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ECONOMIA

Manovra, carta di identità alle poste e incremento del tempo pieno alle elementari

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Via libera ad un coinvolgimento di Poste per l'accelerazione nel rilascio delle carte di identità elettroniche. E' quanto prevede un emendamento alla manovra, firmato dalla Lega, approvato dalla commissione Bilancio della Camera. "Il Ministero dell'Interno - si legge nel testo dell'emendamento - può stipulare convenzioni, nel limite di spesa di 750mila euro a decorrere dal 2019, con soggetti dotati di una rete di sportelli diffusa su tutto il territorio nazionale, che siano Identity Provider e che abbiano la qualifica di Certification Authority accreditata dall'Agenzia per l'Italia Digitale". Per questa finalità, prosegue l'emendamento, "gli addetti alle procedure definite dalla convenzione sono incaricati del pubblico servizio e sono autorizzati a procedere all'identificazione degli interessati, con l'osservanza delle disposizioni di legge o di regolamento in vigore per gli addetti alla ricezione delle domande, dichiarazioni o atti destinati alle pubbliche amministrazioni".
 
Incremento del tempo pieno alle scuole elementari
 
Via libera anche all'incremento del tempo pieno nella scuola primaria, previsto da un emendamento alla legge di bilancio. Le modalità dell'aumento saranno stabilite con decreto del ministro dell'istruzione entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge. Per assicurare l'allungamento di orario è autorizzato un aumento di spesa "corrispondente a 2.000 posti aggiuntivi". Il costo della misura è di circa 24 milioni di euro nel 2019,crescenti gli anni successivi.
 
Castelli: per buche di Roma intervento ad hoc
 
Per affrontare il problema delle buche di Roma agiremo "prima possibile con un intervento strutturale". Lo ha sottolineato il sottosegretario all'Economia, Laura Castelli, intervenendo in commissione Bilancio della Camera nel corso dell'esame della manovra. "Roma è una città Stato e avrebbe bisogno di una legge ad hoc", ha aggiunto Castelli respingendo gli emendamenti che chiedevano fondi per affrontare il problema della Capitale.
 
Su Bolkenstein soluzione entro fine anno
 
La direttiva Bolkestein "purtroppo è stata fatta, per me è una iattura, una soluzione va trovata e alla fine in un modo o nell'altro penso che la questione sia sul tavolo". Lo ha detto il sottosegretario all'Economia, Massimo Garavaglia, intervenendo in commissione Bilancio nel corso dell'esame sulla manovra. "C'è l'impegno a voler mettere mano alla questione in maniera abbastanza organica - ha proseguito Garavaglia - ci stanno lavorando il ministro Centinaio insieme a Savona e altri. E' impensabile chiedere ad un'azienda di investire per rifare a nuovo uno stabilimento marittimo distrutto completamente avendo una prospettiva di ammortamento di un anno o due. La sede definitiva - ha concluso - non so se sarà la legge di bilancio o i provvedimenti in corsa, dal semplificazioni al Milleproroghe".
 
 
 
Manovra: 500.000 euro l'anno per studenti disabili scuole musica
 
Arrivano 500mila euro l'anno per "consentire anche alle istituzioni dell'Alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam) di dare concreta attuazione ai servizi e alle iniziative in favore di studenti" con disabilita'. Lo prevede un emendamento alla manovra approvato dalla commissione Bilancio della Camera.
 
Indennizzo per vittime reati violenti
 

Arriva l'indennizzo minimo con un tetto di 50.000 euro per le vittime di reati violenti intenzionali. Lo prevede un emendamento alla legge di bilancio approvato dalla commissione Bilancio della Camera "Per le vittime di reati violenti intenzionali - si legge nel testo dell'emendamento - l'indennizzo da corrispondere a ciascun avente diritto è pari al 50% dell'importo liquidato dal giudice penale a titolo provvisionale con un tetto massimo di 50mila euro". L'indennizzo sarà pari a 40mila euro "nel caso risulti ignoto l'autore del reato o nel caso non sia stata chiesta una provvisionale in sede penale, ma si sia ottenuta in tale fase una condanna generica al risarcimento del danno". In arrivo anche 10 milioni di euro per ciascuno degli anni del triennio 2019-2021 da destinare al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell'usura per gli indennizzi.
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