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POLITICA

Lavori in corso a palazzo Madama

La manovra in aula al Senato, lunedì ci sarà il voto di fiducia

I lavori nell'Aula del Senato procedono a ritmo sostenuto per arrivare con il pacchetto dei provvedimenti chiuso e condiviso all'appuntamento con il voto di lunedì. Ancora modifiche: salta la stretta sulle auto aziendali, sale il prelievo sulle vincite, ecobonus scontato in fattura solo per lavori oltre 200mila euro. Slitta al primo gennaio 2022 il termine del mercato tutelato dell'energia

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La discussione generale del ddl Bilancio è iniziata oggi e proseguirà domani mattina a partire dalle 9.30. Lunedì voto di fiducia in Aula. Lo ha detto la vicepresidente del Senato, Anna Rossomando, riferendo la decisione della Conferenza dei Capigruppo e preannunciando la richiesta di fiducia del governo sulla prima sezione.

Ritmo incalzante
Il calendario ufficiale stabilito dalla Capigruppo prevede che la discussione generale iniziata oggi alle 16.30 con le relazioni dei relatori andrà avanti fino alle 22 e si concluderà nella seduta di domani a partire dalle 9.30. Lunedì i lavori ripartiranno alle 9.30 con le repliche di relatori e governo. 

Il governo ha preannunciato l'intenzione di porre la questione di fiducia
Alle 14 di lunedì inizieranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia cui seguirà la prima chiama. Dopo la fiducia l'Aula verrà sospesa per l'approvazione in Consiglio dei ministri della Nota di variazione al Bilancio. Al termine si procederà al voto in Aula della Nota di variazione e del ddl Bilancio e il conseguente via libera finale del Senato. Il testo passerà poi alla Camera per la secondo lettura. Arriverà blindato e sarà licenziato in via definitiva da Montecitorio senza fare una terza lettura al Senato.

Lega Pro polemica
Vogliamo continuare a giocare, ma il prossimo turno inizierà con 15 minuti di ritardo come segnale che questa Lega non sta a guardare". Lo annuncia il presidente della Lega Pro, Antonio Ghirelli, in una nota dove chiede al governo la defiscalizzazione per i club di Lega Pro. "La Lega Pro chiede al Governo che vengano adottati urgenti provvedimenti e fornite risposte concrete in materia di defiscalizzazione per le società che partecipano al campionato di Serie C. Se ciò non accadrà, Lega Pro valuterà l'adozione di ulteriori misure'', aggiunge Ghirelli.

Il lavoro in Aula
"Maggioranza compatta" al voto su plastic e sugar tax, approvate in commissione bilancio al Senato. Nelle settimane scorse i due provvedimenti sono stati oggetto di un forte dibattito in maggioranza, con Italia Viva che più volte ne ha chiesto la cancellazione. Il confronto ha portato a un ridimensionamento delle tasse rispetto alla loro formulazione iniziale. Fra l'altro, la plastic tax è scesa da un euro a 45 centesimi al chilo e la sugar tax è slittata a ottobre. 

Termine mercato tutelato energia slitta al 2022
Slitta dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022 il termine del mercato tutelato dell'energia. Lo stabilisce un emendamento della senatrice M5S, Elisa Pirro, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Nel testo si legge che il Mise "sentita l'Autorità di regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera) definisce, con apposito decreto, previo parere delle commissioni parlamentari competenti, le modalità e i criteri dell'ingresso consapevole del mercato dei clienti finali tenendo altresì conto della necessità di concorrenza, pluralità di fornitori e di offerte nel mercato libero".
 
Prelievo sulle vincite 
Dal primo marzo sale al 20% il prelievo sulle vincite oltre i 500 euro, comprese quelle alle lotterie istantanee come i Gratta e Vinci. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio del Senato. Nel caso delle vincite alle new slot sopra i 200 euro, dal 15 gennaio il prelievo sale al 20%. Rivisti anche il prelievo erariale unico (Preu) e il payout (al 65%), cioè la percentuale di somme giocate destinate alle vincite. Obiettivo della 'tassa sulla fortuna' è anche coprire la revisione di sugar e plastic tax.
 
Ecobonus
Torna lo sconto in fattura per l'ecobonus ma oltre la soglia di importo di 200.000 euro dei lavori. Ieri era arrivato lo stop alla misura con il via libera a un emendamento che annullava il passaggio del decreto crescita che aveva introdotto il meccanismo che consente di ottenere dal proprio fornitore l'anticipo, al momento dell'acquisto, dell'esatto importo del bonus fiscale collegato a quell'investimento. La proposta di modifica prevede dal 1 gennaio 2020 la possibilità per il soggetto che ha diritto alla detrazione di optare per lo sconto in fattura direttamente dal fornitore che ha effettuato i lavori, con un importo superiore ai 200.000 euro, unicamente per gli interventi di ristrutturazione di primo livello, per le parti comuni degli edifici condominiali.
 
Auto aziendali 
Si allenta la stretta sulle auto aziendali che scatterà sui contratti stipulati da luglio 2020 sui veicoli di nuova immatricolazione.  Il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali, i motocicli e i ciclomotori con emissioni CO2 inferiori a 60 g/km ed e' al 30% su quelle superiori a 60 g/km ed inferiori a 160 g/km. Per i veicoli con emissioni inquinanti superiori a 160 g/km e inferiori a 190 g/km la percentuale passa al 40% nel 2020 e sale al 50% dal 2021 mentre per tutte le auto superiori a 190 g/km scatta il 50% il prossimo anno e il 60% dal 2021. La revisione della norma sulle auto aziendali determina praticamente un azzeramento del gettito atteso dalla misura. La differenza in termini di incassi tra la nuova formulazione della norma e quella originale e' pari a 331,6 milioni nel 2020, 382 milioni nel 2021 e 371,2 milioni nel 2022. Dalla misura inserita nel ddl bilancio erano previsti incassi per 332,6 milioni di euro nel 2020, 387,4 milioni di euro nel 2021 e 378,8 milioni di euro nel 2023.
 
Detrazione sanitaria
Le spese sanitarie si potranno ancora portare in detrazione al 19% senza vincoli di reddito. Salta quindi la stretta sui bonus fiscali per i redditi alti, prevista dal ddl bilancio, che escludeva solo le spese per interessi per mutui ipotecari e le spese sanitarie sostenute per patologie gravi. E' una delle modifiche approvate dalla commissione Bilancio del Senato.
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