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POLITICA

Clima incandescente alla Camera. Mollicone strappa testo

Manovra: problemi di coperture, torna in Commissione Bilancio

A Palazzo Chigi vertice ristretto sulla manovra tra il premier Conte, i viceministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio e il ministro dell'Economia Tria.  Si lavora all messa a punto delle modifiche da presentare nel passaggio della manovra al Senato che quasi sicuramente andranno in direzione di un taglio del deficit ora fissato al 2,4%

Siltta il voto di fiducia sulla manovra. Dopo la discussione generale nell'Aula della Camera il provvedimento deve far ritorno in Commissione Bilancio a causa di problemi di copertura di alcune misure, diverse da quelle ipotizzate. Da chiarire - si apprende anche la questione di Radio Radicale e dell'emendamento presentato e non votato durante i lavori della commissione chiusi mercoledì scorso. Intanto a Palazzo Chigi nel pomeriggio il premier Giuseppe Conte, il ministro dell'Economia, Giovanni Tria e i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio discutono delle modifiche alla legge di bilancio da presentare in Senato per provare ad evitare la procedura di infrazione da parte dell'Europa. La risposta dell'Italia sarà discussa a Bruxelles il 19 dicembre.

Governo al lavoro per correzioni
Il governo dunque sta lavorando sulle correzioni alla manovra per tentare un accordo con Bruxelles dopo la bocciatura del bilancio italiano. Quasi sicuramente le modifiche andranno in direzione di un taglio del deficit ora fissato al 2,4%. 

Crimi: stanziamenti per Roma
Il sottosegretario Vito Crimi annuncia anche che "al Senato troverete norme con stanziamenti per il Comune di Roma. Non posso anticiparvi l'importo" ma "nella legge di bilancio al Senato troverete un importante stanziamento per il Comune di Roma". 

Clima incandescente durante discussione. Mollicone (Fdi) strappa testo in Aula
Clima incandescente - da registrare questa mattina - durante la discussione. Molto duri gli interventi delle opposizioni. Maria Elena Boschi - dai banchi del Pd - parla di "disastro e di ultima manovra di questo esecutivo.  Federico Mollicone, deputato di Fratelli d'Italia, ha addirittura stracciato una copia del ddl di Bilancio, durante il proprio discorso. "E' una manovra assistenzialista che, non a caso, ha il suo fulcro contabile e simbolico nel reddito di cittadinanza. Non è una manovra espansiva che scommette sul futuro. L'unico modo per emendarla riteniamo sia questo", ha detto prima di afferrare il pesante fascicolo per strapparlo, con forza, in due pezzi.

Salvini: nessun rinvio quota 100 e reddito di cittadinanza
Il vicepremier Matteo Salvini - da microfoni di Radio Anch'io - intanto rassicura che non ci sarà nessun rinvio della quota 100 per quanto riguarda le pensioni: "Non mi risulta assolutamente. Sono fantasie giornalistiche che sto leggendo da settimane. Non c'è nulla di simile". E aggiunge: "Entro oggi - ci saranno le stime vere su lavoro e pensioni. Se in manovra abbiamo messo più soldi rispetto al previsto, questi potranno essere dirottati su altro". Poi conferma l'incontro in programma con il premier Conte: "Non so quando, ma ci vedremo", dice.

"Noi - ha aggiunto Salvini - vogliamo usare fino all'ultimo centesimo per aiutare l'Italia a crescere. Sicuramente vogliamo dialogare con l'Europa, se ci sono suggerimenti li raccogliamo, ma nessuno ci può chiedere di fare una manovra come quella degli scorsi anni che non ha aiutato l'Italia". E precisa: "Non abbiamo niente da dare a Juncker, dobbiamo rispondere agli italiani con numeri seri".

Salvini inoltre tiene a precisare che rassicurazioni - che non ci sarà alcuno slittamento su pensioni e reddito di cittadinanza - sono arrivate direttamente dal premier Giuseppe Conte - questa mattina - con un messaggio. E attacca:  "I giornali italiani sono incredibili e attribuiscono pensieri, opere o azioni inesistenti".

'No' conferma incontro Juncker-Conte. Moscovici: pronti a flessibilità ma serve altro sforzo
"Non posso confermare l'incontro, ma il dialogo continua". Lo dice una portavoce della Commissione europea riferendosi al faccia a faccia tra il presidente del consiglio, Giuseppe Conte e il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, annunciato dallo stesso Conte per la settimana prossima a Strasburgo.

Una nuova apertura all'Italia intanto arriva dall'Ue, dal commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici che ha detto di essere pronto a concedere "flessibilità massima" all'Italia, ma il governo deve fare "uno sforzo supplementare" per modificare la manovra e rientrare nelle regole europee. "Stiamo lavorando ancora in modo intenso. Ieri ci sono state conversazioni. Ce ne saranno altre", ha detto Moscovici in un'intervista alla radio France Info, sottolineando che ci sono stati "due progressi" nelle trattative con il governo.

Il primo è che il dialogo è iniziato. Non si è più nell'inventiva e nella postura. Abbiamo iniziato a parlare. E il secondo è che il governo italiano ha iniziato a presentare delle misure che permettono di ridurre il deficit previsto e soprattutto il debito italiano" che al 131% "è molto pericoloso", ha detto Moscovici."Dico all'Italia che siamo sulla buona strada, ma bisogna continuare a progredire", ha aggiunto il commissario.

"Alla Commissione sono il più a sinistra e il più partigiano della flessibilità. Dico agli amici italiani: tutto quello che il Patto (di Stabilità  e Crescita) permette lo avrete. La flessibilità massima la avrete. Ma attenzione. C'è una cosa che non posso fare: non posso ignorare le regole. Rientrare nelle regole significa: Amici italiani fate uno sforzo supplementare", ha detto Moscovici. "Sono convinto che questo governo se lo vuole possa al contempo condurre la politica che vuole e rispettare le regole europee", ha concluso il commissario.

Fraccaro: piano investimenti su opere per crescita
"Per tornare a crescere servono subito massicci investimenti pubblici, vogliamo aprire cantieri in tutto il Paese per realizzare tante piccole opere diffuse sui territori". Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia Diretta, Riccardo Fraccaro, intervistato dal Corriere del Veneto e del Trentino. "Abbiamo stanziato quasi 15 miliardi in più nel triennio per la manutenzione e per le nuove opere - ha aggiunto - consapevoli del fatto che le infrastrutture sono un volano per la crescita del Paese.

Con Cassa Depositi e Prestiti abbiamo messo a disposizione 200 miliardi in 3 anni di investimenti pubblici di cui 25 con un ruolo proattivo nella promozione, realizzazione e finanziamento delle infrastrutture. Oltre alle risorse, interveniamo anche sul piano dell'azione di modifica del codice appalti e semplificazione delle norme per sbloccare i cantieri"."Noi - ha detto ancora - siamo dalla parte del mondo produttivo del Paese, per questo abbiamo previsto il piu' grande piano di investimenti degli ultimi anni. 

La nostra è una manovra espansiva che inverte la rotta dell'austerity e per la prima volta punta sulla crescita. Non ci siamo concentrati solo sulle misure di spesa corrente ma anche e soprattutto su quelle per investimenti in settori ad alto moltiplicatore. Per imprese e artigiani abbiamo un piano ad hoc che prevede taglio delle tasse e semplificazione. I fatti - ha concluso Fraccaro - ci daranno ragione".

Stampa internazionale. FT: Conte tende una mano all'Europa per evitare sanzioni
Il braccio di ferro sulla manovra tra Ue e Italia intanto tiene acceso il dibattito anche sulle principali testate internazionali. Oggi il Financial Times parla del premier Conte come 'il principale attore' che vuole 'perfezionare' la manovra per evitare 'sanzioni Ue'. Ma le discussioni tra Ue e Italia - si legge ancora - "sono complicate dalle dinamiche interne della coalizione, dove l'ultimo potere decisionale è nelle mani dei Capi dei due partiti della maggioranza, Salvini e Di Maio, piuttosto che Conte e Tria".

New York Times: Bruxelles deve offrire qualcosa o politica italiana sempre più nazionalista
Il New York Times invece rileva come l'Ue sulla manovra stia conducendo "un gioco pericoloso". Adam Tooze sel suo editoriale scrive che Bruxelles "dovrebbe offrire qualcosa di positivo all'Italia, in particolare per quanto riguarda una strategia per la crescita e sul fronte dell'immigrazione. "Se tutto ciò che ha da dare è discipina - conclude - sta invitando la politica italiana a ricollocarsi su linee ancora più nazionaliste e ostili all'Europa".