e aeroportuale e i rioni San Giuseppe la Rena, Villaggio Santa Maria Goretti e la Plaia. 

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