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POLITICA

Mdp-Sinistra Italiana: nessuna intesa con Pd alle elezioni. Fassino: rammarico

Fassino: rammarico, perché precludere dialogo?

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Ora è ufficiale. Mdp e Sinistra Italiana-Possibile non entreranno nella coalizione che fa perno attorno al Pd. E' l'esito dell'incontro tra la delegazione del Pd (Maurizio Martina, Piero Fassino, Cesare Damiano) e quella della Sinistra, composta da Giulio Marcon e Cecilia Guerra.  

"Non abbiamo dato una disponibilità a una trattativa in quanto le differenze sono su temi di fondo sulla vita delle persone. Mi riferisco in particolare al lavoro, alla sanità universale e al no a una compagna elettorale su meno tasse per tutti".

Lo dice Maria Cecilia Guerra, capogruppo Mdp, al termine dell'incontro con la delegazione Dem. "Il tempo è scaduto, non ci sono margini per nessuna intesa", ha aggiunto Giulio Marcon di SI-Possibile. 

"Il 3 dicembre faremo la nostra assemblea con Grasso che è il nostro leader", annuncia Giulio Marcon capogruppo di Sinistra Italiana Possibile al termine della riunione con la delegazione Pd.

Portavoce presidente Senato: Grasso non ha sciolto riserva sul suo futuro
"Come già ritenuto in altre occasioni, il presidente Grasso non ha sciolto alcuna riserva relativamente al suo futuro. Notizie o dichiarazioni in un senso o nell'altro non interpretano il suo pensiero. Quando queste saranno prese sarà lui stesso a comunicarlo".  Lo dice il portavoce del presidente del Senato, Pietro Grasso, parlando con i giornalisti in sala stampa di Palazzo Madama. La precisazione giunge il seguito alle dichiarazioni del capogruppo di SIalla Camera Giulio Marcon, che aveva detto: "Pietro Grasso sarà il nostro leader". 

Fassino: rammarico, perché precludere dialogo?
"Ci siamo presentati con una proposta di misure che potevano diventare una base di partenza. Misure integrative sul jobs act per rendere più conveniente il contratto a tempo indeterminato, misure integrative di maggiore tutela in caso di licenziamento, raddoppio dei fondi per il reddito di inclusione. Abbiamo proposto l'aumento delle risorse per il fondo sanitario nazionale e l'avvio del superamento del superticket. La stabilizzazione e allargamento dell'anticipo pensionistico a 63 anni per chi ha svolto lavori usuranti. Come una serie misure che vanno dalla decarbonizzazione al consumo di suolo che vanno nella direzione di caratterizzare l'alleanza di centro sinistra dal punto di vista ambientale".

Queste le proposte che Piero Fassino ha portato al tavolo di confronto con Mdp e Sinistra italiana che si è tenuto questa mattina per sondare un'alleanza in chiave elettorale.

"Abbiamo confermato la nostra volontà di arrivare all'adozione della legge sullo ius soli e fine vita entro la fine della legislatura. A questa nostra disponibilità ci è stato risposto che certamente sono innovative ma non sussistono le condizioni per determinare un'intesa. Non posso che esprimere rammarico che è ancora più forte perché si è detto che le proposte che avanziamo sono interessanti. Non capisco perché ci si debba precludere il proseguo di un confronto che avrebbe consentito al centrosinistra di presentarsi unito - continua Fassino - Ovviamente i matrimoni bisogna farli in due e quindi di fronte a questo atteggiamento noi prendiamo atto. Continueremo il nostro confronto con le altre forze. Quelle proposte rimangono per noi vive e rimangono la base del programma che realizzeremo".
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