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MONDO

Per il premier è fondamentale il riavvicinamento Usa-Russia

Renzi, raid francesi? Evitare una Libia bis

 "Noi non facciamo raid o blitz. In Siria è importante evitare che si ripeta una Libia bis". Lo ha detto il presidente del Consiglio parlando alla stampa italiana a margine dei lavori della 70esima Assemblea generale delle Nazioni Unite.

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"Bisogna evitare che si ripeta una Libia bis". Lo ha detto il premier Matteo Renzi da New York, rispondendo ad una domanda sui raid anti Isis compiuti dalla Francia in Siria. "La posizione italiana è sempre la stessa - ha aggiunto - non facciamo blitz e strike" ma collaboriamo con la coalizione internazionale.

Il premier giudica "positivo" il fatto che la Siria sia tornata ad avere una "centralità nel dibattito internazionale", perché come dice il segretario generale dell'Onu "è una macchia". E "non si può non coinvolgere la Russia" e quindi "ben venga il processo di riavvicinamento tra Stati Uniti e Russia, che è fondamentale", sottolinea Renzi. 

Un genocidio
"A Srebrenica fu un genocidio e la comunità internazionale rimase zitta. Oggi siamo in una situazione per alcuni aspetti simile, ma in realtà quello che sta avvenendo in alcune zone della Siria e dell'Iraq è la stessa cosa, un genocidio. Credo che la comunità internazionale possa permettersi tutto tranne che restare in silenzio" Così Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha risposto agli inviati di Rainews nell'agosto scorso. 

"In Siria c'è un presidente, Bashar al Assad, che controlla una parte del territorio. L'Italia non parteciperà a delle iniziative come quelle che Francia e Gran Bretagna hanno annunciato di studiare per la Siria". Ospite di Porta a Porta il 7 settembre, Renzi ha detto: "Quanto avvenuto in Libia con Gheddafi insegna "ad essere attenti a non avere un atteggiamento poco responsabile" nell'affrontare la crisi in Siria ed Iraq. Bisogna dire che la Libia è centrale e non è pensabile si continui così in Siria e Iraq". 

 
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