ITALIA

Tensioni in Salento

Puglia, nuova mobilitazione 'no Tap'. Emiliano: illegittimo lo spostamento di ulivi

I cittadini si oppongono alla realizzazione dell'approdo del gasdotto a Melendugno dove da ieri sono incominciate le operazioni per l'espianto e il trasferimento degli ulivi che si trovano lungo il tracciato dell'impianto

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"La Regione Puglia considera non ottemperata la prescrizione 44, quindi secondo noi lo spostamento degli ulivi è illegittimo, non si può fare. La Regione Puglia non ha però gli strumenti per fermare un lavoro per il quale, con ogni evidenza, il governo ha dato disposizioni alle forze di polizia di favorire questa operazione che il governo stesso considera assolutamente strategica".

Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano rispondendo alle domande sulla questione dello spostamento degli ulivi nella zona del cantiere del gasdotto Tap nella zona di Melendugno. Una operazione aspramente avversata dalle istituzioni locali e da diverse associazione locali.  "Non sono sul posto, come qualcuno mi invita a fare, per non eccitare ulteriormente gli animi e non scatenare meccanismi di confronto politico che in questo momento sono pericolosissimi", ha aggiunto Emiliano, augurandosi che la mediazione del Prefetto risolva eventuali tensioni.

Oltre la Tap, la Xylella
"In Salento non c'è solo la Tap - ha proseguito  - c'è anche la tensione altissima che deriva dall'azione della Xylella. C'è sempre qualcuno che utilizza questi fatti drammatici della Puglia per scatenare anche disordini e problemi di ordine pubblico. Tap e Xylella sono una di quelle cose che vanno considerate anche dal governo, e ci vuole molta prudenza e soprattutto bisogna evitare le forzature, anche perché quando si forza la reazione popolare può essere fortissima".

Cittadini mobilitati a Meledugno
È ripresa intanto questa mattina la mobilitazione dei cittadini che si oppongono alla realizzazione dell'approdo del gasdotto Tap a Melendugno dove da ieri sono incominciate le operazioni per l'espianto e il trasferimento degli ulivi che si trovano lungo il tracciato dell'impianto. L'area del cantiere è presidiata da decine di uomini delle forze dell'ordine (polizia, carabinieri e guardia di finanza) in tenuta anti sommossa che proteggono gli ingressi e anche le strade poderali di accesso. Sul posto ci sono decine di manifestanti che impediscono ai camion di Tap di entrare nel cantiere. 

I manifestanti chiedono che non si riprenda l'attività del cantiere almeno fino a che la Regione - che oggi discute la questione Tap nel corso della riunione del Consiglio - non prenderà posizione rispetto alla contesa amministrativa in corso: i No-Tap sostengono che la multinazionale non dispone delle autorizzazioni necessarie a procedere ai lavori (tanto che il sindaco di Melendugno ha già notificato due diffide in tal senso), mentre la società sostiene il contrario.

Confindustria invita alla calma
Un invito alla calma arriva dal Presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro: "Occorre riportare serenità, calma e dialogo sulla vicenda Tap evitando, soprattutto a livello politico-istituzionale, polemiche che non giovano a nessuno. Le regole vanno rispettate da tutti e continuare a demolire a priori il progetto del gasdotto, che è già stato autorizzato e approvato, non fa altro che sviluppare un clima di assoluta diffidenza". Negro dopo le proteste di ieri ha espresso "solidarietà e vicinanza" ad un giornalista e a un operatore di TeleNorba, vittime di una aggressione.
 
"Sul condotto occorre ragionare in termini costruttivi, senza pregiudizi e preconcetti che non portano a nulla - ha aggiunto il presidente di Confindustria Lecce - il rispetto delle persone e del lavoro, il no alla violenza devono essere comunque unanimi e indipendenti da qualunque scelta ideologica o di campo".
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