TECH

Messenger annuncia: abbiamo 800 milioni di utenti

Dopo gli Sms, è la fine anche dei numeri di telefono

Tra le app di messaggistica, Messenger è quella che nel 2015 ha conosciuto la crescita più sostenuta (seconda solo a Facebook). Guardando al 2016, il top manager di Messenger prevede che sms e messaggistica tradizionale tenderanno a scomparire, così come i numeri di telefono, e i brand utilizzeranno Messenger come strumento di business e di personalizzazione dei servizi per la clientela

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di Celia Guimaraes Nel 2015 Messenger, l'app per messaggi diretti, una volta su Facebook e successivamente diventata realtà a sé, è stata nominata quella che ha registrato la più rapida crescita, secondo Nielsen, e si è piazzata al secondo posto come l’app più popolare di tutti i tempi per sistema operativo iOS, dopo Facebook.

La piattaforma oggi viene usata da 800 milioni di persone ogni mese e, guardando al 2016, il vice-president dei servizi di messaging di Facebook, David Marcus, prevede che sms e messaggistica perderanno ancora terreno. Secondo le stime del manager della 'galassia Zuckerberg', molti brand utilizzeranno Messenger come strumento di business e di personalizzazione dei servizi rivolti ai clienti e innovazione come M, l’assistente virtuale digitale. Ecco alcune delle idee su cui si sta lavorando a Menlo Park.

La scomparsa del numero di telefono
Quello che sembra emergere con chiarezza a Marcus è che i numeri del telefono tenderanno a scomparire come i 'messaggini' tradizionali. "Sms e la messaggistica sono venuti alla ribalta al tempo dei cellulari. E proprio come i telefoni a conchiglia, anche i vecchi stili di comunicazione stanno sparendo in favore di piattaforme che consentono di inviare  messaggi di testo, ma anche adesivi, foto, video, audio clip, gif, la propria posizione e persino denaro. Oggi è inoltre possibile effettuare chiamate video e vocali senza la necessità di conoscere il numero di telefono della persona", sottolinea il vice-president. 
 
Le interazioni sono le app
"Stiamo vedendo un cambiamento di paradigma nel modo in cui le persone interagiscono", afferma Marcus, e "pensiamo a come possiamo aiutare gli utenti ad  interagire con le imprese e servizi per acquistare gli oggetti (e poi comprare ancora di più), ordinare corse, acquistare biglietti aerei  e parlare con il servizio clienti". E' ovvio che poter fare tutto questo in un unico posto è una soluzione più semplice per gli utenti. Ma lo è anche per la piattaforma, "che conosce il contesto delle vostre ultime interazioni, così come le vostre identità (non è mai necessario il login) , piuttosto che scaricare applicazioni che non verranno mai usate un’altra volta e di saltare da un’applicazione all’altra". La piattaforma di Facebook ha cominciato a fare primi test nel 2015 con i marchi commerciali, che "stanno dimostrando che le interazioni avverranno sempre di più nelle conversazioni di Messenger, così noi continueremo a rendere facile il coinvolgimento con le imprese e faremo ancora di più per consentire ad ulteriori imprese e servizi aggiuntivi di costruire la giusta esperienza nelle conversazioni" .

L'intelligenza artificiale M
Mark Zuckerberg stesso ci tiene molto all'intelligenza artificiale e anche Messenger ne farà uso. "Il nostro test su M, il nostro assistente virtuale digitale, alimentato da intelligenza artificiale sta andando bene; è ancora alle prime fasi, ma le crescenti capacità di intelligenza artificiale stanno semplificando tante attività quotidiane, come prenotare un ristorante, inviare fiori e fare progetti. Da quest’anno ci saranno sviluppi più innovativi da Messenger", preannuncia Marcus.
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