MONDO

Prolusione del presidente della Cei

​Migranti, Bassetti: accogliere con realismo, ma no a paure e xenofobia

'Scongiurare in ogni modo una guerra tra poveri nelle nostre periferie'

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"Accogliere è un primo gesto, ma c'è una responsabilità ulteriore, prolungata nel tempo, con cui misurarsi con prudenza, intelligenza e realismo".

E' quanto osserva, in tema di migranti, il cardinale Gualtiero Bassetti presidente della Cei, nella prolusione che apre il consiglio permanente della Conferenza Episcopale italiana, richiamando le parole espresse da Papa Francesco a bordo dell'aereo di ritorno dalla Colombia, quando parlò di "affrontare la questione migratoria con prudenza, integrazione e vicinanza umanitaria".

Tale processo "va affrontato con grande carità e con altrettanta grande responsabilità, salvaguardando i diritti di chi arriva e i diritti di chi accoglie e porge la mano - afferma l'arcivescovo di Perugia - Il processo di integrazione richiede innanzitutto di fronteggiare da un punto di vista pastorale e culturale la diffusione di una cultura della paura e il riemergere drammatico della xenofobia".

Se "come pastori non possiamo non essere vicini alle paure delle famiglie e del popolo", premette il cardinale Bassetti, "tuttavia enfatizzare e alimentare queste paure, non solo non è in alcun modo un comportamento cristiano, ma potrebbe essere la causa di una fratricida guerra tra i poveri nelle nostre periferie. Un'eventualità che va scongiurata in ogni modo".
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