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SPETTACOLO

Polanski: "Il movimento #MeToo? Un'isteria collettiva"

Il regista attacca il movimento nato contro le molestie sulle donne. E dopo la sua espulsione dall'Academy of Motion Pictures Arts and Sciences, cita in giudizio l'organizzazione 

Il regista Roman Polanski
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Prima ancora di essere espulso dall'Academy, il regista premio Oscar Roman Polanski si era scagliato contro il movimento in difesa delle donne #MeToo. "Una totale ipocrisia - lo aveva definito in un'intervista uscita oggi al giornale Newsweek - una vera e propria isteria collettiva". 

Sulla presa di posizione da parte dell'industria cinematografica sulle molestie sessuali aveva aggiunto: "Penso che questo sia il tipo di isteria di massa che si verifica nella società di tanto in tanto. A volte è molto drammatico, come la Rivoluzione francese o il massacro del giorno di San Bartolomeo in Francia, a volte è meno cruento".

L'espulsione dall'Academy
Il regista 84enne è stato cacciato la settimana scorso dall’accademia insieme all’attore Bill Cosby per le accuse di violenza sessuale nei confronti di una ragazza minorenne. Ha ora deciso di fare causa.

Secondo quanto riportato dal Los Angeles Times, l'avvocato di Polanski avrebbe commentato così la vicenda: "Non stiamo contestando il merito dell'espulsione, ma  il fatto che la vostra organizzazione ha palesemente violato i propri standard di condotta, oltre a quelli richiesti dalle leggi che regolamentano le corporazioni statunitensi".
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