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ITALIA

Il Capo dello Stato: la scuola levatrice di libertà

Mattarella a L'Aquila: rispettare l'impegno per la ricostruzione

Il Presidente ed il ministro Fioramonti a L'Aquila per l'inaugurazione dell'anno scolastico. Le cerimonie danno il via, nel decennale del sisma che ha sconvolto il capoluogo abruzzese, all'anno scolastico 2019/2020

Mattarella a L'Aquila (Foto Quirinale)
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Il presidente della Repubblica Mattarella e il Ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti a L'Aquila per la cerimonia nazionale di inaugurazione del nuovo anno scolastico “Tutti a scuola”. Una vera e propria festa presso la scuola primaria Mariele Ventre - Circolo didattico Amiternum, in cui i ragazzi hanno intonato l'Inno alla gioia e illustrato alcuni lavori realizzati dedicati ai temi delle pari opportunità e della cittadinanza attiva. 

Il Presidente Mattarella e il ministro dell'Istruzione Fioramonti hanno deposto un fiore presso "Pietra del Ricordo", in memoria degli studenti vittime del terremoto del 2009.
  Ministro: "Nostra presenza non simbolica"
"La nostra presenza qua non è simbolica, ma di contenuto, una presenza in punta di piedi perché veniamo a dieci anni da un terremoto devastante dove ancora purtroppo la capacità di ricostruzione dei plessi scolastici lasciano un po' a desiderare. Il messaggio è a tutta la scuola nella sua generalità per l'importanza della scuola anche nello sviluppo economico del Paese e anche per rivitalizzare e rilanciare i territori". Così il ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, all'Aquila per l'inaugurazione dell'anno scolastico.

"Non accada che anno cominci senza insegnanti"
" 'Non uno di meno' diciamo e ciò vale per gli studenti di origine straniera, membri vitali delle nostre comunità scolastiche, come per i docenti necessari a coprire le cattedre scoperte, a partire dagli insegnanti di sostegno senza i quali non può essere garantito il diritto allo studio per gli alunni con disabilità. A tal proposito mi impegno acciocché non accada più che l'anno scolastico cominci senza il personale scolastico necessario". Così il ministro Fioramonti.

"Porre fine a inaccettabili ritardi"
Fioramonti ha aggiunto: "La nostra presenza a 10 anni dalla tragedia del sisma è un tributo alla tenacia di questa comunità, che dalla scuola ha deciso di ripartire. Moltissimo resta da fare per di sanare le ferite di questo territorio. Io farò la mia parte per porre fine agli inaccettabili ritardi".

Sindaco consegna appello a Mattarella
Il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, ha consegnato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un documento contenente l'appello affinché il Governo adotti misure importanti ed urgenti per fornire nuovo impulso alla rinascita dei territori colpiti dal sisma 2009. "Oltre ad aver ringraziato il Capo dello Stato per la sua significativa presenza in città - spiega il sindaco Biondi - ho sottoposto alla sua attenzione una breve memoria, con l'auspicio che i contenuti possano essere estesi alle massime autorità governative". "Questa terra ha bisogno, come accaduto sempre da 10 anni a questa parte, di un interlocutore nominato dall'esecutivo che funga da raccordo tra le istituzioni centrali e quelle dei territori colpiti dal terremoto: una figura determinante, che mi auguro possa essere individuata in tempi rapidi, per non pregiudicare il percorso di ripresa economica, sociale e culturale intrapreso. - spiega il primo cittadino - Non meno importante, inoltre, è la conferma della Struttura di Missione istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, necessaria per monitorare i processi di ricostruzione e programmare gli interventi sostenuti con le risorse messe a disposizione dal Comitato interministeriale per la programmazione economica". "È inoltre necessario - conclude - che gli organismi legislativi riprendano in mano il dossier L'Aquila, già condiviso con rappresentanti istituzionali, parti sociali e associazioni di categoria, contenente misure che riteniamo utili per accelerare alcuni procedimenti, soprattutto nella ricostruzione pubblica".

Mattarella: "Scuola aperta alla società e comunità"
L'intervento del Capo dello Stato è iniziato alle 18.20. Le pubbliche istituzioni sono chiamate a sostenere la ricostruzione - ha detto Mattarella. Massima cura per la sicurezza degli edifici - ha sottolineato il Capo dello Stato. La scuola per tutti è una grande conquista della nostra Costituzione - ha ricordato agli studenti e cittadini presenti il Presidente -  la scuola è levatrice di libertà, è speranza, è futuro.

Il ricordo del ragazzo annegato con la sua pagella
"Il pensiero corre a quel ragazzino di quattordici anni, che veniva dal Mali, che aveva attraversato il deserto ed è annegato in un naufragio nel Mediterraneo. Quando ne hanno ritrovato il corpo, si è scoperto che aveva cucito, nel vestito, la sua pagella. La proteggeva come la sua carta di identità, e la sua speranza", ha ricordato il Capo dello Stato.

"Rinunciare a formazione anticamera illegalità"
"A scuola si cresce come persone - ha proseguito Mattarella. Approfondendo il sapere, scoprendo competenze e talenti, imparando a vivere con gli altri. Ancora troppi studenti lasciano precocemente la scuola senza completare il ciclo di studi. È questa una grave menomazione della vita sociale, che penalizza soprattutto il Mezzogiorno. Il tasso di abbandono scolastico è alto - anche rispetto agli standard europei - e va decisamente ridotto: è, questo, un impegno prioritario. Deve crescere, invece, il numero degli studenti che conseguono il titolo di scuola superiore, di qualificazione professionale, dei laureati. Investire nella scuola è la scelta più produttiva sia per le istituzioni sia per le famiglie. Accresce il capitale sociale del Paese. Rinunciare alla formazione, o vivere la scuola senza impegno, è spesso l’anticamera dell’emarginazione, della povertà, dell’illegalità", ha detto Mattarella.

"Scuola italiana ha grandi meriti"
"La scuola italiana ha grandi meriti. E straordinarie qualità. Lo dimostrano i nostri giovani che si fanno apprezzare ovunque, in Italia e all'estero. Lo dimostrano i giovani talenti che partecipano, con successo, agli incontri internazionali" ha detto il presidente della Repubblica. "Certo - ha aggiunto - la nostra organizzazione scolastica ha limiti che dobbiamo esaminare e continuamente superare. Tuttavia, dobbiamo saper valorizzare, sempre meglio, le eccellenze che siamo stati capaci di costruire e fare in modo che generino nuove, positive esperienze".

"L'Italia ha bisogno di dialogo e fiducia"
"La scuola e la famiglia devono parlarsi e collaborare" ha evidenziato il presidente all'Aquila. "Una società aggressiva, attraversata dal risentimento, orientata a esaltare l'interesse individuale a discapito della comunità rischia di accentuare le fratture tra insegnanti e genitori. A farne le spese sono i ragazzi, quando i loro genitori, per prenderne in qualunque caso le parti, arrivano a screditare o a insolentire gli insegnanti. La nostra società ha bisogno di ascolto, di dialogo, di rispetto degli altri, di maggiore fiducia. E la fiducia comincia dalla scuola".

"I giovani chiedono la difesa dell'ambiente"
Il Capo dello Stato riflette infine sul tema dell'ambiente, quello più seguito dai giovani. "Sul tema dell'ambiente, della sua difesa, mi giungono tante lettere da tanti ragazzi: non c'è tema più seguito da loro. L'ambiente è in cima alle preoccupazioni dei giovani". La scuola è il terreno dove coltivare progetti su questo tema, ha detto il presidente della Repubblica.

"L'augurio di un anno proficuo e sereno"
La scuola è una speranza per il futuro di ciascun giovane. Dobbiamo rendere la nostra scuola più forte ed efficace, ha concluso il Presidente. "Un anno scolastico sereno e proficuo, felice scuola a tutti" ha augurato infine Mattarella alle persone che lo hanno ascoltato a L'Aquila e in diretta tv.
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