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ITALIA

Carenze igieniche e mancate autorizzazioni, i Nas chiudono 52 centri medici

Particolare attenzione alla prp la tecnica di ringiovanimento che prevede iniezioni di plasma centrifugato e che ha bisogno di autorizzazioni specifiche per il trattamento degli emoderivati

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Nell'ambito delle attività di controllo condotte nel corso del 2019, il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d'intesa con il Ministro della Salute, ha intensificato le verifiche sulla regolarità delle strutture e dei centri privati che erogano prestazioni mediche.
Complessivamente sono state contestate 341 violazioni penali ed amministrative, deferendo all'Autorità Giudiziaria 222 medici e professionisti nel settore sanitario.
 
Infine, a causa di gravi ed palesi irregolarità igieniche e strutturali, spesso associate all'assenza autorizzativa ed abilitativa dello studio oggetto di accertamento, sono stati eseguiti provvedimenti di chiusura o sospensione dell'attività nei confronti di 52 strutture sanitarie, il cui valore economico ammonta a oltre 16 milioni di euro.
 
 
Un particolare fenomeno rilevato dai NAS ha interessato l'indebita erogazione di prestazioni di medicina estetica denominate "PRP" (plasma ricco di piastrine), riscontrate presso alcune cliniche private, poliambulatori e anche studi medici odontoiatrici, finalizzate a processi di rigenerazione cellulare con fattori di crescita piastrinici. Nel corso delle ispezioni, è stato accertato che tale procedura (che prevede un prelievo di sangue e poi successive iniezioni sottocutanee di plasma nelle zone del viso o del corpo che si intende ringiovanire)  viene attuata illegalmente e senza autorizzazioni mediante il prelievo di sangue dai pazienti per essere reinfuso agli stessi una volta lavorato e concentrato per mezzo di apparecchiature convenzionalmente denominate "centrifughe del sangue". L'esecuzione di tali fasi di manipolazione del sangue e dei suoi derivati, se condotte in assenza di corretta prassi clinica ed adeguata preparazione, può determinare seri rischi biologici e di infezioni ai pazienti sottoposti ai trattamenti. Al riguardo, si invitano i cittadini a rivolgersi a strutture sanitarie che abbiano una specifica autorizzazione all'utilizzo degli emoderivati, in quanto la tecnica PRP può essere eseguita solo presso servizi trasfusionali o in centri che adottino protocolli validati dal Centro Nazionale Sangue, ente di riferimento in materia. Analogamente sono stati accertati anche interventi chirurgici di medicina sperimentale denominati "lipofilling articolare", praticati in cliniche private senza procedure autorizzate.
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