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POLITICA

5mila in piedi a cantare l'inno d'Italia per il Presidente

Mattarella a Padova: "La passione dei volontari sconfigge l'indifferenza"

"Voi contribuite a rendere migliore L'Italia", ha detto il presidente della Repubblica alla cerimonia di inaugurazione di Padova Capitale europea del Volontariato 2020

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Tutti in piedi a cantare "Fratelli d'Italia" i cinquemila giovani volontari presenti questa mattina nella sala della fiera di Padova in cui si è svolta la cerimonia inaugurale di "Ricuciamo insieme l'Italia - Padova Capitale Europea del Volontariato 2020". In prima fila il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il presidente della Regione, Luca Zaia, il sindaco di Padova, Sergio Giordani. Un momento toccante della cerimonia che era iniziata con l'ingresso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dagli applausi scroscianti dei bambini delle scuole elementari che hanno sventolato le bandierine con il logo dell'iniziativa. 

Giusto riconoscimento a Padova
Per il presidente Mattarella si tratta di "un prestigioso riconoscimento alla città, alla sua cultura di solidarietà, alla storia di donne e uomini che hanno lasciato tracce preziose e aperto strade su cui altri hanno potuto poi camminare. Al tempo stesso è una responsabilità, un impegno che Padova assume affinché questi mesi non si limitino alla pur legittima celebrazione di tante positive esperienze, ma rappresentino un avanzamento per l'intero Paese, una stagione di crescita collettiva".

Energia irrinunciabile della società
Parole di grande elogio e apprezzamento sono state rivolte da Mattarella a tutto il mondo del volontariato, definito "energia irrinunziabile della società, un patrimonio generato dalla comunità che si riverbera sulla qualità delle nostre vite a partire da coloro che si trovano in condizioni di bisogno".

Modello sociale
"Commette un errore chi pensa che l'impegno volontario e i valori che esso trasmette appartengano ai tempi residuali della vita e che non incidano sulle strutture portanti del nostro modello sociale. Al contrario, la dimensione della gratuità, unita alla responsabilità civica e a un forte desiderio di condivisione, produce riflessi e crea interrelazioni con ogni altro ambito della vita sociale. I volontari sono diventati, in questi decenni, veri e propri corpi intermedi della Repubblica, pronti all'intervento di urgenza, impegnati nelle ricostruzioni, nel rammendo delle lacerazioni patite dalle popolazioni, delle ferite presenti nel tessuto sociale, e alle quali non sempre le istituzioni riescono a porre rimedio, nella gestione e nel perseguimento di obiettivi di sostenibilità ambientale".

Lotta all'indifferenza
"La passione sconfigge l'indifferenza che inizia nei confronti delle difficoltà e delle sofferenze degli altri e che, nella storia, è giunta a manifestarsi cinicamente persino in presenza di crudeli persecuzioni. Parlo di Placido Cortese (direttore del Messaggero di S. Antonio, durante la seconda guerra mondiale nel periodo della resistenza si prodigò, nonostante i notevoli rischi personali, in favore di prigionieri internati in un vicino campo di concentramento, fornendo loro viveri, indumenti e denaro. Dopo l'8 settembre 1943 entrò a far parte di un gruppo clandestino legato alla resistenza, riuscendo a far fuggire all'estero numerosi cittadini ebrei e soldati alleati. Nel 1944 fu arrestato e trasferito nel carcere di Trieste, dal quale non fece più ritorno. ndr)".

Il volontariato è votato alla fratellanza e alla pace 
"Per sua natura il volontariato è portato ad alzare lo sguardo oltre i confini del proprio Paese, per guardare all'umanità. La generosità espressa dai volontari è frutto di una scelta della persona, messa di fronte a sfide e, talvolta, emergenze che la vita delle famiglie e delle comunità ci riserva". Mattarella ha poi ricordato "gli angeli del fango di Firenze nel 1966, gli alpini del terremoto del Friuli dieci anni dopo e di tutte le altre catastrofi che si sono succedute. Sono i volontari degli antincendi boschivi, quelli dei diversi corpi di soccorso, i volontari del sangue, quelli che operano a sostegno delle persone vulnerabili. Persone accanto ad altre persone, che vivono e sviluppano il senso della comunità, appunto dello stare accanto". 
 



Attesa per la legge sul terzo settore
"L'augurio, in questo anno, è che si proceda nell'attuazione della legge sul Terzo settore, coinvolgendo i protagonisti, assicurando una piena collaborazione tra i diversi livelli istituzionali, favorendo la partecipazione e il sostegno, anche economico, di una più vasta platea di cittadini, i quali non perdono occasione di dimostrare interesse e favore per la solidarietà che si organizza".

Alzare lo sguardo oltre i confini
"Il volontariato è votato alla fratellanza e alla pace: per sua natura è portato ad alzare lo sguardo oltre i confini del proprio borgo, della propria regione, del proprio Paese, per guardare all'umanità, il volontariato nasce per compiere gesti concreti di solidarietà, e cresce per tendere costantemente a farsi propulsore, ovunque è possibile, dei diritti delle persone e delle comunità". Parlando delle "nuove sfide" di un volontariato sempre "più complesso e variegato" il Cap dello Stato ha precisato che queste non devono alterare ma, anzi, potenziare i valori costitutivi dell'impegno volontario: "la generosità e il calore dell'amicizia, la passione per la vita, l'attenzione al bisogno, la cura del bene comune". "Sta emergendo un'economia civile, costituita da un campo di forze molteplici, che può contribuire a definire un equilibrio migliore tra mercato, ambiente ed equità sociale, e può dare un apporto importante nella prospettiva della sostenibilità".

Servizio civile universale serve per ricucire
Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella "Il Servizio civile universale può dare una mano a ricucire: per questo confidiamo che possa ridursi lo scarto tra le richieste dei giovani e i posti che si renderanno disponibili. Ai giovani si parla anche attraverso gli esempi e la coerenza dei comportamenti. E parlare ai giovani, coinvolgerli, renderli responsabili è lungimirante, perché a loro sarà consegnato il testimone. Grazie per quello che fate voi contribuite a rendere migliore l'Italia"

Apprensione per Silvia Romano
Non è mancato un pensiero, carico di preoccupazione, per chi, proprio a causa della sua opera di volontariato, sta vivendo momenti molto complicati: "Desidero ribadire l'apprensione per le sorti di Silvia Romano, rapita in Kenia mentre svolgeva la sua opera generosa di solidarietà. Da Padova vorrei levare pensiero che si unisce all'impegno delle istituzioni per la sua liberazione".
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