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MONDO

Le previsioni degli analisti confermate, via il 14% della forza lavoro

La scure di Microsoft: 18 mila licenziamenti

La notizia, proveniente da New York, cita una nota dell'azienda. E' la più vasta operazione di ridimensionamento di Microsoft dopo il taglio di 5.800 dipendenti nel 2009 e la prima dopo l'acquisto di Nokia. La misura sarà applicata dal prossimo anno.

La sede di Microsoft a Redmond
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di Celia GuimaraesNew York La notizia era stata anticipata da Bloomberg soltanto qualche giorno fa. Affermava che Microsoft aveva in programma la più grande ondata di licenziamenti degli ultimi cinque anni, forse addirittura della propria storia.

Oggi arriva la conferma ed è pesantissima: Microsoft taglierà 18.000 posti di lavoro -  ovvero, il 14% del proprio personale - afferma una nota da Redmond. La cura del nuovo amministratore delegato Satya Nadella è arrivata, ed è peggiore del previsto.

Microsoft, come si legge nella nota della società, si prepara a tagliare fino a 18.000 posti di lavoro nell'arco del prossimo anno, nell'ambito di un piano di ristrutturazione volto a semplificare le attività e allineare la recente acquisizione della divisione di telefonia mobile di Nokia con la strategia complessiva della società.

Dei licenziamenti totali, circa 12.500 saranno nelle divisioni professionali e nelle fabbriche e avverranno tramite sinergie e allineamenti strategici con Nokia Devices and Services, rilevata il 25 aprile del 2013. La società prevede oneri al lordo delle tasse tra 1,1 e 1,6 miliardi di dollari nei prossimi quattro trimestri.

Con l'acquisto degli asset di Nokia, la forza lavoro di Microsoft è salita a 127.000 unità, più di Apple e Google. L'amministratore delegato Satya Nadella aveva ammesso possibili tagli di personale senza fare riferimento a numeri. Ma gli analisti avevano già espresso il timore che fossero più delle 5.800 persone licenziate nel 2009. Microsoft pubblicherà i propri risultati di bilancio il 22 luglio.
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