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ITALIA

Maltempo

Vento spazza il Sud, danni a Pompei. In gravi condizioni la donna ferita a Lauria

Crolla cornicione a Iglesias, bimba ferita di striscio. Il forte vento che ha colpito il Sud Italia ha interessato anche l'area archeologica di Pompei con danni alla Palestra Grande. Coldiretti parla di "91 trombe d'aria in un autunno pazzo", un numero superiore del 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno

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di Tiziana Di Giovannandrea

La bufera di vento che ha soffiato nel pomeriggio di ieri, per 3/4 ore ininterrottamente, colpendo Napoli e la Campania, ha interessato anche l'area archeologica di Pompei, "per fortuna con conseguenze limitate".  Il vento forte ha provocato la caduta di un pino sull'angolo sud-ovest della Palestra Grande mentre all'Antiquarium si è divelto un cupolino di copertura sulla sommità del tetto, che è in fase di sostituzione. Per sicurezza è stata interdetto l'accesso alla esposizione di Moregine nel portico sud della Palestra fino al termine degli interventi di ripristino, immediatamente avviati. Il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna ha dichiarato: "L'intervento dei funzionari del Parco Archeologico, degli addetti alla vigilanza e della squadra di manutenzione è stato solerte e continuo, nonostante le avverse condizioni climatiche che rendevano difficile operare".

Nel Potentino a Lauria restano gravi le condizioni della donna 28enne ferita ieri. Si trova ricoverata al San Carlo di Potenza dopo essere rimasta colpita dai detriti, assieme ad altre 7 persone, all'interno della palestra adiacente al Palazzetto dello Sport Alberti, il cui tetto è stato parzialmente divelto da una tromba d'aria precipitando sulla palestra. Alla giovane donna è stata effettuata una decompressione della scatola cranica ma le condizioni restano gravi.

Disagi notevoli in diverse zone della Sicilia, della Sardegna, della Calabria. A Palermo c'è stato un vertice in Prefettura, convocata dal Prefetto Antonella De Miro, in relazione all'ondata di maltempo che ha interessato la provincia di Palermo - in particolare nell'area del Capoluogo - nella quale si sono registrate forti raffiche di vento, con caduta di alberi e pali dell'illuminazione pubblica e dei servizi telefonici, interventi delle Forze Ordine, Vigili Fuoco, Anas, Enel e Telecom.  Allo stato non si segnalano danni a persone o aree isolate. 

Crolla cornicione a Iglesias, bimba ferita di striscio
Tragedia sfiorata questa sera a Iglesias. Una bambina è stata colpita da un pezzo di cornicione staccato dalla forza del vento che da ieri sta sferzando la Sardegna. L'episodio è avvenuto in via Nuova, all'altezza del civico 37. La piccola non è in gravi condizioni, il cornicione l'ha colpita di striscio provocandole un bernoccolo. Da quanto si apprende la bambina stava passeggiando con alcuni parenti, quando si è staccato un pezzo di cornicione che l'ha colpita. E' stata subito soccorsa e medicata, inizialmente usando del ghiaccio recuperato dalla vicina farmacia. I familiari hanno poi deciso di portarla in ospedale per farla visitare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l'area, la polizia municipale e i carabinieri.

Coldiretti: "91 trombe d'aria in autunno pazzo"
Dall'inizio dell'autunno lungo la Penisola si sono verificate ben 91 trombe d'aria, un numero superiore del 56% a quello dello stesso periodo dello scorso anno. E' quanto emerge da un'elaborazione di Coldiretti su dati dell'European Severe Weather Database (ESWD) in relazione all'ultima ondata di maltempo che ha colpito duramente il Mezzogiorno. "Una perturbazione violenta che fa salire il conto degli eventi estremi di un autunno pazzo in cui - sottolinea la Coldiretti - si sono registrati in media 4 nubifragi al giorno fra tempeste di pioggia, neve, vento, trombe d'aria e grandine. L'eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai diventata la norma anche in Italia tanto che siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi estremi con sfasamenti stagionali e territoriali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo". Una situazione che preoccupa sempre più gli italiani con 3 su 4 (75%) spaventati dai cambiamenti climatici secondo l'indagine Coldiretti/Ixè.

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